Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Seguici:

Influenza 2011 – 2012, ancora virus H1N1

Federica Federico

di Federica Federico

28 Settembre 2011

Influenza, virus influenzali inverno 2011 -2012, sintomi, cure, vaccino e  come potenziare le difese immunitarie. Circola ancora il virus H1N1, ma più debole e meno aggressivo.

Influenza, cause della malattia:

L’influenza è una malattia infettiva di origine virale. L’esplosione della malattia è una conseguenza dell’ “incontro” con il virus: chi si ammala è, cioè, entrato in contatto con il virus influenzale ed il suo organismo è stato penetrato ed aggredito dal virus stesso.

Cos’è il virus? Come penetra ed aggredisce il nostro organismo? Dove lo incontriamo e come possiamo evitarlo? Perché determina la malattia?

Volendo usare un’immagine efficace, ma non del tutto esatta da un punto di vista medico – scientifico, potremmo dire che un virus è una minuscola entità vivente capace di crescere e di riprodursi sfruttando “le risorse” altrui (in questo senso è un parassita obbligato); penetra all’interno di altri corpi ove si annida e prolifera. Tecnicamente si dice che un virus, dopo avere penetrato un corpo, attiva, in esso, un processo di “replicazione” il cui risultato è la diffusione dell’infezione nell’organismo aggredito.

 

Il virus influenzale entra nel corpo umano generalmente attraverso le vie aeree (per effetto della respirazione l’organismo recepisce il virus contenuto in minuscole gocce di saliva emesse da altri soggetti tossendo, starnutendo o anche solo parlando e ridendo). Il virus può essere diffuso anche attraverso le mani quando queste siano contaminate da secrezioni respiratorie (le mani, per esempio, possono contaminarsi a causa di un fazzoletto sporco tenuto nel pugno dopo essersi soffiati il naso).

Ciò posto, è chiaro che la prima prevenzione viene da una corretta igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie: il contagio si limita lavandosi spesso le mani (quando non si può disporre di acqua usare gel igienizzanti), soprattutto dopo essersi soffiati il naso , e adoperando fazzolettini monouso da gettare tra i rifiuti immediatamente dopo l’utilizzo.

È buona norma coprire bocca e naso quando si tossisce o si starnutisce; è preferibile evitare luoghi affollati quando si ha l’influenza, sarebbe doveroso concedersi un breve “isolamento volontario” a casa, indispensabile quando c’è una sintomatologia febbrile e soprattutto nei primi momenti della malattia.

Le mascherine potrebbero rappresentare un buono strumento di “contenimento” dei virus, il loro uso, cioè, potrebbe limitare la trasmissione della malattia; tuttavia sono adoperate molto raramente, sebbene la mascherina sia consigliata ai soggetti influenzati durante la permanenza fuori casa e nel contatto con persone sane

Il virus una volta penetrato nell’organismo “sceglie” una cellula, così detta “cellula bersaglio”, e ad essa si attacca. Questa adesione alla cellula rappresenta il primo momento del contagio, momento a partire del quale il virus incomincia a comportarsi da parassita: sfruttando le proteine cellulari il virus, infatti,  inizia a replicarsi proliferando nella cellula ospitante sino a quando questa stessa non scoppia. Allo scoppio della “cellula bersaglio” nell’organismo si diffondono tanti piccoli virus ciascuno dei quali attaccherà una propria cellula (che sarà, appunto, come un “nuovo bersaglio”) ed ecco innescato il processo che alimenta la malattia.

 

 

Influenza 2011 – 2012, sintomi:

sistematicamente l’influenza si manifesta con febbre (l’organismo può rispondere alla aggressione dei virus raggiungendo temperature corporee anche assai elevate e l’aumento di temperatura può risultare persistente, protraendosi per più ore o per più giorni), la febbre può essere accompagnata da brividi o (come conseguenza dell’assunzione di farmaci) da sudore; l’influenza porta con sé il raffreddore che determina l’aumento delle secrezioni nasali, frequente lacrimazione ed a volte bruciore agli occhi; sono frequenti i fastidi alla gola e non di rado il paziente si trova costretto a fare i conti anche con tosse e cefalee (mal di testa);  l’ammalato potrebbe avvertire dolori muscolari, articolari e\o ossei (le classiche “ossa rotte”); facilmente chi ha l’influenza si sente spossato ed è inappetente.

Si prevede che l’influenza invernale di quest’anno, stagione 2011 – 2012, sarà una “una epidemia leggera o di media intensità” (Fonte: più Sani più Belli, dichiarazione resa da Fabrizio Pregliasco, ricercatore del dipartimento di Sanità pubblica, Microbiologia e Virologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’università di Milano).

Presumibilmente quella in arrivo non sarà un influenza virulenta né difficile da debellare perché  i ceppi virali che la animano sono costituiti da virus già conosciuti, virus protagonisti di vecchie influenze (datati anni 2008 e 2009).

 

 

L’influenza 2011 – 2012 dovrebbe arrivare in Italia nel mese di Dicembre e dovrebbe determinare la diffusione dei seguenti ceppi virali:

A\H1N1, A\H3N2 ed un ceppo B assai simile a quello dell’influenza dell’anno 2008 .

Parlando di virus H1N1 è subito necessaria una precisazione: quest’anno l’H1N1 pur circolando nella nuova influenza, avrà una capacità offensiva assai ridotta rispetto allo scorso anno e si comporterà come un “comune” virus influenzale. Quindi non abbiate, riguardo all’H1N1, la stessa paura nutrita durante la scorsa stagione.

Attenzione: ogni previsione relativa alle sindromi influenzali, ai virus che le animano, alla loro diffusione ed al potenziale aggressivo dei ceppi virali,  potrebbe essere disattesa. Infatti è corretto sottolineare che tutti i discorsi sull’influenza sono “relativi”, nascono da rilevazioni capaci di fotografare una situazione momentanea ma non necessariamente stabile nel tempo, i virus influenzali, proprio perché vivi ed attivi, sono “imprevedibili”, essi possono mutare, evolvere o modificarsi nel corso della “stagione influenzale”.

Da dove arrivano le informazioni sui virus che circoleranno nella stagione invernale?

In questo periodo dell’anno viene monitorata l’evoluzione delle sindromi influenzali nei paesi dell’Emisfero Sud del Mondo (Australia, Cile, Nuova Zelanda e Sud Africa) già entrati nella stagione invernale. Attraverso questi dati si tracciano le ILI: Influenza – like – illness  (che in breve sono dati campione utili come indicatori di riferimento per comprendere le caratteristiche delle sindromi influenzali).

Influenza 2011 – 2012, cure:

L’influenza si cura con il riposo: letto, latte e miele. La completa guarigione avviene normalmente entro i 5\7 giorni.

Per lenire i sintomi principali e per abbassare la temperatura corporea è possibile ricorrere al paracetamolo o all’ibuprofene.

Attenzione: per i dosaggi, leggete il bugiardino ed in caso di dubbi consultate sempre il medico.

 

Quando ad ammalarsi è un bambino è opportuno confrontarsi prontamente con il pediatra prima di somministrare al piccolo qualsivoglia medicinale. Il paracetamolo resta il rimedio (“di emergenza”) più diffuso per arginare l’ascesa della febbre, ai piccoli va normalmente somministrato quando la temperatura scavalca la soglia dei 38,5°, il dosaggio dipende dal peso del piccolo, la posologia, inoltre, varia a seconda della “forma” in cui il medicinale verrà somministrato (per esempio, il paracetamolo è disponibile in gocce, sciroppo e supposte).

 

Per il mal di gola possono essere usate sostanze antinfiammatorie ed antibatteriche come caramelle – pastiglie, di quelle che si sciolgono in bocca, colluttori o spray ad uso locale.

Attenzione: è indispensabile il ricorso al medico se, oltre al bruciore alla gola, avvertite placche nel cavo orale.

Attenzione: non ricorrete mai all’antibiotico come strumento di automedicazione. Solo il medico potrà valutare l’effettiva necessità di una terapia antibiotica. Informatevi sull’ antibiotico resistenza e consideratene gli effetti negativi per la vostra salute.

Influenza 2011 – 2012 prevenzione:

Il vaccino scongiura la possibilità di contrarre uno dei virus inoculati nel corpo con il siero.

Per la “stagione invernale” 2011 -2012, contro l’influenza stagionale, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha stabilito che il vaccino sia composto dagli antigeni capaci di combattere i 3 ceppi principali:

A\H1N1, A\H3N2 ed un ceppo B assai simile a quello dell’influenza dell’anno 2008 .

Quindi il vaccino copre l’individuo rispetto a questi tre virus e non rappresenta, invece, una garanzia rispetto a virus diversi o a diverse “mutazioni” di questi stessi.

Il vaccino è altamente raccomandato a tutti quei soggetti che, per particolari e personali condizioni di salute, sono più esposti al rischio di gravi complicanza conseguenti all’influenza.

A chi si rivolge l’offerta vaccinale? Scopriamolo attraverso il portale del Ministero della Salute.

In ordine di priorità l’offerta vaccinale viene rivolta a:

Servizi essenziali

  • persone ritenute essenziali per il mantenimento della continuità assistenziale e lavorativa: personale sanitario e socio-sanitario; personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile; al personale del corpo nazionale dei vigili del fuoco del Ministero dell’interno; personale che assicura i servizi pubblici essenziali (vedere la legge 12 giugno 1990) secondo piani di continuità predisposti dai datori di lavoro interessati; donatori di sangue periodici.

Soggetti vulnerabili (con fattori di rischio)

  • persone a rischio, di età compresa tra 6 mesi e 65 anni
  • donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza
  • persone tra i 18 e 27 anni, non incluse nei precedenti punti
  • persone a rischio di età superiore ai 65 anni

Sono considerate a rischio le persone con:

  • malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e BPCO
  • malattie dell’apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite
  • diabete mellito e altre malattie metaboliche
  • gravi epatopatie e cirrosi epatica
  • malattie renali con insufficienza renale
  • malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
  • neoplasie
  • malattie congenite ed acquisite che comportino carente produzione di anticorpi
  • immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
  • malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale
  • patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, ad esempio malattie neuromuscolari obesità con Indice di massa corporea (BMI) > 30 e gravi patologie concomitanti

La vaccinazione è offerta anche alle persone che, pur non essendo a rischio, sono a stretto contatto con i bambini fino a 6 mesi d’età e con altri soggetti che pur vulnerabili non possono ricevere il vaccino.

Popolazione generale

  • soggetti di età compresa fra 6 mesi e 17 anni compiuti

 

Citazione da fonte: http://www.nuovainfluenza.salute.gov.it/nuovainfluenza/paginaInternaMenuInfluenza.jsp?id=4&menu=vaccino&id_dettaglio=4&tab=vaccino

 

 

 

 

Il vaccino sarà disponibile a partire dal mese di ottobre.

Si somministra attraverso una iniezione nel braccio (ai bambini più piccoli la puntura viene praticata, invece, sulla gamba).

La campagna vaccinale parte ad ottobre e si conclude a dicembre. Il periodo ideale per vaccinarsi è tra la fine di ottobre e la fine di novembre, infatti la protezione vaccinale si attiva pienamente dopo circa 2 settimane dalla iniezione e la copertura resta attiva per massimo 7-8 mesi.

 

Per prevenire l’influenza e ridurre il rischio di ammalarsi è possibile ricorrere anche a farmaci immunostimolanti: tali medicinali sono composti da più porzioni di “germi stagionali”, immessi nell’organismo perseguono l’obiettivo di stimolarne l’autodifesa potenziando la risposta immunitaria del corpo.

L’assunzione degli immunostimolanti deve iniziare già tra il mese di settembre e quello di ottobre, in genere la somministrazione prevede cicli di più mesi, modi e tempi dipendono dal tipo di farmaco scelto. Chiedete consiglio al medico curante e leggete il bugiardino.

L’innalzamento delle difese immunitarie può essere perseguito anche con il ricorso alla medicina omeopatica:

l’oscillococcinum e l’echinacea rappresentano due esempi di rimedi naturali volti a potenziare la risposta immunitaria dell’organismo.

Il primo, “oscillococcinum” (laboratories boiron) si somministra in granuli, una dose (corrispondente ad un flacconcino) alla settimana da settembre\ottobre sino a marzo\aprile. Il contenuto dell’intera dose viene somministrato in un’unica volta e va lasciato sciogliere sotto la lingua.

La seconda, l’ “Echinacea” è considerata una pinta immunostimolante e dalle naturali proprietà antiinfiammatorie, si somministra come prevenzione nella misura di 30 gocce tintura madre, una volta al giorno per l’intera stagione invernale. In caso di sindrome influenzale l’Echinacea può essere adoperata come cura nella misura di 30 gocce di tintura madre 3 volte al dì.

Prima di ricorrere a rimedi omeopatici ascoltare sempre il parere del medico curante, dalla cui opinione non si può prescindere.

Gli immunostimolanti non garantiscono una protezione certa come il vaccino ma possono certamente aiutare l’organismo ad alzare i suoi scudi contro le aggressioni esterne.

È sempre consigliabile mangiare in modo corretto e contro le aggressioni dei virus invernali adottare una dieta anti influenza.

Leggi anche

Seguici