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Nonna strega: terrorizzava e torturava la nipotina

È stata condannata al carcere a vita la nonna strega che terrorizzava e torturava la nipotina di 7 anni. Inflitta pena anche al fidanzato 31enne della donna

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

19 Aprile 2017

A circa due mesi dalle dichiarazioni di colpevolezza per abuso e maltrattamento di minore, la 51enne Geneva Robinson e il suo fidanzato 33enne Joshua Granger hanno finalmente ricevuto la loro condanna.

Lo scorso giovedì 13 aprile 2017 il giudice distrettuale della contea di Oklahoma (USA), Michele McElwee, ha condannato la nonna strega a 3 ergastoli mentre il suo compagno dovrà scontare 30 anni di carcere.

Geneva Robinson: la nonna strega che terrorizzava e torturava la nipotina.

Nonna strega: terrorizzava e torturava la nipotina

Le barbarie commesse dalla nonna strega nei confronti di quella che all’epoca era la sua nipotina di appena 7 anni hanno avuto inizio nel 2014.

In seguito alla separazione dei suoi genitori, la bambina e i suoi fratelli erano andati a vivere con la parente, da parte di padre, in quella che in seguito fu ribattezzata dall’assistente procuratore distrettuale Merydith Easter la “casa degli orrori”.

 

Secondo quanto riportato dai procuratori che si sono occupati del caso della nonna strega, tra giugno e settembre di quello stesso anno la bambina subì una lunga serie di abusi, maltrattamenti e torture.

Veniva schiaffeggiata, colpita alle mani con un mattarello, bruciata con le sigarette, era costretta a dormire fuori con i cani oppure veniva portata in garage dove veniva legata per le braccia con un guinzaglio, appesa al soffitto e fustigata.

Le era stato inoltre impedito di andare a scuola con i suoi fratelli, di ricevere adeguate cure mediche o un sufficiente nutrimento.

Come se non bastasse, a lasciare ancor più sbigottiti tutti presenti in aula, è stato il video della nonna strega.

Prima che il giudice emettesse la condanna infatti è stato trasmesso un filmato girato con un cellulare che mostra la nonna strega vestita con un mantella nero, una maschera e una parrucca e si faceva chiamare strega Nelda (Nelda the witch).

Secondo i procuratori, la donna usava spesso quel travestimento – il suo compagno invece si vestiva da demone e si faceva chiamare “Coogro” – per terrorizzare la piccola che, a suo dire, era troppo difficile da controllare ed educare.

Nonna strega: terrorizzava e torturava la nipotina

Nel filmato si sente Granger, che non rivela alla 7enne l’identità di quel mostro, invitare la bambina ad andare con la nonna strega perché solo così la nonna potrà guarire.

La piccola supplica e promette che sarà buona ma viene afferrata da quell’essere che la terrorizza così tanto e che promette di mangiarla perché è ciò che fa ai bambini e alle bambine cattive.

La nonna strega è stata poi arrestata nel settembre del 2014.

La donna, sempre convinta di non poter gestire quella bambina “fuori controllo”, aveva portato la nipote presso il Griffin Memorial Hospital, un centro di salute mentale dell’Oklahoma.

Insospettiti dall’aspetto malnutrito e dai segni di violenza sul corpo della bambina, i medici hanno poi contattato la polizia alla quale la piccola ha raccontato le torture subite negli ultimi mesi.

 

Nel corso del processo, e prima di annunciare la condanna decisa per la nonna strega ed il suo compagno, il giudice McElwee ha mostrato 2 diverse foto della piccola vittima.

Quella scattata prima di andare a vivere con la nonna strega ritraeva una bambina di 5 anni sorridente, con tanti capelli e con occhi scintillanti. Quella scattata dopo quella terribile convivenza mostrava una bambina senza sorriso, i cui capelli avevano un taglio indefinito e il cui corpo era ricoperto da lividi e vesciche.

<<Sai cosa è morto? – ha chiesto il giudice rivolgendosi alla Robinson – Quegli occhi scintillanti di una ragazza innocente>>.

Nonostante la nonna strega abbia poi affermato di assumere attualmente farmaci per curare il suo disturbo bipolare e la sua schizofrenia, il giudice distrettuale ha ugualmente deciso di condannarla a 3 ergastoli.

 

Non è stato reso noto a chi è stata affidata oggi la bambina ma ovviamente si spera che possa ora trovare un po’ di pace e serenità.

 

Qui di seguito vi riportiamo il video del servizio realizzato dalla fonte stampa giornalistica dell’Oklahoma. Nello stesso è incluso solo una parte del filmato della nonna strega trasmesso in aula e qui sopra descritto.

Il video integrale è invece disponibile sul canale YouTube NewsOK.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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