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Mamma mostra il volto della depressione post-partum

Attraverso alcune foto realizzate con la complicità di una fotografa, sua amica, una mamma mostra il volto della post-partum e invita le donne a non nascondersi

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

22 Maggio 2017

<<Se nessuno ve l’ha mai detto, sappiate che state facendo un lavoro straordinario. Siete amate e siete meritevoli di ciò. Non siete sole>>.

Questo è solo una parte del messaggio che Kathy DiVincenzo, una giovane mamma che soffre di depressione post parto, ansia e disturbo ossessivo compulsivo, ha voluto lanciare attraverso la rete.

Coraggiosamente ha deciso di mostrare il vero volto della depressione post-partum invitando chi ne soffre a non nascondersi o vergognarsi bensì a parlarne e a lasciarsi aiutare.

Mamma mostra il volto della depressione post-partum.

Mamma mostra il volto della depressione post-partum

Approfittando del fatto che in America Maggio è stato indicato come il mese per promuovere una maggior sensibilizzazione sulla tematica della depressione post-parto, Kathy, mamma di due bambini, ha voluto dare il proprio contributo mostrando il vero volto della depressione post-partum.

 

La maggior parte delle persone tende a pubblicare sui propri profili social foto perfette, a volte anche troppo, un eccesso che spesso porta a pensare che siano fittizie o ritoccate.

Case sempre pulite ed ordinate, bambini ben vestiti che giocano con tutta tranquillità, mamme dal look ineccepibile e perfettamente truccate, immagini che, ripensando alla tua casa completamente in disordine e al tuo aspetto trasandato, ti fanno sentire inadatta ed incapace.

 

È una continua gara che spinge le mamme a mostrare sempre la parte migliore della propria famiglia cercando di tenere ben nascosto il lato più buio della maternità perché il solo pensare che vi possa essere qualcosa di oscuro, cupo e triste nell’essere madri le rende “indegne” di tale ruolo.

L’intento di Kathy e della sua amica fotografa Danielle è stato proprio il voler finalmente rendere pubblico il volto della depressione post-partum.

Postando e mettendo a confronto le sue due foto – una che la ritrae felice e sorridente in una casa perfetta con figli perfetti, l’altra che mostra il vero volto della depressione post-partum – la giovane mamma ha immaginato il disagio provato da chi ora stava guardando l’altra Kathy.

Non è più “la mamma da copertina” che solitamente appare sui social bensì è la sua versione “oscura”, quella trasandata, stanca, triste e in perenne lotta con la spossatezza e quel senso di vuoto e solitudine che solo chi ha sofferto di depressione post parto può riconoscere.

<<Entrambe queste immagini rappresentano la mia vita a seconda della giornata>> scrive la donna.

 

 

Chances are, you’re feeling pretty uncomfortable right now (trust me I am too). I’m going to challenge you to push past…

Pubblicato da Kathy DiVincenzo su Lunedì 1 maggio 2017

 

 

Ogni donna, ogni mamma vive giornate nelle quali alterna una ritrovata energia ad una sensazione di vuoto ed estrema solitudine, ma nel mentre la prima viene messa maggiormente in risalto, la seconda viene nascosta per paura del giudizio altrui.

<<Mi sforzo maggiormente per nascondere questa realtà – scrive Kathy in riferimento alla foto che mostra il volto della depressione post-partum – perché ho paura di farvi sentire a disagio. Temo che voi pensiate che sia debole, pazza, una madre terribile, o altri milioni di cose di cui la mia mente si è convinta e so che non sono l’unica a pensarla così>>.

Tante, tantissime altre mamme hanno paura di mostrare il loro vero volto della depressione post-partum per paura di essere giudicate e additate come “cattive madri”.

Questo perché tanti, in particolar modo le donne, sono convinte che la maternità sia come una bellissima e meravigliosa bolla rosa dentro la quale una mamma cresce spensieratamente il suo bambino.

Ma non sempre è così.

Anche la maternità ha il suo lato oscuro e il volto della depressione post-partum mostrato da Kathy è uno dei tanti esempi.

Mamma racconta il lato oscuro della maternità.

Mamma mostra il volto della depressione post-partum: la testimonianza di Danielle.

Incoraggiata dal gesto della sua amica, Danielle, la fotografa che ha realizzato gli scatti di Kathy, nonché mamma di 3 bambini, ha deciso anche lei di raccontare la sua personale esperienza.

Nel mostrare il volto della depressione post-partum della DiVincenzo, la donna ha raccontato di aver partorito il primo bambino a 18 anni, con 6 settimane di anticipo e senza il sostegno del padre di suo figlio, condizioni che avrebbero dovuta farla cadere nella più profonda disperazione. Ma così non è stato.

 

 

Postpartum Depression through a lens.

Less than 48 hours ago, my good friend Kathy shared a post revealing her battle…

Pubblicato da Danielle Fantis Photography su Mercoledì 3 maggio 2017

 

 

Per lei la depressione è arrivata con la seconda figlia, nata in perfetta salute, quando aveva un compagno che l’amava e la sosteneva, una situazione economica stabile, una stupenda abitazione e la possibilità di restare a casa con i figli.

<<Mi sentivo colpevole per quei pensieri e le sensazioni che provavo. Molte volte ho pensato che potevo semplicemente venirne fuori e che non avevo assolutamente alcun motivo per sentirmi come mi sentivo. Vedete, questo è il problema con la depressione post parto, le donne si sentono colpevoli e si vergognano e non sono preparate al fatto che la depressione post-parto sia reale e accada>>.

Non sempre è facile distinguere il vero volto della depressione post-partum, ci si sente inadeguate e si evita di parlarne per paura di essere giudicate perché incapaci di poter godere del nostro piccolo miracolo.

 

Questo non è assolutamente vero!

 

Non è un caso se ho scelto come frase di apertura di questo articolo le parole di incoraggiamento di Kathy, soffrire di depressione post-partum non significa non saper amare il proprio bambino, non significa non meritare quel figlio.

Il volto della depressione post-partum spaventa le mamme perché è reale ma il “mostro” non scomparirà puntando il dito contro chi ne soffre né se ne andrà via facendo finta che non esista.

Iniziamo a chiedere davvero alle mamme “Come stai?” interessandoci della risposta data ed imparando ad osservare le loro reazioni o eventuali segni che lascino intendere un bisogno di aiuto.

 

E tu mamma, non aver paura di mostrare il tuo volto della depressione post-partum, non nasconderti dietro una facciata fittizia ma chiedi aiuto, raccontati, non soffrire in silenzio.

Non sei sola ma soprattutto non sei la sola ad affrontare tutto questo.

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Fonte: Facebook News

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