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Riposino pomeridiano: quanto fa bene al bambino?

Sui vantaggi del riposino pomeridiano in molti sono ancora scettici ma alcuni studi evidenziano quanto in realtà sia importante per il benessere del bambino

Anna Pannico

di Anna Pannico

12 Ottobre 2017

La pennichella pomeridiana dei bambini è da sempre oggetto di numerosi dibattiti che oggi trovano una possibile risposta nei diversi studi che sono stati effettuati, dai quali risulta che il riposino pomeridiano fa bene perché arreca molti benefici al fisico ed alla mente del bambino.

 

Il riposino pomeridiano fa bene sin dai primi mesi di vita, perché aiuta il bambino a ricordare meglio le informazioni apprese.

riposino pomeridiano perchè fa bene ai bambini

Per questo motivo è stato proposto ai genitori dei bambini in età prescolare di abituarli seriamente al pisolino pomeridiano, in quanto questo contribuisce a consolidare la memoria.

 

Inoltre, siccome questa è la fase in cui i bambini riposano di meno, il riposino pomeridiano migliora il benessere generale del bambino rendendolo più attivo, fisicamente e psicologicamente.

 

Non assicurare al bambino un riposo adeguato durante la giornata, a lungo andare potrebbe esporlo a conseguenze, tra le quali i deficit cognitivi.

 

A confermare tutto questo è uno studio i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista “Child Development”, effettuato dai ricercatori dell’Università di Tucson in Arizona, i quali hanno eseguito un esperimento con la preziosa collaborazione di molti bambini dell’età di tre anni.

 

Dallo studio è emerso che il riposino pomeridiano rende il bambino più veloce nell’apprendimento rispetto a chi non lo fa.

 

Per l’esperimento i bambini di tre anni sono stati divisi in due gruppi: uno nel quale c’erano i bimbi abituati a dormire al pomeriggio (almeno 4 giorni a settimana) nell’altro invece, coloro che lo facevano più raramente.

 

Tutti i bambini così divisi sono stati invitati ad eseguire un esercizio diretto a verificare l’apprendimento di due verbi inventati dagli studiosi. Un’altra parte dell’esercizio, invece, consisteva nella visione di un video nel quale due attori eseguivano gesti in corrispondente di ciascun verbo.

 

 

Dopo aver svolto il test, un gruppo di bambini ha fatto un pisolino di circa 30 minuti l’altro gruppo invece, è rimasto sveglio. A distanza di 24 ore a tutti i bambini è stato fatto vedere nuovamente il video e chiesto di indicare la corrispondenza gesti-vocaboli.

E’ emerso che i bambini che avevano dormito riuscivano ad individuare la corrispondenza più facilmente rispetto a coloro che non avevano fatto il sonnellino.

 

Riposino pomeridiano: fino a che età e per quanto tempo il bambino deve dormire.

riposino pomeridiano perchè fa bene ai bambini

Non c’è un età per smettere di dormire al pomeriggio, ma in genere fino ai tre anni di età il riposino pomeridiano è un bisogno fisiologico del bambino ed è giusto che venga soddisfatto. Innanzitutto perché serve a rigenerare le energie che ha speso durante la mattinata e che gli sono necessarie per affrontare il resto della giornata, e poi perché il sonnellino favorisce l’apprendimento e sviluppa le capacità cognitive.  

Attraverso il riposino pomeridiano il bambino rielabora tutte le informazioni ricevute e le emozioni che ha provato fino a quel momento attraverso le attività che ha svolto.

Anche per i tempi giusti del pisolino non ci sono regole precise in quanto il bambino dovrebbe svegliarsi autonomamente non appena si sente “ricaricato”. Ci sono bambini ai quali basta riposare 20 minuti, ad altri un’ora, ad altri ancora un tempo più lungo.

 

Un riposino pomeridiano più lungo  potrebbe ritardare l’ora della nanna la sera o provocare un po’ di insonnia la notte.

Ad ogni modo, qualora il sonnellino dovesse protrarsi per troppo tempo, la mamma può provvedere a svegliare dolcemente il bambino dopo che sia trascorso un certo tempo.

Non permettere al bimbo il riposino pomeridiano per paura che non dorma la notte non gli reca benefici anzi, potrebbe renderlo nervoso ed eccitato e quindi ancora più contrariato alla ninna.

 

Alla stessa maniera, se ci si rende conto che il bambino non ha bisogno del pisolino, non bisogna costringerlo ad andare a dormire, perché il fatto che non lo voglia fare potrebbe significare che il bisogno sta mutando.

 

L’unica accortezza di cui tener conto per garantire che vi sia il giusto equilibrio tra il sonnellino pomeridiano e la nanna serale, è far si che il bambino riposi nelle prime ore del pomeriggio.

 

Insomma, se effettuato in un certo modo, il riposino pomeridiano oltre a ricaricare le energie, migliora la memoria e la capacità di concentrazione del bambino.

 

 

 

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