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Circoncisione e disposizione del corpo dei figli piccoli

Il compito dei genitori è tutelare i bambini accompagnandoli serenamente e senza né limiti né limitazioni a quell'età in cui potranno decidere e disporre di sé.

Federica Federico

di Federica Federico

13 Luglio 2017

Il genitore, in nome di un dovere civile, morale e etico legato al proprio ruolo, ha l’importantissimo compito di tutelare la salute del bambino e la sua crescita sana, da intendersi non solo come crescita fisica ma anche come crescita psicologica. Nelle mani dell’adulto è anche la disponibilità fisica del bambino: sono mamma e papà che decidono come disporre del corpo del figlio, sia in termini di cure che di cautele. La circoncisione, per esempio, rientra negli atti di disposizione del corpo del bambino ma, ove operata per ideali o credenze, incarna una scelta del genitore.

Per definizione la circoncisione è una “escissione chirurgica, totale o parziale, del prepuzio, di solito messa in essere a carattere e con valore di rito” (appartiene alle pratiche di talune religioni o è la traduzione di alcune antiche credenze).

Enedina Vance è una mamma come noi, ha fatto sua una battaglia volta alla sensibilizzazione dei genitori verso il rispetto del corpo dei figli.

Nella sua pagina Facebook parla apertamente, a volte, o provocatoriamente, in altre occasioni, anche del delicatissimo tema della circoncisione praticata sui bambini per volere, credenza o scelta degli adulti.

circoncisione

Fonte immagine: profilo Facebook di Enedina Vance

 

Tra le immagini provocatorie postate da Enedina Vance (e sempre finalizzate a portare l’attenzione dei lettori sulla disposizione del copro dei figli e anche sulla circoncisione) una, in modo assolutamente esplosivo, ha fatto il giro del mondo e ha aperto un dibattito profondamente vero; la foto immortala la figlia di 6mesi con un piercing sulla guancia.

 

Per quanto a prima vista l’impressione possa essere diversa dalla realtà,  l’immagine vuole significare rispetto per il corpo e attento esame critico di pratiche invasive sui bambini, pratiche come anche la circoncisione.

Sono forti e decise le parole che accompagnano l’immagine, in cui il brillantino applicato sulla guancia si fa perfettamente, e volutamente, ben notare:

“Ho fatto applicare un piercing sulla fossetta della mia bimba!!! 

È deliziosa, non è vero?!

So che lo adorerà! E sono sicura che da grande mi ringrazierà di certo! E se non dovesse piacerle, non c’è problema: può rimuoverlo, non succede niente.

Io sono la madre, e lei è mia figlia, quindi faccio quello che voglio! Posso prendere tutte le decisioni fino a che non avrà 18 anni. Io l’ho generata, io la posseggo. E non ho bisogno del permesso di nessuno. Io penso che stia davvero bene con un piercing sulla guancia: la preferisco così.

Non si tratta di un abuso! E se lo fosse stato, sarebbe stato illegale. Ma non lo è. La gente applica dei piercing sui propri figli ogni giorno, questo non fa differenza 

Mia figlia, una mia scelta! I genitori possono scegliere, e hanno sempre ragione! Quindi non giudicate il mio essere madre: tutti cresciamo i nostri figli in modo differente, quello che faccio io non è affare di nessuno!”

Ovviamente il piercing applicato sulla piccola non è che il risultato di un fotomontaggio ben fatto, lo scopo ultimo della mamma (che peraltro si può dire essere stato perfettamente raggiunto) è quello di aprire un dibattito seriamente critico sulla responsabilità che i genitori hanno nella gestione del corpo dei figli.

 

In molti hanno creduto che il questa mamma avesse veramente forato la guancia di sua figlia da poco venuta al mondo,

ma basta scorrere la pagina di Enedina Vance per trovare aperte “denuncie” contro la circoncisione dell’infante e l’ “abuso” della disponibilità del corpo dei bambini.

Foto come questa fanno riflettere, guardatela e giudicate voi stessi un’altra immagine postata dalla stessa mamma e provate a compenetrarvi nella mente dei bambini anche attraverso i loro sguardi:

Enedina scrive:

“Shock. .. Orrore. .. Disgusto.

Sono queste le reazioni naturali che si scatenano in un bambino che guarda mentre una parte dei genitali di un neonato viene strappata, tagliata e tirata via dal corpo.

I ragazzi capiscono quanto sia sbagliato, perchè non lo comprendono non gli adulti?

Chiedi a un bambino se si farebbe mai tagliare i genitali. Si dovrebbe rispettare la loro risposta, rispettare il loro corpo e lasciare in pace i loro genitali.”

Nella disposizione del corpo dei bambini è doveroso riflettere sui limiti del “necessario” come su quelli dell’ “opportuno”. Ciò soprattutto in ragione delle conquiste civili della società moderna che fortunatamente già condanna pratiche come l’infibulazione.

 

La battaglia ideale di Enedina ha un carattere assoluto e condivisibile: il compito dei genitori è tutelare i bambini accompagnandoli serenamente e senza né limiti né limitazioni  a quell’età in cui potranno decidere e disporre di sé.

Ovviamente è questa una mia personalissima opinione che va oltre il tema della circoncisione e oltre ogni adesione a questa o quella pratica religiosa.

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