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Scrive messaggio su una scatola: una commevente storia

Un bambino scrive un messaggio su una scatola di cartone dopo avervi messo dentro un peluche, alcuni giorni dopo riceve un’incredibile sorpresa

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

14 Luglio 2017

<<È incredibile quanta differenza possano fare piccoli gesti come questo>>.

Sono le parole di Debbie Ashworth, una donna di 36 anni che lavora come infermiera nell’unità di terapia intensiva del Liverpool Heart and Chest Hospital.

Moglie di Paul e mamma di 3 bambini, Troy di 11 anni, Leon di 10 e Jennifer di 7, ha così commentato la grande sorpresa fatta al suo secondogenito il cui desiderio era di poter acquistare un peluche.

Bambino scrive un messaggio su una scatola: una commovente storia.

Trovano messaggio su una scatola: la storia che ha commosso tutti

Nei primi giorni di giugno, Leon e la sua mamma si erano recati come loro abitudine presso il punto vendita Asda, nota catena di supermercati inglese, specializzata nella vendita al dettaglio di vari articoli (alimenti, abbigliamento, giocattoli, etc.), di Liverpool.

Mentre erano intenti a fare la spesa, il bambino nota un peluche, un panda del quale si innamora letteralmente al punto da chiedere alla madre di poterlo acquistare.

 

Non avendo abbastanza soldi per effettuare quell’acquisto imprevisto, la signora Ashworth spiegò a suo figlio che avrebbe dovuto attendere fino al prossimo giorno di paga, ossia la settimana successiva.

Non volendosi assolutamente separare da Pandy, questo il nome che Leon aveva dato al peluche, il bambino decide di scrivere un messaggio su una scatola, al cui interno aveva riposto il panda, e di lasciarlo su uno scaffale in modo tale che fosse visto e letto dai commessi e dai clienti del negozio.

Questo il messaggio sulla scatola:

<<La mia mamma non ha abbastanza soldi per comprarmi Pandy così lei ha detto che mi comprerà Pandy il 15 giugno. Per favore non lo comprate, mi farete piangere. Grazie tantissimo da un speranzoso futuro proprietario>>.

Alcuni giorni dopo il responsabile di quel reparto, David Bateman, trova il cartone e, commosso dal messaggio su una scatola scritto dal Leon, decide, insieme ai colleghi, di regalare il peluche al bambino.

Il problema era riuscire a rintracciarlo in quanto nessuno aveva visto il 10enne scrivere il messaggio su una scatola, quindi nessuno avrebbe potuto riconoscerlo e rintracciarlo.

Senza perdersi d’animo, David ha fotografato il cartone e ha postato tutto sul suo profilo facebook – un post visibile a tutti e privo di limitazioni della privacy – chiedendo ai propri contatti di condividere quelle immagini nella speranza di trovare presto una nuova casa per Pandy.

 

 

 

La storia del bambino che ha scritto un commovente messaggio su una scatola ha avuto un maggior risalto grazie al giornale “Liverpool Echo” che, condividendo la notizia, ha permesso al post di David di raggiungere il maggior numero di utenti, compresa la signora Debbie Ashworth.

 

Pur avendo visto il suo bambino scrivere un messaggio su una scatola, la donna non aveva dato eccessivamente peso alla cosa fino a quando, scorrendo la bacheca Facebook, ha visto il post del giornale che faceva riferimento proprio a quanto scritto da suo figlio.

<<Non ho realmente visto quello che aveva scritto in quel momento, pensavo che qualcuno lo avrebbe tolto dalla scatola e rimesso in vendita. Pochi giorni dopo ho guardato Facebook e ho visto il post di Echo>>.

Ed è stato proprio in quel momento che la donna ha compreso il vero senso del messaggio su una scatola scritto dal figlio:

<<Leon aveva versato il suo cuore e l’anima in quel suo messaggio!>>.

Alcuni giorni dopo, la signora Ashworth  ha accompagnato Leon in negozio per poter ritirare il suo amato panda, un dono che lo ha reso immensamente felice, giunto in un periodo non proprio facile per lui.

<<A gennaio mio figlio Oliver è nato prematuro e se ne è andato quattro giorni dopo, è stato un momento veramente difficile per tutta la famiglia, specialmente i bambini che erano così coinvolti da quella nascita>>.

È proprio vero, sono proprio i piccoli gesti a fare la differenza.

 

 

 

Fonte: AsdaLiverpool Echo

 

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