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Andrea Nekoofar: muore a 20anni, lutto per il Karate italiano

Andrea Nekoofar, giovane promessa del Karate italiano, muore tragicamente a soli 20 anni, era in vacanza con la fidanzata. E' lutto nel mondo dello sport.

Redazione VitaDaMamma

di Redazione VitaDaMamma

30 Luglio 2017

Il suo sogno erano i Giochi Olimpici e quando scendeva sul Tatami (il tappeto per su cui gli atleti disputano gli incontri di Karate) la sua forza, la sua determinazione e il suo amore per la disciplina promettevano grandi cose, era già stato medaglia d’oro nella categoria Under21 del kata (disciplina del Karate) in occasione della Youth Cup 2017, gareggiava per il Centro Sportivo dell’Esercito e a settembre avrebbe dovuto prendere parte alla Premier League in Germania, la sua federazione sportiva, la Fijlkam, ha dolorosamente perduto una promessa del Karate:

è morto Andrea Nekoofar, giovane promessa del karate italiano, aveva solo 20 anni.

Chi conosce il Karate sa che è una disciplina capace di fondere animo, intelletto e corpo in un equilibrio e in una saggezza che è prima emotiva e mentale e poi tecnica e fisica. Sulla pagina Facebook della mamma di Andrea Nekoofar si ricorda il cuore grande di questo atleta che è stato esempio di dedizione e costanza, tenacia e passione.

Andrea Nekoofar Karate

Aveva 20 anni, era un giovane studente milanese con un grande sogno nel cuore: il Karate. La luce ha lasciato spazio al buio mentre era in vacanza in Grecia con la fidanzata.

Giovedì scorso, il 27 luglio, Andrea Nekoofar è stato vittima di un incidente con il quad. A dare l’annuncio della sua scomparsa la Fijlkam (Federazione italiana judo lotta karate e arti marziali).

Poi le parole della mamma, attraverso Facebook, colpiscono al cuore ogni madre:

” … la mia LUCE si è spenta e con lui anche la mia ,vita, non c’è dolore più grande. Orgogliosa di lui come FIGLIO, come ATLETA, come STUDENTE …. come UOMO, e come compagno di tante lotte fatte insieme per arrivare a ciò’ in cui si crede, e lui era il Guerriero, perché ogni traguardo l’aveva raggiunto con la sua caparbietà e non per interessi di corrente.

Ora a me il compito più gravoso, imparare a vivere senza averti al mio fianco e ogni volta per ritrovarti guarderò lassù per ritrovare la tua LUCE … la mia STELLA COMETA”

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