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Chi è la madre del bambino? Test di osservazione

Test: "Chi è la madre del bambino?". Attenzione alle risultanze percepite da ogni individuo, possono essere condizionate dal vissuto personale di ciascuno.

Federica Federico

di Federica Federico

30 Agosto 2017

Chi è la madre del bambino? E’ questa la domanda che accompagna l’immagine pubblicata all’interno di questo articolo: due donne sedute poco lontano da un bimbo che gioca.

 

L’immagine è diventata virale in rete come test attentivo e di logica, un giochino di osservazione. Diciamo subito che è difficile comprovare o quantomeno accettare la fondatezza scientifica di questo test che potrebbe stimolare più obiezioni e sembrare, piuttosto, un test a carattere interpretativo. 

Le pubblicazioni in rete dell’immagine, sempre con la medesima domanda: “Chi è la madre del bambino?”, sono molte.

chi è la madre del bambino?

Viralmente l’immagine si è moltiplicata nel web sin dal principi di agosto, molti i siti che hanno postato il medesimo test, con la medesima spiegazione e lo stesso risultato ma senza mai fornire una fonte scientifica, adducendo semplicemente una soluzione di logica e esperienza (tra gli altri www.dazzling.news piuttosto che www.healthyandnaturalhabits.com).

Chi è la madre del bambino?

Ci sono due signore in una stanza: si trovano l’una di fronte all’altra mentre un bambino (a cui viene genericamente attribuita un’età intorno ai 3 anni) gioca sul pavimento.

Secondo chi ha pubblicato il test la mamma del bambino sarebbe la donna a sinistra dello schermo.

Quella a destra però risulterebbe essere la scelta prevalente degli osservatori: la serietà della posa e i capelli raccolti, segno di maturità, trarrebbero in inganno 7 persone su 10.

 

Chi è la madre del bambino veramente?

La mamma è colei a cui il figlio rivolge il suo sguardo. Qui starebbe la soluzione del test: la risposta alla domanda sarebbe, cioè, fornita dal bimbo e non dalle donne.

Tutto ciò avvalorato dal fatto che la posizione della mamma suggerirebbe accoglienza:

la donna a sinistra dello schermo, infatti, terrebbe le gambe sotto la sedia in modo da porre, inconsciamente, il suo corpo in una posizione di accoglienza ovvero pronta a dare spazio all’abbraccio del bambino senza intralciarne il gioco.

Va detto però che se il bambino ha 3 anni dovrebbe già essere abbastanza emancipato dalla mamma da saper e poter giocare senza un necessario contatto visivo costante con lei. In altre parole il bimbo a quell’età avrebbe già imparato che la mamma può essere accanto a lui, nel suo stesso ambiente ,pure mentre fa altro e non la vede.

Se si vuole fare un’analisi delle posture come foriere di atteggiamenti psicologici, ugualmente le gambe protese all’esterno potrebbero rappresentare l’atteggiamento di una madre portata all’attenzione e quindi pronta ad intervenire. Questa una plausibile obiezione che nel web nessuno ha mosso.

Probabilmente questo test, come molti altri che circolano in rete, non può essere assolutizzato e può avere valore interpretativo ovvero le risultanze percepite da ogni individuo possono essere condizionate dal suo vissuto come dalla sua storia.

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