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Mese prevenzione dentale: ottobre dal dentista visita gratis

di Mamma Filo

11 Ottobre 2011

Ottobre mese della Prevenzione Dentale: come si può aderire a quest’ iniziataiva?
Bambini e dentista: paura e diffidenza, come superarle?
Da ormai 31 anni l’ Andi ( Associazione Nazionale Dentisti Italiani ) in collaborazione con Mentadent promuove il mese della prevenzione dentale.
Tutto il mese di Ottobre è dedicato alla prevenzione dentale; l’ iniziativa ha lo scopo di diffondere in modo corretto la cultura dell’ igiene e della prevenzione orale, dando alle nostre famiglie la possibilità di usufruire gratuitamente di una visita dentistica presso gli studi che aderiscono all’ iniziativa.
Quest’ iniziativa oltre a fornire a noi una maggior consapevolezza sul tema ha lo scopo di fornire agli studiosi un panorama più ampio sull’ effettiva situazione dentale della nostra popolazione; attraverso la compilazione di schede epidemiologiche gli esperti riescono a registrare lo stato della nostra salute dentale.
Come si può usufruire di quest’ importante iniziativa?
Con una semplice telefonata al numero verde 800 800 121 dalle 9,30 alle 22,30 o tramite la consultazione del sito Mentadent si può accedere alla lista dei medici aderenti all’ iniziativa, cercare quello più vicino, prenotare la visita per noi e per i nostri figli che potranno anche usufruire di un trattamento al fluoro gratuito.
Cos’è e come si può evitare la carie?
Forse non lo immaginate ma una dei maggiori nemici dei nostri bambini è proprio la carie, ben il 44% dei bambni sotto i 12 anni presenta denti malati.
Attraverso l’ azione dei batteri che provocano la presenza della carie vengono distrutti smalto e dentina; questo processo parte dalla superficie e arriva in profondità demineralizzando e dissolvendo poco a poco il dente. Secondo alcuni studi i denti colpiti più spesso dalla carie sono i primi molari, per passare poi ai secondi molari, premolari, incisivi centrali superiori, i laterali e i canini.
Per far si che la carie possa arrivare alla dissolvenza di un dente dev’ esserci sullo smalto dentale la presenza di uno strato organico sul quale i batteri possono inizare il ” loro banchetto ” !
Di solito il processo di deterioramento del dente attraversa diverse fasi: alterazione del colore dello smalto, presenza di un piccolo ” cratere ” circondato da tessuto dentale che porta la carie all’ interno attaccando la polpa del dente che inizia ad infiammarsi, indebolendo il dente dall’ interno.
Fortunatamente tramite pochi semplici accorgimenti possiamo evitare tutto ciò, non sottovalutiamo mai il potere della prevenzione.
Il metodo migliore è quello di rinforzare lo smalto attraverso trattamenti al fluoro, minerale di origine naturale che riduce l’ insorgenza della carie addirittura del 40% ; questi trattamenti sono adatti anche ai più piccoli sotto forma di pasticche masticabili ( ovviamente sotto prescrizione medica ) .
Numerosi esperti, consigliano di effettuare dei trattamenti al fluoro; il suggerimento si rivolge, oltre che ai bambini, anche alle loro mamme che hanno, spesso, l’ abitudine di assaggiare i cibi dei piccoli adoperando la stessa posata dei figli, passandogli così anche i batteri che portano alla carie.
Trattamenti a parte resta sempre di grande importanza una buona igiene orale e l’ uso dello spazzolino ( manuale, elettrico o da  viaggio se si è fuori casa per tante ore ) dopo ogni pasto, perchè è proprio la presenza di quella pellicola organica formata dai cibi e saliva che dà inizio ai fastidi.
Carie ai denti da latte: curarle o no? Sfatiamo il mito: … lasciamoli così tanto poi cadono!
L’ importanza dei denti da latte.
E’ ancora nella nostra cultura l’ idea di non curare i denti da latte perchè comunque vanno cambiati, ma i denti decidui sono importanti per tante cose ed è bene mantenerli sani fino al momento della sostituzione con quelli permanenti.
Mantenere sani i denti da latte è essenziale per vari motivi:
  • estetica – la carie nei denti da latte avanza ancora più rapidamente rispetto a quelli definitivi perchè hanno una struttura minerale meno dura e una volta cariati diventano di un nero abbastanza intenso.Può sembrare la motivazione più banale ma pensiamo ai bimbi e ai loro stati d’ animo, gli anni dell’ infanzia sono quelli che li introducono alla vita e iniziano ad instaurare i primi rapporti sociali; come si sentirebbe nostro figlio se invece del sorriso candido degli altri compagni di classe dovesse sfoggiare, nella tanto attesa foto di fine anno, i dentini rovinati?
  • fonazione: grazie alla sempre più accreditata importanza dei logopedisti, figure professionali spesso purtroppo ancora viste con diffidenza ed ignoranza, siamo a conoscenza di quanto sia importante per i nostri bambini imparare a parlare bene. I denti da latte, come accadrà poi anche per quelli permanenti, servono a pronunciare molte consonanti; il loro eccessivo danneggiamento o la loro mancanza influirebbe sulla loro pronuncia e ne altererebbe il suono.
  • importanza della masticazione: i denti sono il mezzo per accedere alla prima fase del processo digestivo, la mancanza dei denti da latte o cariati profondamente non permetterebbe di sminuzzare bene il cibo e ne risentirebbe il sistema digerente del bambino, sistema digestivo che, non essendo ancora sviluppato come quello di un adulto, avrebbe qualche difficoltà in più nell’ assimilare i cibi.
  • posizionamento dei denti permanenti: i denti decidui, se non cadono o non vengono tolti prematuramente, fanno strada ai denti definitivi “tenendogli il posto” nell’ arcata e nell’ osso, impediscono agli altri denti di allargarsi,nel caso contrario si potrebbe formare un tappo sul buco lasciato dal dente da latte, che potrebbe tardare o bloccare l’ uscita del successivo dente definitivo.
Qual’è il momento giusto per portare i bambini alla prima visita dal dentista?
E come si può scegliere il dentista adatto?
Rispetto alla cura dei denti la cosa migliore da fare è quella di abituare i bambini il prima possibile; in assenza di problemi precoci, sarebbe bene iniziare a portare i bambini dal dentista a partire dai 3 anni.
Una delle cose molto importanti è quella di evitare di usare la figura del dentista ( così come quella del dottore in generale ) come ” spauracchio ” ed evitare frasi del tipo: “.. se non fai il bravo ti porto dal dentista! .. ” anche perchè ammettiamolo: noi mamme le proviamo tutte!
Non sempre però basta portare nostro figlio dal primo dentista che troviamo, nello specifico colui che si occupa dei bambini è il Pedodontista o dentista pediatrico; questa non è una specializzazione vera e propria ma un pedodontista deve avere alcuni requisiti fondamentali: il piacere di lavorare coi bambini, la pazienza, la fantasia, la simpatia e quel guizzo in più che gli permette di lavorare con persone che ovviamente non hanno la stessa soglia del dolore e di sopportazione di un adulto.
Ma come possiamo fare a rassicurare i bambini che manifestano “paura” dinnanzi al dentista? Del resto entrare in uno studio dentistico mette ansia anche a noi grandi?!

Cerchiamo di renderli partecipi, portiamoli con noi qualche volta ( ovviamente durante un controllo, non durante un estrazione o lavori più complessi perchè potrebbe spaventarsi ) per poter prendere  confidenza col medico;
stiamogli sempre accanto, anche solamente tenendogli la mano e chiediamo la cllaborazione del dentista per spiegare passo passo cosa farà e con quali strumenti;
non facciamoli sentire inadeguati, se hanno paura non forziamoli a farsi visitare per forza, pazientiamo e affianchiamoli in un percorso progressivo, perchè spesso la prima visita non è un successo!
non ” compriamo ” i bimbi con promesse, spesso i bimbi fanno più capricci se vengono assecondati dai genitori con promesse di regalini vari per riuscire a rimediarci il più possibile…. sono piccoli ma furbissimi lo sappiamo!
Prevenzione e igiene orale.
E’ giusto insegnare ai bambini a spazzolare i denti ma è consigliabile, dalla comparsa dei primi denti fino ai 5-6 anni, spazzolare noi stessi identi dei nostri bambini; fino ai 2-3 anni possiamo utilizzare degli spazzolini somiglianti a dei ditali di gomma da inserire sull’ indice ed iniziare a spazzolarli con un dentifricio adatto alla sua età. Quando il bimbo avrà tra i 3 e i 6 anni possiamo iniziare a renderli un pò più indipendenti ma accompagnamoli durante la pulizia; facciamolo assistere alle nostre quotidiane attività di pulizia dentale così che capirà che è un azione da inserire anche nella sua routine.
Tra i 6 e i 13 anni avrà imparato a lavare i denti da solo, con movimenti orizzontali di almeno 2 minuti ma gli specialisti consigliano di aggiungere a questa pratica l’ utilizzo delle pastiglie rilevatrici di placca, che rendono visibe la placca batterica e permetterebbero a noi adulti di verificare la pulizia effettuata dal nostro bambino.
Non nego che le visite del dentista siano poco fastidiose o costose e spesso questi due particolari ci appaiono come ottimi deterrenti ma cerchiamo di andare oltre quel camice bianco e quel fastidioso rumore di trapano; guardiamo a quell’ appuntamento scritto e sottolineato in rosso sul calendario con occhi diversi, prendiamo il telefono componiamo l’ 800 800 121 e prenotiamo la nostra visita gratuita.
Aderiamo all’ iniziativa sponsorizzata dall’ ANDI e Mentadent, buon mese della prevenzione dentale e buon igiene orale a tutti!

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