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Organo genitale maschile: 8 cose che non sapevi

Otto curiosità e particolari sull’ organo genitale maschile che le donne non sapevano e che da questo momento le aiuteranno a vederlo sotto una luce diversa

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

19 Settembre 2017

Pur vivendo nel XXI secolo, vi sono determinati argomento considerati ancora dei grandi tabù, i rapporti intimi sono uno di questi.

Vuoi perché si è ancora radicati e legati ad antiche credenze, vuoi perché si ignora quasi o completamente l’argomento che, ancora oggi, viene trattato da alcuni come qualcosa di “oscuro” se non addirittura “vergognoso”, tale argomento crea sempre un certo imbarazzo.

 

Per tentare di “alleggerire” la questione e renderla meno ostica agli occhi di chi conosce ancora ben poco sull’argomento, ma anche per aumentare le informazioni di coloro che, al contrario, sanno e conoscono, vi proponiamo qui di seguito alcune curiosità e particolari sull’ organo genitale maschile.

Organo genitale maschile: 8 cose che non sapevi.

Organo genitale maschile: 8 cose che non sapevi

Da sempre considerato simbolo di fertilità, al pari di quello della donna, l’ organo genitale maschile può diventare un vero e proprio motivo di vanto per alcuni uomini che basano la loro virilità proprio sulle dimensioni del loro membro.

Partendo da tale presupposto, vi proponiamo le prime curiosità che, per l’appunto, fanno riferimento all’argomento “misure”.

 

  1. Organo genitale maschile da record.

Si stima che il membro più lungo misurato fino ad oggi sia di 34,2 cm, in altre parole un organo genitale maschile della grandezza di una bottiglia d’acqua da 2 litri.

Foto

Tra gli uomini superdotati è possibile annoverare l’attore statunitense di film per soli adulti John Curtis Estes, conosciuto come John Holmes, che vantava una misura pari a 32 cm, ed il suo collega italiano Rocco Antonio Tano, meglio conosciuto come Rocco Siffredi, che nella trasmissione “Emigratis 2” ha affermato che le sue misure ufficiali fossero 23 cm misurato da sopra e 28 cm da sotto.

 

Ovviamente le misure non sono l’unica e la sola prerogativa al piacere, dopotutto è risaputo che le donne preferiscono la qualità piuttosto che la quantità, in tal caso la lunghezza.

  1. Il fumo e l’astinenza lo accorciano.

Secondo alcuni studi, il fumo rappresenta un vero e proprio nemico per l’ organo genitale maschile.

Oltre ad essere una delle possibili cause dell’infertilità maschile, il fumo può accorciare il membro fino a quasi un centimetro.

 

Medesimo effetto, anche se stavolta si parla di 1-2 centimetri circa, è l’astinenza, ossia il mancato utilizzo dell’ organo genitale maschile nei rapporti intimi, se protratto nel tempo, può comportarne per l’appunto la perdita di alcuni cm in lunghezza.

  1. Quali sono le dimensioni ideali.

Ricordando che la qualità vale molto più della quantità, grazie ad uno studio che vedeva intervistati 2221 persone residenti in 10 diversi paesi si è appreso che per le donne la lunghezza media dell’ organo genitale maschile deve essere di circa 13,8 cm mentre il membro ideale dovrebbe misurare 15,8 cm.

Più “abbondanti” gli uomini secondo i quali la misura media è di 14,1 cm mentre quella ideale è pari a 16,6 cm.

  1. Erezioni notturne.

Si dice che molti uomini in qualunque momento della giornata pensino solo ed unicamente ai rapporti intimi. Non è possibile confermare tale affermazione, ma una cosa è certa: se non è il loro cervello a pensarci di sicuro sarà il loro membro.

Non tutti infatti sanno che l’ organo genitale maschile può arrivare ad avere dalle 3 alle 5 erezioni spontanee nel corso della notte, una reazione del tutto indipendente dal contatto fisico con la propria partner.

  1. Maneggiare con cura.

Pur non essendoci alcun osso all’interno dell’ organo genitale maschile, quest’ultimo può ugualmente “fratturarsi”, un’eventualità fattibile seppur rara.

Denominata “sindrome del chiodo piegato” o “il passo falso del coito”, la frattura del membro maschile interessa la tunica albuginea, ovvero quell’insieme di fasci di fibre collagene che avvolgono i corpi cavernosi dell’organo genitale e che si assottiglia durante l’erezione diventando più soggetta a traumi.

Questi ultimi si possono verificare durante l’amplesso, a causarli una brusca, improvvisa ed innaturale flessione effettuata durante il rapporto intimo.

  1. Due tipi di organi genitali maschili.

Osservandolo dal punto di vista fisiologico ed anatomico, il membro maschile può essere suddiviso in base ai geni in due tipi:

 

  1. Shower: traducibile in “quello che viene mostrato”, fa riferimento all’ organo genitale maschile che, anche durante la fase di “riposo”, si mostra abbastanza lungo e che non cresce molto durante la fase dell’erezione. A questo tipo appartengono il 20% degli uomini;
  2. Grower: traducibile in “quello che cresce”, fa riferimento ad un membro che in fase di riposo si mostra molto piccolo e che poi cresce molto durante la fase dell’erezione. A questo tipo appartiene l’80% degli uomini.

 

  1. Un boomerang.

L’ organo genitale maschile può curvarsi fino ad assumere la forma di un boomerang. Ciò accade quando raggiunge il massimo dell’erezione e durante un rapporto intimo che vede eseguita una data posizione, in particolar modo quella del missionario, ossia l’uomo sopra e la donna sotto sdraiata sulla schiena.

  1. La durata del piacere.

Si stima che il raggiungimento del massimo piacere da parte di un uomo, che nel suo caso corrisponde alla fuoriuscita di liquido seminale, abbia una durata media di circa 6 secondi.

Più avvantaggiate le donne il cui piacere intenso ha una durata di circa 23 secondi.

 

Fonte: Focus

 

 

 

Fonte immagine di copertina Ingimage con licenza d’uso ID: ING_37571_01382

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