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Perché i pitbull attaccano i bambini: tutto quello che c’è da sapere

Perchè i pitbull attaccano i bambini, qui le ragioni per cui si verificano le aggressioni e le debite accortezze per evitare incidenti. Cosa c'è da sapere:

Federica Federico

di Federica Federico

21 Settembre 2017

La cronaca amaramente ci consegna sempre più casi di bambini aggrediti, spesso uccisi, dai cani di casa, frequentemente questi animali appartengono a razze cosiddette pericolose. Oggi proviamo a scoprire insieme perché i pitbull attaccano i bambini ovvero quali sono le cause che si celano dietro un “istinto violento” dell’animale.

 

L’ultimo caso di cronaca riguardante un’aggressione di questo tipo è stato particolarmente drammatico: 2 i pitbull di casa che hanno aggredito e ucciso una bimba di 14 mesi, il nonno non ha saputo fermarli e le autorità, per tentare di salvare la bambina, hanno dovuto abbatterli. Una morte atroce che ha colpito chiunque per l’efferatezza e per la ferocia dei cani verso la piccola.

 

Inevitabile chiedersi perché i pitbull attaccano i bambini?

Dinnanzi a domande come questa, mi tornano in mente le parole di un caro amico veterinario: “Prima di attaccare questi cani avvisano il padrone, e lo fanno con chiarezza non una ma tante volte! Il problema non è il cane, è l’indifferenza dell’uomo ai segnali che l’animale lancia“. In pratica il pitbull avvisa il padrone che qualche cosa non va o che qualcosa sta per accadere e se l’umano pecca di indifferenza, facendo, quindi, mancare il suo conforto, il cane va per la sua strada e asseconda l’istinto.

perché i pitbull attaccano i bambini?

Questo presupposto conduce ad un altro incipit indefettibile nel rapporto cane – umano: l’uomo deve avere contezza e conoscenza della razza che accoglie nel suo branco.

 

Pertanto una prima risposta alla nostra domanda (perché i pitbull attaccano i bambini?) è presto data: perché i cani non vengono ascoltati, l’ascolto del cane previene e isola l’aggressività dell’animale.

La conoscenza del cane è il presupposto per la creazione di un rapporto sereno all’interno della famiglia che accoglie l’amico a 4 zampe.

 

Rispetto al pitbull, non tutto quel che si racconta di questi cani  è vero:

sono animali dotati di un forte istinto protettivo, difendono il padrone o colui che riconoscono come tale ma sanno essere anche dolci e affettuosi purché, ovviamente, l’educazione e l’accoglienza familiare permetta loro di manifestare questo lato buono di sé.

Il pitbull non va educato all’aggressività ( questo cane, come del resto ogni cane, non dovrebbe mai essere aizzato ad aggredire animali o persone) e non va circoscritto il suo spazio al chiuso di una casa o peggio di una gabbia, perché sviluppi i suoi migliori istinti il pitbull ha bisogno di socialità.

 

E qui affiora una seconda risposta alla nostra domanda: perché i pitbull attaccano i bambini? In una larga approssimazione si può dire che le probabilità che questi animali divengano aggressivi aumentano se e quando vivono in gabbia, non vengono portati a giocare all’aperto o a correre e non sono messi in condizione, sin da cuccioli, di socializzare con uomini e altri animali.

Il gioco e la socialità sono per ogni cane catalizzatori di energie.

perché i pitbull attaccano i bambini?

I pitbull sono stati selezionati per i combattimenti, allora sono aggressivi. Questa logica deduttiva non è corretta! La selezione per le competizioni tra cani, che tautologicamente ricordiamo essere più che biasimevoli, sono dipese dalla forza del morso del pitbull e dalla sua altissima resistenza al dolore, non dalla aggressività che non è innata nel pitbull nè tendenzialmente in nessun cane.

Per indole questo è un cane che gioca per vincere per cui è adatto alla competizione ma non solo. Sappiate che per la sua tenacia e per la grande capacità di concentrazione è usato anche nella ricerca di persone scomparse.

I pitbull si eccitano molto facilmente e facilmente subiscono la “provocazione” degli altri cani, in pratica, per istinto e natura, è più facile che il pitbull aggredisca un altro cane piuttosto che un uomo.

Un pitbull si può muovere facilmente contro un suo simile per dimostrare la sua supremazia, infatti questi sono cani che amano il potere e l’affermazione della propria superiorità all’interno della specie. All’opposto, se è stata o educato alla vita sociale, difficilmente il pitbull muoverà un attacco contro un umano.

 

Perché i pitbull attaccano i bambini? Esistono delle accortezze da adottare quando questi cani hanno piccoli padroncini con cui convivere?

I pitbull sono utilizzati anche per la pet terapy, a loro è naturalmente riconosciuta un’indole tollerante verso i bambini. E anche qui va ricordato che per ogni cane conta educazione e ambiente, quindi tanto maggiore è il rapporto di integrazione e interazione col bambino tanto più sana sarà la loro complicità e la loro unione.

 

E’ importante che i bambini che convivono con i cani sappiano riconoscere gli spazi di pertinenza dell’animale e ne sappiano tutelare la riservatezza: per esempio, i bimbi non possono invadere la cuccia provando a strappare al cane ciò che caratterizza il suo riposo; non possono impossessarsi della copertina o del cuscino dell’animale; nemmeno possono fisicamente insistere per svegliare il cane o tirarlo via dalla cuccia. 

La ciotola è un  altro esempio di ciò che appartiene al cane e non può essere usurpato, non è un caso che si dice che i cani quando mangiano non vanno disturbati; allo stesso modo il bambino non può pretendere di giocare da solo e quando vuole con i giochini del cane.

 

Per il cane l’odore del bambino deve essere un odore amico: lasciate che il cane annusi il bambino, che, nei limiti dell’igiene, lo lecchi, che poggi la sua testa sulle sue gambe del bimbo e lasciate che i due amici si abbraccino.

Questa vicinanza cane – bambino fa sì che gli odori si mescolino, questo è un dato non trascurabile poiché l’olfatto è uno dei sensi che il cane utilizza maggiormente per decodificare i messaggi del mondo. Se il cane sente un odore che riconosce come amico meno probabilmente sarà aggressivo e più probabilmente sarà accogliente e pacifico.

 

I bambini devono approcciare al cane con dolcezza e calma, ai piccoli va insegnato che le orecchie del cane (ovvero l’apparato uditivo dell’animale) hanno una particolare sensibilità per cui i suoni arrivano al cervello dell’amico a 4 zampe molto amplificati rispetto a come li percepiamo noi. Perciò con i cani non si urla.

Anche qui è possibile individuare una ulteriore risposta alla domanda da cui questo scritto prende avvio, ovvero  perché i pitbull attaccano i bambini?

Se un bimbo urla, indipendentemente dalla ragione delle grida, il cane può interpretare quel gesto come negativo e rimanerne disturbato sino a reagire.

 

Ai bambini andrebbe insegnato a non sfidare i cani con lo sguardo, nel linguaggio animale guardarsi diritto negli occhi equivale a sfidarsi, accade nella savana che i felini più feroci si puntino con lo sguardo prima di aggredire. Ebbene il cane non ama essere “puntato” dal bambino.

Rispetto a ciò molta attenzione va prestata ai bambini piccolissimi che amano fissare le cose e le persone, se non altro lo fanno per esplorarle.

Il rapporto cani bambini va regolamentato anche in relazione al fattore movimento che nelle due specie è assai differente: i bambini si muovono goffamente, spesso velocemente e non di rado accompagnano a certi movimenti suoni acuti e striduli, i cani, completamente all’opposto, procedono con fiera calma, soprattutto certe razze, tra cui i pitbull.

I movimenti bruschi, eccessivi e imprevedibili potrebbero originare nel cane una difesa fiera che di per sè implicherebbe anche una opposizione, ed ecco un’altra plausibile risposta alla solita domanda da cui siamo partiti : perché i pitbull attaccano i bambini?

 

Alla base di un aggressione potrebbe esserci un approccio del bambino al cane incontrollato, irruente e non compreso dall’animale.

 

Cosa fare in caso di aggressione e dinnanzi a un pitbull che ha perduto il controllo?

Se il pitbull aggredisce è inutile urlare, picchiarlo o tentare di mantenerlo in qualche modo. Siti specializzati, come quello fonte dell’informazione che segue, consigliano di procurarsi un bastone o un ceppo non eccessivamente doppio e spingerlo nell’angolo della gola dell’animale sino a schiacciargli la lingua e indurgli un principio di vomito (fonte informazione: miglioriamici.it).

 

Se il pitbull sta aggredendo un altro cane, la cosa migliore da fare è mantener il cane aggredito per minimizzarne la ribellione, un atteggiamento domo e sottomesso tende a tranquillizzare il pitbull. All’opposto l’agitazione intorno al cane (anche l’agitazione umana) può inferocire ancor di più la bestia già innervosita.

Alcune valutazioni da fare prima di introdurre un pitbull nella propria famiglia:

il pitbull è un cane che ha bisogno di “sfoghi” e socialità, per questo occorre disporre di molto tempo; i pitbull non devono rimanere chiusi in ambienti angusti, hanno bisogno di spazio e della compagnia partecipe del padrone. 

Infine va detto apertamente che non sono cani adatti a famiglie non abituate a vivere con gli animali: non scegliete questa razza se non avete già esperienza nella crescita e nella cura di un cane.


Fonte immagini in corpo testo Ingimage con licenza d’uso

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