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Due gemelli morti: non si sono più svegliati (sospetta SIDS)

Due gemelli morti, non si sono più svegliati. Il terzo fratellino è salvo e sta bene. Apparentemente manca una causa scatenante della morte, si indaga.

Federica Federico

di Federica Federico

25 Settembre 2017

Mamma Sarah ha 29 anni, secondo i vicini e i parenti si è occupata dei suo tre gemelli con dedizione e attenzione, una mamma senza pecche ma oggi lei è distrutta dal dolore: sabato mattina si è affacciata nella culla dei suoi bambini per svegliarli ma due di loro sono rimasti con gli occhi chiusi, erano morti.

 

Due gemelli morti, probabilmente solo un terribile incidente: si aspettano gli esiti degli accertamenti autoptici.

 

Sarah ha invocato aiuto, chiamato i soccorsi e continuava ad urlare: “I miei bambini sono i miei bambini!“. Anche mentre i paramedici si arrendevano all’evidenza e a tutti sembrava chiaro che era accaduto l’irreparabile la mamma dei due gemelli morti (apparentemente nel sonno) non voleva nè arrendersi nè lasciarli andare.

Due gemelli morti, non si sono più svegliati.

Due gemelli morti, non si sono più svegliati. Fonte foto Facebook

Chi ha visto uscire i gemelli defunti dall’appartamento di Bridgend, nel South Wales, Galles Meridionale ha dichiarato che i bambini erano già grugi in volto.

Noah e Charlie, questi i nomi dei due gemelli morti, sono volati in cielo a cinque mesi, più fortunato il loro fratello, Ethan, che è vivo e sta bene.

Due gemelli morti, apparentemente manca una causa evidente a cui ricondurre il decesso, un terzo gemellino è vivo e sta bene. La mamma è distrutta.

La polizia sta trattando le due morti come accidentali, nell’attesa dei referti autoptici le autorità fanno sapere attraverso la stampa internazionale che la fuga di gas è esclusa.

Del resto una una fuga di monossido di carbonio non può colpire e uccidere solo due persone su quattro, la mamma e il piccolo Ethan, infatti, dormivano nello stesso ambiente in cui Noah e Charlie sono morti.

    

 

I bambini, per quanto nati prematuramente, crescevano bene ed erano sotto costante controllo medico, nulla lasciava presagire che potesse accadere una simile tragedia.

Prima di parlare di SIDS le autorità attendono i referti medico-autoptici e aspettano di potersi confrontare con la mamma, al momento ancora sotto choc.

I parenti confermano la tragedia, sui loro profili Facebook condividono foto dei bambini chiedendo vicinanza e rispetto del dolore.

La morte in culla, SIDS, morte bianca o improvvisa non ha ancora una spiegazione medico scientifica ma esistono più accorgimenti utili a prevenirla, le statistiche dimostrano che la diffusione di queste cautele sta abbassando l’incidenza delle moti nel sonno.

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