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Intolleranza al lattosio nei bambini: quale latte scegliere

Intolleranza al lattosio: come fare quando un bambino è intollerante al latte ed ai vari latticini? La nostra nutrizionista spiega come sostituire il latte.

Dott.ssa Maria Paola De Biase

di Dott.ssa Maria Paola De Biase

05 Ottobre 2017

L’intolleranza al lattosio è sempre più comune oggi, in Italia è molto frequente.

Il 50% della popolazione italiana è intollerante al lattosio, anche se alcuni non sanno di esserlo perché non manifestano sintomi dopo aver assunto alimenti contenenti lattosio.

Intolleranza al lattosio: cos’è e da cosa è dipesa.

Intolleranza al lattosio nei bambini: quale latte scegliere

L’intolleranza al lattosio è dovuta alla carenza o all’assenza di un enzima, la lattasi, che è deputato a digerire il lattosio e a scinderlo nei suoi due zuccheri, galattosio e glucosio.

Gli intolleranti al lattosio non sono in grado di digerire il lattosio e, quasi sempre, all’introduzione di alimenti contenenti lattosio corrispondono sintomi quali:

 

  • Diarrea o stitichezza o nausea,
  • Crampi e/o gonfiore addominale,
  • Meteorismo, flatulenza
  • Mal di testa o stanchezza.

 

 

Fisiologicamente i livelli di lattasi diminuiscono con l’età: nei bambini dopo lo svezzamento c’è una riduzione della lattasi geneticamente programmata, anche se la riduzione varia da individuo a individuo.

Si può arrivare in età adulta con livelli di lattasi tali da permettere la perfetta digestione del lattosio. Al contrario, ci sono individui che riducono prima i livelli di lattasi, per cui abbiamo bambini intolleranti al lattosio.

 

Addirittura ci sono individui con un’intolleranza al lattosio congenita, quindi nascono già con una totale assenza di lattasi, e in questo caso si ha l’impossibilità che essi vengano nutriti con il latte materno sin dalla nascita.

 

Intolleranza al lattosio: come capire quale latte scegliere.

Numerose ditte alimentari si sono “attrezzate” in tal senso, proponendo alimenti senza lattosio.

 

Aziende come Granarolo, Parmalat, Galbani, Sterilgarda, Mila, che producono latte e latticini principalmente, vendono da anni i corrispettivi prodotti senza lattosio.

Se cercate nel vostro supermercato potreste trovare anche altre ditte che non ho citato che propongono prodotti senza lattosio.

 

Spesso però questi prodotti non fanno al caso di chi ha un’ intolleranza al lattosio.

Se provate a leggere tra le informazioni nutrizionali presenti sul retro della confezione del latte, della mozzarella o di altri latticini ci sarà scritto “ridotto contenuto di lattosio <0,01 %” oppure “ridotto contenuto di lattosio <0,1%”.

Zymil di Parmalat ha un contenuto di lattosio <0,1%, qualche individuo intollerante al lattosio avrà problemi a digerire anche questo latte “senza lattosio”.

Invece Accadì (Granarolo) o Mila senza lattosio hanno un contenuto di lattosio <0,01%, quindi ancora meno lattosio rispetto al primo.

Ci saranno soggetti che tuttavia non riusciranno a digerire neppure questi.

Intolleranza al lattosio: come fare quando un bambino è intollerante.

intolleranza al lattosio: dieta “sostitutiva” per bimbi

Come fare se il bambino non tollera latte, yogurt e latticini?

In questo caso occorre optare per i corrispettivi vegetali.

Per i bambini sappiamo bene che latte e latticini costituiscono un apporto importante di calcio, fondamentale per la crescita di ossa e denti. È pur vero che una dieta che esclude latte e latticini di origine animale se ben impostata può non causare carenza di calcio o vitamina D.

Tuttavia le ditte produttrici di latte, yogurt e latticini di origine vegetale spesso provvedono all’aggiunta di calcio e alle volte anche di vitamine, soprattutto la D e la B12.

 

Possiamo dare un’occhiata alla lista degli ingredienti per capire se un prodotto è adatto al nostro bambino.

La lista degli ingredienti deve essere abbastanza contenuta, non troppo lunga.

Il latte di soia, di riso, di avena, di mandorle, di nocciola, di cocco sono le alternative vegetali al latte vaccino.

Occhio agli ingredienti di questi latti, spesso la percentuale di “frutto” (soia, mandorla, nocciola, ecc.) è talmente bassa da renderlo non particolarmente indicato per l’alimentazione dei bambini.

A questi latti infatti spesso si tende ad aggiungere oli, zucchero (tanto zucchero alle volte), stabilizzanti, aromi, ecc.

Il mio consiglio è sempre quello di leggere la lista degli ingredienti. Più è corta e migliore è il prodotto.

 

Alpro, Sojasun e Valsoia sono alcune delle aziende che producono tutti i tipi di latte e yogurt vegetale addizionati di calcio, adatti all’alimentazione del bambino che soffre di intolleranza al lattosio.

Ci sono aziende che producono latticini vegetali, come Mozzarisella che produce mozzarella di riso, Valsoia che produce il Morbidino, Il Tenerotto, Il Gustosino, formaggi 100% vegetali ricchi di calcio.

Queste aziende citate o altre che non sono state menzionate producono anche gelati vegetali senza lattosio, quindi i bambini intolleranti al lattosio non rimarranno senza la loro merenda fresca.

 

 

 

 

 

 

Fonte immagine di copertina Ingimage con licenza d’uso ID:  ISS_10326_11176 – ISS_1758_01172 

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