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Viola è nata morta: il suo cadavere è congelato da 1anno e mezzo

Viola è nata morta e mentre la magistratura chiede l'archiviazione la famiglia vuole verità, giustizia e una degna sepoltura per la loro bambina - angelo.

Federica Federico

di Federica Federico

23 Ottobre 2017

C’è un piccolo angelo in cielo e si chiama Viola, non dite si chiamava, almeno non ditelo fin quando Viola e la sua famiglia vanteranno il diritto ad avere giustizia e una degna sepoltura; Viola è nata morta un anno e mezzo fa, nella notte tra il 5 e il 6 aprile del 2016, ad oggi la famiglia ancora aspetta di poter disporre del suo piccolo corpo per dirle addio e donarle un luogo d’eterno riposo.

 

Non è una storia da libro giallo, un incubo o un racconto proveniente da qualche parte del mondo senza diritti sociali, etici e civili: la storia di Viola è un urlo di dolore che va condiviso perché una madre e un padre chiedono giustizia e, ad un anno e mezzo dal loro lutto perinatale, ancora non hanno una tomba su cui piangere.

 

Viola è nata morta nella notte tra il 5 e il 6 aprile 2017, da allora ad oggi giace sola in una cella frigorifera dell’Anatomia patologica di Careggi.

Viola è nata morta

La stampa nazionale raccoglie l’urlo di dolore dei genitori: “Ancora aspettiamo il suo corpicino“, da mamme non possiamo non rabbrividire e non  possiamo restare indifferenti a guardare.

 

La storia di Viola va urlata con tutta l’energia di cui ciascuna madre dispone, è una figlia morta prima di vedere la luce.

Questo piccolo angelo non solo merita verità, merita anche dignità! E come a lei ,verità e dignità si devono anche ai genitori.

Viola è nata morta,

l’hanno congelata senza che in un anno e mezzo sia stata disposta un’autopsia, senza che in questo lungo tempo qualcuno con l’autorità di decidere abbia pensato al bisogno dei genitori di elaborare il lutto, cosa umanamente impossibile se si pensa alla propria figlia come “abbandonata” in una cella frigorifera.

 

Vita da  Mamma ha appreso questa disumana notizia, garantita da una fonte stampa accreditata, grazie alla segnalazione di un’utente.  A tutte le nostre lettrici, a tutte le mamme della community chiediamo di condividere questa storia perché Viola possa dormire in una bara bianca e i genitori uscire dallo stallo di una situazione inaccettabile.

 

“E la cosa assurda è che noi, dopo un anno e mezzo, non abbiamo ancora un posto dove poter andare a salutare la nostra bambina”, denunciano i genitori alla stampa (Citazione letterale da fonte stampa).

 

Viola è nata morta, la gestazione non aveva avuto complicazioni e nulla lasciava presagire una simile tragedia.

I fatti che hanno portato al drammatico parto senza battito e senza vita sono stati raccontati dagli stessi genitori. Qui di seguito la ricostruzione di quelle ore drammatiche:

 

non appena Sonia incominciò a percepire che i movimenti della sua bambina erano meno frequenti, decise prontamente di recarsi in ospedale. Alla Maternità di Careggi, dove era stata seguita nel corso della gravidanza, Sonia arriva con il suo sintomo: la bimba si muoveva poco, mancavano soltanto due settimane alla DDP (la data presunta del parto).

 

Mamma Sonia non potrà mai dimenticare il suo arrivo in ospedale, alle 14:00 di martedì 5 aprile 2016; l’esito del primo il tracciato arriva dopo mezz’ora ed è positivo,  secondo i sanitari che prendono in carico la donna, la bambina sta bene.

 

Sonia non si arrende perché continua ad avere una percezione negativa di quei movimenti meno intensi. Alle 16,30 vengono ripetuti gli esami, ancora una volta tutto risulta nella norma, né dall’esame ecografico né dal tracciato si rilevano anomalie.

Solo cinquanta minuti dopo l’intero scenario cambia perché nel ventre di Sonia cala il silenzio e la diagnosi è invincibile: il cuore non batte più. Così Viola è nata morta, esito funesto di una gravidanza in apparenza normale e regolare

 

Da quel momento ad oggi, i genitori di Viola, nata con un parto drammaticamente già ispirato al lutto e alla morte, chiedono solo giustizia. Fa parte integrante del concetto di giustizia anche il diritto alla sepoltura.

 

L’iter giudiziario, aperto dopo l’esposto presentato dalla famiglia, fa il suo corso e l’esame peritale stabilisce, come riportato dalla stampa nazionale, che non vi sarebbe ragione di effettuare un esame autoptico sul cadavere di Viola.

Perché? Stando alla perizia bambina sarebbe morta per un doppio giro del cordone ombelicale intorno al collo. Ma questo basta a spogliare di qualsiasi responsabilità chiunque? La mia è una domanda da mamma e da cittadina!

“NOI ERAVAMO LÌ, nessuno ha mai attribuito la causa della morte al cordone ombelicale”,  sostiene Leonardo, il padre di Viola (citazione della dichiarazione da fonte giornalistica).

Viola è nata morta, i genitori chiedono giustizia mentrela magistratura decide per l’archiviazione.

Qualcuno ce lo spieghi e ci restituisca la nostra bambina prigioniera in una cella da cui non tornerà», (citazione della dichiarazione da fonte giornalistica).

La richiesta di opposizione all’archiviazione è già stata avanzata, la famiglia domanda di sapere perché non è stato effettuato un parto operatorio, ovvero cosa scongiurava ogni rischio. E’ altresì stata richiesta una nuova perizia. Oltre al dato di fatto inconfutabile che per ogni bambino nato morto dopo la 25esima settimana di gestazione la legge stessa prevede che si faccia l’autopsia.


L’immagine di copertina è meramente illustrativa, fonte immagine con licenza d’uso Ingimage – ID Immage: ING_39829_06485

 

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