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Indignati: scontri e guerriglia urbana durante la manifestazioni a Roma

di A. Arciprete

16 Ottobre 2011

Indignati. Adesso lo siamo veramente, o perlomeno dovremmo esserlo.

Il giorno 15 Ottobre 952 città di 82 paesi decidono di mostrare il loro dissenso ad una crisi che li rende vittime inconsapevoli. Da Sidney a Londra una voce unica, pacifica.
Nella capitale d’Italia oltre 100 mila persone da tutta la nazione si sono incontrate per aderire pacificamente al corteo.
Organizzano slogan, hanno preparato striscioni di dissenso, tutto lecito, tutto normale.

Non sanno cosa sta per accadere.

Dopo solo 30 minuti dall’inizio alcuni gruppi si dissociano improvvisamente dalla manifestazione pacifista ed iniziano quella che viene definita una vera guerriglia urbana incitando gli altri a seguirli.

Vetrine di banche in frantumi, 2 auto date alle fiamme, sassi contro le forze dell’ordine, petardi, bombe carta, fumogeni un mezzo dei CC in fiamme.
Piazza S.Giovanni ha visto infinite manifestazioni, oggi vive la guerra.
La televisione nazionale (rai news) ci mostra le immagini in diretta, sale l’adrenalina, sono immagini di una battaglia quelle che si vedono, ma si intuisce anche che i violenti sono circa 500, non pochi ma una netta minoranza dei partecipanti.

Il cronista insiste che una manifestazione di oltre 100000 pacifisti non può essere ridotta in rovina da 500 persone e conferma la presenza di pacifisti che hanno tentato di fermare i violenti (3 dei quali sono stati consegnati alle forze dell’ordine proprio dai non violenti),

quello che ne segue è l’intervento diretto del capogruppo della commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai , Butti (PDL) , il quale si dice indignato dell’operato di rai news :

” Siamo di fronte al travisamento della realtà ma soprattutto alla distorsione dei fatti. Cosa diranno adesso Zavoli e Garimberti, così solerti nell’intervenire in censure e critiche nei confronti del Tg1 e del direttore Minzolini? O Mineo gode di immunità aziendale?”.

Critica che poteva decisamente risparmiare a tutti coloro che in pullman , in auto o in treno hanno oggi raggiunto la capitale per partecipare pacificamente al corteo.
La maggioranza assoluta delle persone presenti.

La manifestazione violenta di Roma è stata l’unica in tutto il mondo.
Solo nella capitale abbiamo assistito a scene di guerriglia urbana che rimandano tristemente ai fatti di Genova e del G8, stavolta con soli feriti, fortunatamente.
Nasce però il dubbio, lecito, del perché alle prime avvisaglie la polizia, presente con uno spiegamento di forze enorme, non abbia immediatamente arginato i violenti  come tutti i presenti continuavano a chiedere di fare aiutando a loro volta a individuarli.

Nel 2008 Francesco Cossiga, ex presidente della Repubblica e sovrintendente dell’ex organizzazione segreta Gladio rilasciò una ormai nota intervista in cui disse:

Infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città“.

“Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri”

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