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Feste e vacanze per i figli di genitori separati, la legge

Feste e vacanze per i figli di genitori separati possono rappresentare momenti di difficoltà: conflitti tra mamma e papà, paure e tensioni emotive fanno male al bambino e alla famiglia

Federica Federico

di Federica Federico

27 Dicembre 2017

Feste e vacanze per i figli di genitori separati possono trasformarsi in difficili momenti di tensione emotiva, personale (ovvero solo del bambino) e\o familiare (ovvero dei bambini, dei genitori e del parentado).

 

Maggiore è il conflitto tra i genitori e più difficile sarà per i figli adattarsi alla nuova condizione della famiglia, condizione in cui la mamma e il papà non si amano più, non stanno più insieme e non condividono più la vita.

 

Il punto di vista dell’adulto è diverso rispetto a quello dei bambini.

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Feste e vacanze per i figli di genitori separati, ecco come vedono le cose i grandi e come i piccoli.

 

Gli adulti interpretano la famiglia partendo dal rapporto di coppia: la donna (poi mamma) insieme all’uomo (poi papà) realizzano il nucleo base dell’albero familiare, lo realizzano insieme ma rimanendo due entità. I figli e le connesse dinamiche sono considerati come il frutto di questa unione, pertanto se l’amore finisce l’albero muore e la famiglia, così come vista dai genitori, si sgretola.

 

I bambini, invece, hanno una visione differente perché non sono consci delle implicazioni sentimentali che animano il rapporto di coppia: i nostri figli ragionano sulla famiglia considerando mamma e papà come un unità.

 

Per loro l’albero che i genitori rappresentano non è l’emblema di un incontro (fatto di compromessi) ma è un’entità unica, univoca e indissolubile dalla quale loro sono nati, a cui appartengono e nella quale trovano rifugio.

 

Vista così la famiglia, la disgregazione dell’assetto familiare è evidentemente un dolore profondo del quale il bambino si sente partecipe, non di rado nei figli scatta un senso di colpa incomprensibile agli occhi dell’adulto.

 

Per il genitore che non ama più, che ha sofferto o che è stato tradito la separazione può essere persino una liberazione; per il bambino, invece, separarsi da un genitore vuol dire rinunciare ad un’appartenenza, ad una protezione e ad una cura. Comunemente il bambino non si aspetta mai (o quasi mai) la separazione dei genitori, il figlio non visualizza questo evento neanche come immaginazione perché esso è “quella cosa brutta che allontana da sé“.

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Feste e vacanze per i figli di genitori separati possono essere innanzitutto memorie, ovvero ricordi di quando si stava tutti insieme, uniti e felici.

 

Più recente è la separazione e più difficile sarà per il bambino sovrascrivere le nuove regole alle vecchie tradizioni:

  • se oggi deve stare un po’ con mamma e un po’ con papà, allora poteva stare con entrambi;
  • se adesso non può passare una giornata con tutti i nonni, allora non c’era festa o vacanza senza qualche grande riunione familiare;
  • se adesso deve spostarsi da una casa ad un’altra, allora avevano una sola casa che identificavano col “nido familiare”.

Il bambino che sta vivendo la separazione dei genitori è perciò chiamato ad ogni occasione di festa o vacanza a una revisione e a una riconsiderazione del suo ruolo di figlio. Ogni volta metterà alla prova il suo rapporto con i genitori e farà i conti con i reciproci rapporti che legano mamma e papà. Non a caso si dice che la serenità dei genitori incide in modo determinante sul come i figli vivono, percepiscono e affrontano la separazione.

 

Feste e vacanze per i figli di genitori separati, non esiste un dettato legislativo uguale per tutti, ecco spiegato il perché:

 

non esiste una legge univoca, oggettiva e uguale per tutti capace di regolare aprioristicamente il tempo in cui il bambino debba stare con la mamma dividendolo equamente e in modo predeterminato dal tempo in cui debba stare col papà.

 

Dovrebbe regnare il buon senso ispirato da principio predominante dell’interesse e del benessere del bambino.

 

 

Nei tribunali è invalsa una prassi ispirata all’equità per cui i giudici raccomandano alle parti (cioè ai genitori) di dividere equamente le feste, possibilmente alternando gli anni: se nel 2016 Natale è stato condiviso col papà nel 2017 sarà condiviso con la mamma, e se l’estate precedente la mamma ha trascorso col figlio la settimana di ferragosto quest’anno il papà potrà rivendicare il diritto ad avere il bambino con sè in quel periodo.

 

Siccome non potrebbe esistere una legge capace di determinare regole fisse e sempre valide rispetto a feste e vacanze per i figli di genitori separati, la legge stessa, di fatto, lascia al buon senso delle parti la migliore gestione degli interessi dei minori.

 

Il ricorso al giudice per dirimere i conflitti va sempre valutato solo come extrema ratio e possibilmente l’autorità terza va evocata solo in casi di eccezionale contrapposizione tra madre e padre.

 

Nel mondo che ogni bambino vorrebbe e che ogni adulto dovrebbe sentirsi responsabile di garantire, feste e vacanze per i figli di genitori separati dovrebbero rappresentare un momento di unione e un’occasione per dimostrare ai figli il loro valore assoluto di affetto inviolabile, tutelato e persino amorevolmente condiviso dai genitori separati.

 

Accordarsi pacificamente tenendo il bambino lontano da ogni conflitto equivale a fare questo, ovvero a dimostrare un amore che sia puro e scevro dalla conflittualità tra adulti.

 

Nei periodi di festa sarebbe ideale riservare al nucleo familiare originario dei momenti di condivisione: una giornata da trascorrere insieme malgrado non si sia più una famiglia nel senso stretto del termine.

 

La pacifica condivisione di piccoli spazi di tempo durante feste e vacanze, ricorrenze speciali come compleanni, o occasioni particolari, come cerimonie, può essere per i figli di genitori separati una dimostrazione pacifica di rispetto, amore e considerazione. L’importante è che l’unione della coppia non si trasformi in un’illusione per il bambino. E’ essenziale che il bambino non immagini mai erroneamente che un incontro possa ricomporre la famiglia.

 

Anche viziare il figlio è un errore da non commettere, feste e vacanze per i figli di genitori separati non devono trasformarsi in quelle occasioni in cui il genitore a cui il bimbo è affidato voglia dimostrare la sua superiorità o il suo amore smisurato attraverso il dare oggetti, cose e opportunità materiali incondizionatamente. La gestione del bambino dovrebbe essere sempre equilibrata e concordata tra i genitori.

La separazione e il divorzio dei genitori rappresentano per i figli lutti profondi e dolorosi


 
Fonte immagini Ingimage con licenza d’uso

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