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Sindrome della sirena: neonato sopravvive per 4 ore

Sia i genitori che i medici sono rimasti scioccati quando hanno visto il bebè nato con la sindrome della sirena (Sirenomelia). Il piccolo non ce l’ha fatta.

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

09 Gennaio 2018

Quattro ore, è riuscito a sopravvivere solo 4 ore il neonato affetto da Sirenomelia, più conosciuta come sindrome della sirena, una rara malformazione che, nella maggior parte dei casi, si rivela essere letale.

Questa particolare nascita, avvenuta nel dicembre scorso, si è rivelata essere il secondo caso di Sirenomelia in India, il primo risale al 2016 ed è avvenuto nello Uttar Pradeash, stato situato nel nord dell’India, in quel caso il piccolo sopravvisse solo per 10 minuti. 
 

Sindrome della sirena: neonato sopravvive per 4 ore.

 
Sindrome della sirena: neonato sopravvive per 4 ore
 
La 23enne Muskura Bibi ha dato alla luce il suo bambino o la sua bambina – non è stato possibile determinare il sesso del bebè – il 6 dicembre 2017 presso il Chittaranjan Seva Sadan and Sishu Sadan Hospital, l’ospedale pubblico di Calcutta, capitale dello stato indiano del Bengala Occidentale.

La donna, come anche il marito, non conosceva le reali condizioni del piccolo o della piccola che aspettavano, la coppia ha infatti appreso della rara malformazione del bebè solo a nascita avvenuta.
 
Nonostante fossero una coppia di lavoratori, entrambi vivevano in condizioni di povertà che non ha permesso loro di riuscire a procurarsi farmaci adatti alla gestazione o ad effettuare ecografie di routine che permettessero di verificare le condizioni di salute del feto.
 

“La parte superiore del corpo del bambino si era formata normalmente – ha spiegato il dottor Sudip Saha, pediatra dell’ospedale di Calcutta – ma sotto la vita le sue gambe erano unite. La parte inferiore non si è sviluppata completamente”.

 
I genitori ed i medici non sono riusciti a dare un nome al bebè affetto dalla sindrome della sirena in quanto lo stesso presentava un mancato sviluppo della zona pelvica, ciò non ha permesso di determinarne il sesso.
 

“Non avevo mai visto un bambino del genere prima d’ora – spiega il dottor Saha – È il primo caso di Sirenomelia nello stato ed il secondo nel paese […] Abbiamo appreso che la madre non aveva effettuato ecografie durante la gestazione”.

 
Sindrome della sirena: neonato sopravvive per 4 ore
 
La mancanza di tali analisi non ha permesso ai futuri genitori di arrivare al parto sufficientemente preparati, nel giro di poche ore, 4 per l’esattezza, hanno appreso della malformazione e hanno dovuto dire addio al loro bambino.

La sindrome della sirena infatti è una malformazione letale, i bambini che ne sono affetti, nella maggior parte dei casi, non sopravvivono a lungo.
 

Sindrome della sirena: cos’è la sirenomelia.

 
Come riportato sul sito OrphaNet, meglio conosciuto come il portale delle malattie rare e dei farmaci orfani, la Sirenomelia (Sindrome della sirena, in inglese mermaid syndrome) è:
 
una rara malformazione letale, caratterizzata dall’associazione tra gravi difetti della parte caudale del feto: arto inferiore singolo, con vari livelli di interessamento, femore da singolo a separato nello stesso involucro cutaneo, presenza di due piedi (sirena sinpode), un piede (sirena monopode), o assenza dei piedi (sirena ectromelica); anomalie urogenitali, con agenesia renale bilaterale, assenza del tratto di efflusso e assenza dei genitali esterni; ano imperforato; agenesia sacro-coccigea”.
 
In altre parole, i bambini affetti da Sindrome della Sirena presentano una parziale o completa fusione degli arti che può comportare un mancato sviluppo dell’apparato genitale, complicazioni gastrointestinali, sottosviluppo o mancato sviluppo dei reni e complicazioni polmonari.
 
Attualmente non si conoscono con esattezza le reali cause della Sindrome della sirena, si suppone che questa congenita rara anomalia sia la conseguenza di una scorretta alimentazione da parte della gestante, di una non corretta circolazione sanguigna tra madre e figlio, all’uso di droghe o alcol da parte della gestante o associata al diabete materno.
 
La Sirenomelia colpisce 1 bambino su 100mila nati e può essere diagnosticata alla 13° settimana di gravidanza grazie all’ecografia doppler ad alta risoluzione o a colori.

Pur essendo considerata incompatibile con la vita, nel corso degli anni sono stati registrati alcuni casi eccezionali di Sindrome della sirena.
 
Nello studio intitolato “Sirenomelia: The mermaid syndrome: Report of two cases” viene menzionata Tiffany Yorks, una ragazza americana nata con le gambe unite che, nel corso degli anni, sono state separate dopo diverse operazioni. La giovane è ancora in vita, le sue gambe sono separate ma ciò non le consente di camminare.
 
 

 
 
 

Fonte: Daily Mail 

 

 

 

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