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Dune di Sabaudia: salve le ville dei vip

Sono salve le ville dei vip sulle dune di Sabaudia perché il Comune ha perso il ricorso in Cassazione: atto di vendita valido e nessuna restituzione dei terreni

Redazione VitaDaMamma

di Redazione VitaDaMamma

07 Febbraio 2018

La recente sentenza della seconda sezione civile della Cassazione ha messo fine a un contenzioso iniziato nel 1962 e relativo alla proprietà dei terreni siti sulle dune di Sabaudia, meravigliosa area di macchia mediterranea:

 

il Comune pontino rivendicava la proprietà dell’intera area chiedendo, anche ai proprietari delle ville lì allocate, la restituzione dei terreni.

 

dune di sabaudia villa
 

La Suprema Corte ha rigettato il ricorso del Comune confermando la titolarità del diritto di possesso in capo ai proprietari delle ville sulle Dune di Sabaudia.

 

Tra questi la famiglia Fendi, il presidente del Coni Giovanni Malagò, Francesco Totti, Roberto D’Agostino, il regista Bernardo Bertolucci e molti altri vip.

 

Già nel 2011 la Corte d’Appello di Latina aveva ribaltato la decisione del giudice onorario: il primo giudice (appunto quello onorario) aveva dichiarato l’inefficacia dell’atto di compravendita con il quale il Comune di Terracina aveva venduto i suoi fondi a una società immobiliare, correva il 1952.

 

Sulla scorta di questo annullamento le ville costruite sulle dune di Sabaudia erano in pericolo perché i terreni dovevano, teoricamente, ritornare nella disponibilità del Comune, ovvero essere restituiti.

 

Corte d’Appello e Cassazione sono state concordi nel ribaltare la sentenza del giudice onorario: l’area delle dune di Sabaudia  non sarà assoggettata a restituzione dei terreni

 

Il Comune di Sabaudia nasce dalla bonifica dell’agro pontino, correva il 1933 quando venne istituito con regio decreto.

 

Questo stesso regio decreto aveva trasferito i beni demaniali sui quali è sorta la nuova città, tuttavia non era stata prevista assolutamente nessuna cessione di beni patrimoniali provenienti dai comuni limitrofi, compresa Terracina. Pertanto la vendita dei fondi effettuata nel 1952 da parte del comune di Terracina è valida. Queste, in sintesi, le motivazioni dei giudici.

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