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Gabriella Carsano e Luigi Deambrosis: via libera all’adozione

L'adozione della figlia di Gabriella Carsano e Luigi Deambrosis, noti alla cronaca come i genitori nonni, diventa una decisione definitiva: così si è pronunciata la Cassazione.

Federica Federico

di Federica Federico

15 Febbraio 2018

E’ un giorno triste Gabriella Carsano e Luigi Deambrosis, oggi lei ha 63 anni e lui è 75enne, per questi genitori anziani non c’è più speranza, la loro bambina è stata dichiarata adottabile e non tornerà a casa e al loro affetto e alle loro cure.

 

Gabriella Carsano e Luigi Deambrosis avevano rispettivamente 56 e 68 anni quando nel 2010 divennero genitori. La loro unica figlia è nata a seguito di un lunghissimo percorso medico fatto di speranze e tentativi lungamente falliti.

 

Quella bambina tanto cercata e voluta è stata sottratta ai genitori sulla base di un’accusa precisa: abbandono di minore.

Gabriella Carsano e Luigi Deambrosis adottabilità figlia

Tutto incominciò il 28 giugno del 2010, quel giorno Gabriella Carsano e Luigi Deambrosis furono messi in discussione come genitori perché il papà scaricò la spesa dall’auto, parcheggiata dinanzi al viaggetto di casa, in una zona tranquilla e non trafficata, mentre la bimba, ancora neonata, dormiva sul sediolino posteriore.

 

Furono i vicini a denunciare l’abbandono in macchina della bambina.

 

L’iter giudiziario ha scagionato papà Luigi dall’accusa di abbandono della minore in auto. E’ stato comprovato che l’intera operazione durò non più di 7\8 minuti e che la bimba, in questo brevissimo arco temporale, non fu mai persa di vista né messa in alcun modo in pericolo.

 

Sta di fatto che la denuncia del comportamento del papà aprì un iter giudiziale inarrestabile: la bambina è stata sottratta ai genitori e ha passato la sua vita in condizioni di affidamento.

Nel momento in cui le accuse di abbanono di minore sono state smentite in sede giudiziale l’adattabilità della bambina è “teoricamente entrata in crisi” ovvero si è creduto che ne venisse meno il presupposto giuridico e pertanto è stato chiesto alla Cassazione di rivalutare il diritto alla genitorialità di Gabriella Carsano e Luigi Deambrosis.

 

Il verdetto depositato nelle scorresse ora dalla Suprema Corte di Cassazione non rimette però la figlia nelle mani dei genitori naturali, all’opposto conferma la sentenza emessa dalla Corte di appello di Torino dando il via libera all’adottabilità.

 

La bambina non ha rapporti con i genitori naturali dal 2012 e la Cassazione ritiene oggi che il suo benessere non transiti per il recupero di questo originario affetto confermando l’inidoneità genitoriale della coppia.

 

 

La Stampa nazionale intercetta nelle passate disposizioni giudiziali motivazioni strettamente influenzate dall’età di Gabriella Carsano e Luigi Deambrosis:

  • furono considerai incapaci “di comprendere quali siano i bisogni emotivi, affettivi e pratici” della figlia
  • e, sebbene la coppia non abbia problemi economici o sociali, i due furono considerati “troppo anziani” per crescere la bambina.

La Cassazione oggi, pur confermando il rigetto del diritto genitoriale, precisa che la valutazione di inidoneità non fonda sull’età di Gabriella Carsano e Luigi Deambrosis.

 

E’ prevalsa la tutela delle relazioni e degli affetti che la bambina ha costruito negli ultimi anni probabilmente all’interno della famiglia affidatari in cui ha il ruolo di figlia e ove sta sviluppando la sua crescita sociale ed emotiva. Evidentemente non è escluso che questa prevalenza possa aver sacrificato i diritti e le emozioni di Gabriella Carsano e Luigi Deambrosis, la mamma e il papà che tanto hanno desiderato questa bambina.

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