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Orfanotrofio lager in Russia, come i campi di concentramento nazista

Daniela

di Mamma Daniela

19 Ottobre 2011

russia orfanotrofi violenze sui bambiniScoperto orfanotrofio lager in Russia

L’orfanatrofio si trova a Miski, nella regione siberiana di Kemerovo, dove un bambino di 11 anni è morto per denutrizione: Pesava solo 10 kg, il peso di un bambino di un anno.

Ma non è l’unica vittima di questa tragedia, ci sono altri 27 bambini che hanno subito la stessa sorte.

Nell’ orfanatrofio di Miski, ci sono circa 400 bambini, tutti affetti da malattie congenite, incapaci di muoversi e di mangiare in modo autonomo.

Undici di loro sono deceduti per soffocamento da cibo; questo perché le infermiere, nutrivano  per via orale anche i bimbi che dovevano essere nutriti solo con la flebo.

russia orfanotrofi violenze sui bambiniUn vero luogo dell’orrore, dove oltre alle 27  vite  innocenti, sono spariti anche i 670 mila rubli (circa 16 mila euro), che lo stato versa  per dare un minimo di assistenza agli ospiti di questi orfanatrofi, per quando saranno maggiorenni. Una miseria sicuramente, ma sempre un aiuto per questi piccoli sfortunati, levar loro anche questa cifra irrisoria significa condannarli a morte.

L’orrore è venuto fuori  dopo la morte del bambino di 11 anni, tanto che la procura locale ha aperto un’inchiesta, e il direttore dell’ orfanatrofio, indagato per negligenza colposa e abuso d’ufficio, si è dimesso.

Il procuratore Oleg Zaratovski, dopo essere stato nell’istituto ha dichiarato:

“Abbiamo visto bambini in tali condizioni solo nei documentari sui campi di concentramento nazista”

Purtroppo in Russia gli  orfanotrofi-lager, o comunque in condizioni disastrose, sono sempre più frequenti.

Recentemente infatti  è venuta alla luce la notizia di   un orfanotrofio,  a circa 200 km da Mosca,  gestito da suore, dove le bambine venivano frustate con la cinghia, nutrite solo con pane e acqua, e fate lavorare nei campi con orari sovraumani, quasi ridotte in schiavitù.

Oppure la storia nel 2009, di un  orfanotrofio  nella regione di Tula, dove i più vivaci  venivano rinchiusi in una clinica psichiatrica e imbottiti di psicofarmaci.

Ma questi citati sono solo alcuni casi, ora la Russia  rimpiange gli orfanotrofi familiari sovietici,  e si ritrova con 800 mila bambini abbandonati, più di quanti fossero alla fine della seconda guerra mondiale.

La situazione in Russia è terribile, si parla di circa 100 mila  minorenni vittime di abusi , il più delle volte  familiari; mentre  2000 russia orfanotrofi violenze sui bambinimuoiono a causa di  maltrattamenti da parte dei genitori, e più di  10.000 scompaiono nel nulla. Secondo i dati ufficiali i bambini orfani o abbandonati sarebbero  circa 800 mila, ma in realtà forse sono  2 milioni. Dal 1994 il  fenomeno è in crescita, quasi  raddoppiato, basta pensare che in 20 anni  gli orfanotrofi sono passati da 600 a quasi 2000.

Quando questi bambini escono dall’istituto, la situazione non migliora, anzi: Solo il 10% riesce a inserirsi, il 10% si suicida, il 40%  commette atti criminali  e il 40% diventa alcolizzato, o tossicodipendente.  Solo 150 mila degli 800 mila bimbi abbandonati sono stati adottati (la metà all’estero), mentre gli altri vanno  in affidamento fino ai 14 anni, o dai 14 anni sino alla maggiore età sotto la tutela di altri parenti .

A questo punto finire in orfanatrofio risulta essere il peggio che possa capitare, tanto che il capo del fondo di beneficenza per l’infanzia, Albert Likhanov, è a favore del programma di “orfanotrofio familiare sovietico” che esisteva fino al crollo dell’Urss, dove una persona pagata dallo stato si prendeva cura di alcuni orfani . C’è da considerare che spesso anche questi luoghi, non erano il massimo, in termini di calore umano,affetto e accoglienza.

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