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Bufala su WhatsApp: meningite al Vulcano Buono (Nola)

Meningite al Vulcano Buono, la falsa notizia sta invadendo il web. Sta circolando un messaggio WhatsApp, ma è una Fake News che lascia spazio all'allarmismo

Federica Federico

di Federica Federico

15 Marzo 2018

E’ morta una bimba di 7 mesi a causa di una meningite, il decesso è avvenuto al Cotugno di Napoli. In Campania, questo è il quinto caso di morte per meningite dall’inizio dell’anno.

 

La causa della morte, oltre alla tenerissima età della bimba, è una di quelle idee spaventose che straziano il cuore delle mamme: la meningite.

 

Su WhatsApp nelle ultime ore si sta diffondendo la falsa notizia di un possibile focolaio di meningite al Vulcano Buono, centro commerciale alle porte di Nola, Napoli. E’ una Fake News ovvero una bufala.

 

meningite al Vulcano Buono

 

Meningite al Vulcano Buono, la falsa notizia sta invadendo il web

 

La Fake News è contenuta in un post vocale che sinteticamente riferisce che la bimba deceduta era nolana, questo è vero! Inizialmente la piccola è stata assistita nel nosocomio di Nola e solo successivamente ne è stato disposto il trasferimento al Cotugno di Napoli.

 

Il post bufala afferma che la bambina sarebbe stata al centro commerciale la domenica precedente alla disgrazia, appena prima della manifestazione dei sintomi della malattia, quindi in una fase clinicamente contagiosa. Tuttavia non è dato sapere se questo sia o meno vero.

 

Nel rispetto della famiglia che ha perduto una bimba piccolissima, va detto che, a discapito di ciò che il messaggio vocale vuol far credere, non è previsto un protocollo di profilassi anti meningite con disinfestazione ambientale.

 

Cosa vuole far credere il messaggio?

 

Il post vocale – che si sta diffondendo sui social e va fermato! –  “denuncia” un diniego del Vulcano Buono ad un presunto ordine sanitario di disinfestazione ambientale. Ebbene è escluso che il centro commerciale abbia ricevuto l’invito ad una disinfestazione perchè questa non è prevista come presidio sanitario di profilassi anti-meningite. 

 

La legge non contempla la bonifica degli ambienti frequentati dal malato (o dal presunto malato) e non è necessaria alcuna disinfestazione ai fini della limitazione della diffusione del contagio.

 

Il protocollo di profilassi contro la meningite vuole che si identifichino i soggetti che sono entrati in contatto col malato; questi soggetti saranno visitati e monitorati.

A seconda dell’età, dello stato clinico e della qualità del contatto avuto col malato saranno eventualmente sottoposti ad una profilassi preventiva.

 

Bufala su WhatsApp: meningite al Vulcano Buono – la legge stessa esclude la disinfestazione ambientale smentendo subito la Fake News

 

Si legge nel protocollo:

 

“A seguito di segnalazione di un caso (anche sospetto) di meningite batterica/malattia invasiva, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica … effettua l’inchiesta epidemiologica, per l’individuazione dei contatti, da sottoporre a sorveglianza sanitaria ed eventualmente a chemioprofilassi (profilassi farmacologica, ndr), attivando la collaborazione con le strutture sanitarie”

 

Meningite al Vulcano Buono – nessun focolaio epidemiologico: che non si faccia allarmismo!

 

La meningite si contrae solo col contatto diretto, la veicolano le “goccioline respiratorie”, così sintetizza lo stesso protocollo medico sopracitato:

 

“La colonizzazione asintomatica delle alte vie respiratorie è frequente e costituisce la fonte di diffusione del microrganismo. La trasmissione avviene per contatto diretto da persona a persona attraverso le goccioline respiratorie.”

 

E’ pertanto escluso un possibile contagio determinato solo da una generica e non promiscua condivisione dei luoghi. L’invito è a non alimentare falsi allarmismi veicolando messaggi e notizie senza previo approfondimento.

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