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Rita Dalla Chiesa dedica alla figlia di Fabrizio Frizzi un ricordo del papà

Rita Dalla Chiesa dedica poche parole ai bambini che hanno perso il papà,la figlia di Fabrizio Frizzi e suo nipote Lorenzo condividono questo triste destino

Redazione VitaDaMamma

di Redazione VitaDaMamma

31 Marzo 2018

Rita Dalla Chiesa dedica alla piccola figlia di Frizzi, Stella, e a suo nipote Lorenzo, da pochi mesi orfano del padre, un ricordo di Fabrizio che ha il sapore della speranza.

 

Si tratta di uno spezzone di una trasmissione televisiva, Fabrizio Frizi legge la storia delle quattro candele. In accompagnamento al video Rita Dalla Chiesa scrive poche ma incisive parole:

 

“Per Stella, figlia di Fabrizio Frizzi, e per i bambini che hanno perso il papà” e pubblica il post sul suo profilo Facebook.

Rita dalla Chiesa dedica figlia Frizzi

Rita Dalla Chiesa dedica ai bambini che hanno perso il papà una novella sulla speranza.

 

Nel suo cuore di nonna, di donna sensibile che tanto ha amato, lei stessa spera e auspica che la luce non si spenga nelle vite di questi piccoli rimasti soli troppo presto.

La storia delle quattro candele – il testo letto da Fabrizio Frizzi e condiviso da Rita Dalla Chiesa

 

In una stanza quattro candele, bruciando, si consumavano lentamente. Il luogo era talmente silenzioso che si poteva ascoltare la loro conversazione.

 

La prima diceva: 

Io sono la Pace, ma gli uomini non riescono a mantenermi:

penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi!

 

E, a poco a poco, la candela si lasciò spegnere.

 

La seconda disse:

 Io sono la Fede ma purtroppo non servo a nulla. Gli uomini non ne vogliono sapere di me e per questo motivo non ha senso che io resti accesa.

 

Appena ebbe terminato di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la spense.

 

Triste triste, la terza candela a sua volta disse:

Io sono l’Amore, non ho la forza per continuare a rimanere accesa. Gli uomini non mi considerano e non comprendono la mia importanza.

 

E senza attendere oltre la terza candela si lasciò spegnere!”

 

In quel momento, un bimbo entrò nella stanza, vide le tre candele spente e impaurito per la semioscurità disse:

Ma cosa fate! Voi dovete rimanere accese, io ho paura del buio!

 

 

E così dicendo scoppiò in lacrime. Allora la quarta candela, impietositasi disse:

Non temere, non piangere: finchè io sarò accesa, potremo sempre riaccendere le altre tre candele: Io sono la Speranza

 

Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime, il bimbo prese la candela della speranza e riaccese tutte le altre.

 

Che cosa vuol dire questa storia? Che non si deve spegnere mai la speranza dentro il nostro cuore e che ciascuno di noi può essere lo strumento, come quel bimbo, capace in ogni momento di riaccendere con la sua Speranza la Fede, la Pace e l’Amore.

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