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Antonietta Gargiulo ha rotto il silenzio: 1°messaggio dopo la strage

Antonietta Gargiulo ha rotto il silenzio, parla di misericordia, amore e perdono. L'audio messaggio della donna scampata alla morte è stato pubblicato dalla comunità presso cui è stata accolta.

Federica Federico

di Federica Federico

09 Aprile 2018

Antonietta Gargiulo ha rotto il silenzio, era stata dimessa dall’ospedale San Camillo di Roma il 21 marzo; sopravvissuta alla strage di Cisterna ha perduto tutta la sua famiglia: le figlie, Alessia e Martina, sono state uccise dal papà, Luigi Capasso, lo stesso uomo che ha gravemente ferito Antonietta.

 

Luigi, il papà killer, si è suicidato dopo molte ore di solitaria resistenza, asserragliato nell’appartamento di famiglia dove aveva sparato alle figlie. Tre cadaveri, due bambine e un papà, una mamma ferita quasi a morte: questo quello che resta della strage di Latina.

All’Italia intera è stato consegnato un lutto difficile da accettare: un duplice femminicidio, una storia di soprusi familiari, negazioni e mortificazioni, una vita di paure dentro una “normalità” familiare in cui il papà ha completamente tradito il senso della parola amore.

Antonietta Gargiulo ha rotto il silenzio

 

Antonietta Gargiulo ha rotto il silenzio, lo ha fatto con un audio pubblicato dalla Comunità Gesù Risorto

 

La stampa non avanza dubbi sulla bontà dell’audio perché è stato diffuso proprio dalla comunità che accoglie Antonietta sin dal momento in cui la donna ha lasciato l’ospedale. Mamma Antonietta si trova in una località tenuta segreta presso una loro struttura.

 

Nell’audio Antonietta appare profondamente informata da sentimenti cristiani, esposti come un manifesto alla misericordia:

Ciao a tutti cari fratelli – dice Antonietta – Sono Antonietta Gargiulo e oggi voglio ringraziare ognuno di voi per le preghiere e per l’amore. La mia vita oggi qui è un miracolo e ringrazio Dio ogni istante. Il vero miracolo, ancora, è l’amore che ha circondato me e soprattutto le mie bambine. Il vero miracolo è che l’odio, il male e il rancore non hanno vinto nei nostri cuori, ma regna un senso di pace, pietà e misericordia. Regna l’amore che si sta estendendo a cerchi concentrici come da una goccia e sta arrivando lontano. La parola di Dio ha vinto sulla morte ed io lo posso testimoniare.

 

 

Antonietta Gargiulo ha rotto il silenzio, all’osservatore comune alcune frasi appaino – o possono apparire – difficili da comprendere:

  • il miracolo della vita, accettato come dono anche dinanzi alla morte delle figlie;
  • il ringraziamento a Dio;
  • l’esplicito riferimento ad una vita d’amore vissuta da lei e dalle bimbe oramai morte.

Fuori da una logica profondamente cattolica, è difficile comprendere e persino intuire il valore del miracolo così come lo esprime Antonietta. Si può chiarire che nella indicazione religiosa la vita non va mai rifiutata e essa va sempre vista in positivo come una possibilità di gioia e di bene. Probabilmente è con questo spirito che Antonietta parla di miracolo, forse lo fa in riferimento alla sua vita salvata da Dio. E per le stesse ragioni la donna potrebbe essere convintamente giunta a ringraziare il Signore.

Più difficile spiegare come il male ricevuto (ovvero le umiliazioni, le violenze e le vessazioni che la stampa ha raccontato come ragione e causa dell’ira omicida di Luigi Capasso) sia improvvisamente superato. Il cristiano è chiamato al perdono. E’ perdonando oltre ogni male che riesce a estrapolare l’amore dal suo percorso.

Oltretutto il riferimento all’amore che Antonietta fa potrebbe completamente cadere sull’enorme sostegno che le sue bambine e lei hanno ricevuto in termini anche solo di preghiera e conforto, praticamente tutti le abbiamo profondamente amate.

Visto in quest’ottica, il messaggio di Antonietta Gargiulo è intriso di fede.

 

La fede, il perdono e l’affidamento in Dio non sono giudicabili, in questo momento detti sentimenti potrebbero essere la più grande conquista di questa donna (e potrebbero persino essere un esempio cristiano).

 

Quello che stona in questo audio-messaggio, e lo dico sottolineando in modo del tutto personale ciò che ho notato, è l’invito a un convegno religioso promosso dalla stessa comunità cristiana che ospita Antonietta.

 

Antonietta Gargiulo rompe il silenzio e esprime il suo attuale desiderio:

Il mio desiderio ora è venire al convegno dove passa ancora amore e grazia senza fine […] vorrei riabbracciarvi tutti lì! Spero ci siete tutti e numerosi!

Per poter condividere questo fiume di grazia, del nostro XXXI Convegno, che non poteva avere un tema migliore per me: Io sono la luce del mondo

Le parole della Gargiulo – almeno quelle espresse nella seconda metà del messaggio – suonano come una promozione di un incontro di fede del cui tema Antonietta si fa testimonial. Se la prima dichiarazione pubblica di questa donna fosse stata libera da qualsiasi altra intenzione, oltre a quella mistica della misericordia e del perdono, probabilmente le sue parole sarebbero arrivate più sensibili e più lontano nel cuore di tutti, ma questa è solo una mia opinione.

Antonietta Gargiulo ha rotto il silenzio

Condivisibile, invece, è la richiesta di Antonietta di continuare a pregare per lei. A questa richiesta si associa VitadaMamma invitando tutte a non giudicare ma ad accogliere anche la misericordia come testimonianza dell’amore.

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