Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Seguici:

Neonata di 7 mesi morta nel sonno: SIDS, prevenzione

Neonata di 7 mesi morta in culla: la SIDS (morte bianca o nel sonno) è improvvisa e colpisce neonati apparentemente sani. Non si può scongiurare, non dà avvisaglie nè sintomi, ma si può prevenire. Ecco quali sono gli accorgimenti anti-SIDS:

Federica Federico

di Federica Federico

16 Aprile 2018

Neonata di 7 mesi morta nel sonno: è accaduto ancora, questa volta a Pesaro.

SIDS ( morte improvvisa, morte bianca o nel sonno oppure morte in culla), questa la causa a cui i sanitari accorsi sul posto attribuiscono il decesso.

 

neonata di 7 mesi morta nel sonno

Chiara, si chiamava così la bimba appena volata in cielo: il dramma della sua morte si è consumato in quello che doveva essere il giorno del suo battesimo.

 

Alle 7 del mattino di ieri (domenica 15 aprile) la mamma si è chinata nella culla della bimba e l’ha trovata avvolta da un sonno invincibile, fredda e non reattiva. Quando i soccorsi hanno raggiunto l’abitazione la situazione era già irreversibile e a nulla sono valsi i tentativi di rianimare quel piccolo corpicino.

 

I militari della compagnia di Pesaro hanno ascoltato i genitori e acquisito le risultanze dell’intervento di medici e paramedici: il decesso sarebbe da attribuirsi alla morte in culla e rubricabile come morte per cause naturali. E’ stata comunque disposta l’autopsia.

 

La SIDS (acronimo di Sudden Infant Death Sindrome) colpisce neonati apparentemente sani (sono maggiormente a rischio i bebè in età compresa tra 1mese di vita e i 4mesi); interviene improvvisamente e senza avvisaglie; le cause mediche che conducono alla morte (o meglio che fanno transitare il bambino dal sonno alla morte) sono ancora sconosciute. La scienza è stata capace sinora solo di teorizzare sulle possibili cause scatenanti della SIDS:

  • secondo la teoria respiratoria, per esempio, inciderebbero episodi di apnea notturna a seguito dei quali il neonato smetterebbe di respirare o non respirerebbe correttamente;
  • secondo la teoria cardiaca, invece, alla base dei decessi nel sonno vi sarebbe un’aritmia o una fibrillazione ventricolare capaci di determinare un’anomalia cardiaca pericolosa.

    Nell’alveo dei sostenitore della teoria cardiaca c’è chi afferma l’importanza di accertamenti come l’ecocardiogramma (peraltro praticabile anche sui neonati piccolissimi senza alcuno stress né fisico né emotivo).

 

Neonata di 7 mesi morta nel sonno, i fatti:

 

la sera prima la bimba si era addormentata regolarmente e senza manifestare alcun sintomo sospetto.

Nella notte il cuore di Chiara ha cessato di battere e il suo respiro si è fermato ma tutto è avvenuto in assoluto silenzio e senza che nessuno se ne accorgesse, almeno non prima delle 7:00 del mattino.

 

Pur non potendo prevedere in alcun modo né la SIDS né una generica predisposizione alla morte in culla e pur non potendo neanche conoscere con esattezza le cause che la determinano, è bene che le mamme sappiano che esistono norme di prevenzione valide e semplicemente applicabili per minimizzare i rischi.

 

Neonata di 7 mesi morta nel sonno, la SIDS non si può scongiurare ma si può prevenire.

Sono considerati comportamenti anti morte in culla (anti-SIDS):

  • l’allattamento materno;
  • la posizione supina del bambino durante il sonno (il bimbo non dovrebbe mai dormire sul fianco nè a pancia in giù).
  • l’uso di un materasso rigido e traspirante (nella culletta del bambino non è necessario il cuscino; non sono necessarie nemmeno le spondine; non dovrebbero esserci coperte libere, ovvero non ancorate al materasso;  non devono esserci fili pendenti, nelle ore della notte anche il ciuccio andrebbe offerto al bambino senza alcuna catenina);
  • l’abitudine al lettino (l’uso della culla, ovvero il sonno in autonomia, minimizza il rischio di morte in culla. Resta comunque consigliabile che la culla sia collocata accanto al letto dei genitori, questa posizione è un presidio di controllo che aiuta nella gestione del bambino e che vale almeno per i primi 12 mesi di vita del piccolo);
  • l’uso del ciuccio, se gradito dal bambino;
  • il rispetto di una temperatura sostenibile. La temperatura delle stanze dovrebbe essere compresa tra i 18 e i 20 gradi e i bambini non dovrebbero essere vestiti eccessivamente né esposti a fonti di calore come stufe e termosifoni (non collocate mai la culla vicino a queste fonti dirette di calore e controllate il tasso di umidità dell’aria che non deve essere secca);
  • escludere il fumo dalla vita del bambino. Pertanto la mamma non dovrebbe fumare in gravidanza ne’ dopo e non dovrebbe in nessun modo esporre il bambino al fumo passivo.
SIDS e rigurgito, consigli pratici per i genitori 

Fonte immagine Ingimage con licenza d’uso – ID Immage:ISS_1453_01995 – Nota per il lettore: le immagini di copertina, social e a corredo del testo hanno valore meramente illustrativo e non si riferiscono al caso di specie.

Leggi anche

Seguici