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Furgone contro i pedoni a Toronto: 10 morti e 15 feriti

Il bilancio di quello che sembrava essere un nuovo attentato è purtroppo di 10 morti e 15 feriti, la dinamica è simile ad altri: un furgone contro i pedoni

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

24 Aprile 2018

La dinamica non è purtroppo nuova: un furgone contro i pedoni lanciato a tutta velocità che falcia le persone cercando di provocare il maggior numero di vittime.

È accaduto ieri, lunedì 23 aprile, a Toronto, provincia canadese dell’Ontario, una strage nella quale hanno perso la vita 10 persone mentre altre 15 sono rimaste ferite.

 

Furgone contro i pedoni a Toronto: 10 morti e 15 feriti.

 
Furgone contro i pedoni a Toronto: 10 morti e 15 feriti

“Era come una scena di una zona di guerra. C’erano bidoni della spazzatura ovunque, pezzi di autobus rotti e cassette della posta sul terreno, era una scena orribile, era davvero, davvero orribile”

È quanto ha dichiarato alla CNN Diego DeMatos, presente sul luogo della tragedia, ancora scioccato da quanto aveva visto e vissuto.

 

Erano circa le 13:30 ora locale – in Italia erano circa le 19:30 – quando i passanti che percorrevano l’incrocio tra la Yonge Street e la Finch Avenue hanno visto il furgone contro i pedoni.

Stando ad una prima ricostruzione, il van bianco della Ryder System, azienda che noleggia camion e furgoni, guidato dal 25enne Alek Minassian, di Richmond Hill, Ontario, ha oltrepassato la barriera e ha proseguito la sua folle corsa sul marciapiede per circa un chilometro, falciando i passanti.

 

 
Furgone contro i pedoni a Toronto: 10 morti e 15 feriti
 

Dopo aver lanciato il furgone contro i pedoni, uccidendo 10 persone e ferendone 15, alcuni dei quali in modo grave, l’uomo è stato raggiunto dalla polizia e, dopo aver puntato una pistola contro un agente urlandogli “Uccidetemi!”, è stato arrestato.

 

“Sulla base di alcune testimonianze, abbiamo un veicolo che ha iniziato da Yonge Street a Finch e, a un certo punto, ha guidato sui marciapiedi in direzione sud – ha spiegato Mark Saunders, capo della polizia di Toronto –  Quindi, da una prospettiva generale, è chiaro che le azioni sembrano decisamente intenzionali”.

Alek Minassian era già noto alle autorità locali e la sua azione sembra essere il gesto di un folle ma questa resta ancora un’ipotesi dato che il movente risulta ancora sconosciuto. La polizia infatti sta vagliando ogni possibile pista, inclusa quella del terrorismo. Unico dato certo è che le azioni dell’autista appaiono come intenzionali.

 

 
 

Fonte CNN

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