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Sarah Scazzi ultime notizie: Cosima contesta la ricostruzione dell’accusa

di Mamma Giò

21 Ottobre 2011

omicidio scazzi Caso Scazzi – per l’accusa non ci sono dubbi,  Sarah è stata assassinata da madre e figlia: Cosima Serrano e Sabrina Misseri, rispettivamente zia e cugina della vittima.
L’udienza preliminare del processo sul caso Scazzi è durata ben 11 ore, udienza in cui sono state confermate le richieste di rinvio a giudizio per Sabrina Misseri e Cosima Serrano; accusate dell’omicidio della piccola Sarah; Michele Misseri avrebbe, invece, secondo gli inquirenti, solo partecipato all’occultamento del cadavere; altri 10 imputati sono accusati di reati minori.
Per l’accusa, l’assasinio è avvenuto in una frazione di tempo inferiore ai dieci minuti, per mano di Cosima e Sabrina.
Due i particolari importanti : “Alle 14:15 Sarah era a casa – ha riferito il sostituto procuratore Mariano Buccoliero – Alle 14:18, invece non rispondeva più al telefonino e, in particolare, non replicava a un messaggio che le aveva scritto Francesca, la sua amica del cuore“.
Certa degli orari la Procura ritiene attendibile la testimonianza del fioraio Giovanni Buccolieri. La partecipazione del fioraio nelle indagini è singolare, ricordiamola:
Giovanni Buccolieri in un primo momento testimoniò di aver visto Cosima costringere Sarah a salire in macchina, per poi ritrattare il tutto, definendo la sua versione  solo il risultato di un sogno fatto.
In altre parole il fioraio prima depose dinnanzi agli inquirenti accusando Cosima Serrano praticamente “di rapimento”, poi ritrattò, rivide la sua deposizione perchè “ricordò che quella memoria era falsa e dichiaro’ che altro non sarebbe stato che un suo sogno”.
Lui, Giovanni Buccolieri, avrebbe sognato di vedere Zia Cosima costringere Sara a salire in auto?
Ciò non è comune e non può che lasciare molti dubbi.
Contraddizioni su contraddizioni emergono man mano in questo processo.
Ricordiamo, inoltre, che la versione dei fatti esposta da Sabrina non omicidio scazzi i parenti di sarahcorrisponde con il racconto della sua amica Mariangela Spagnoletti, una supertestimone del processo. Infatti, Mariangela avrebbe incontrato Sabrina subito dopo l’omicidio e l’incontro sarebbe avvenuto per strada e non in veranda come invece ha raccontato Sabrina. Secondo la Spagnoletti, l’amica era molto agitata ed aveva occhi lucidi di pianto.
Il pm ha poi fatto presente della lite avvenuta tra Sabrina e la cugina Sarah, rispetto all’omicidio questo “scontro o diverbio” si sarebbe consumato nella serata del giorno precedente.
Il motivo di questa accesa discussione sarebbe stato l’interesse di entrambe le cugine per lo stesso ragazzo. Movente che andrebbe di conseguenza ricercato nella sfera affettiva.
Intanto Cosima Serrano continua a dirsi innocente ed a difendere l’innocenza della figlia, si oppone alla ricostruzione dell’accusa ed ha chiesto e ottenuto di rilasciare dichiarazioni spontanee. La sua difesa fa leva sull’orario dell’omicidio.
Chi era in casa? Chi dormiva e dove? Chi ha sentito e cosa? Chi a partecipato alla morte della piccola Sarah? Queste restano domande aperte.

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