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Muhammar Gheddafi è morto, a Sirte sventola la nuova bandiera nazionale

di Mamma Giò

21 Ottobre 2011

Muhammar, a Sirte sventola la nuova bandiera nazionale Gheddafi è morto e con lui finisce un regime durato 42 anni; la notizia  della sua morte è stata ufficialmente confermata dai rappresentanti del  Consiglio del Cnt, il governo transitorio libico.

E’ stato ucciso in un attacco da parte dei combattenti. Questo è il fotogramma”, ha affermato all’agenzia stampa Reuters il ministro dell’Informazione del Cnt, Mahmoud Shammam, riferendosi alla primissima immagine testimone della morte di Gheddafi, che è iniziata a circolare.

Morte che, è avvenuta in seguito alle ferite che il rais ha riportato durante la cattura.  Ucciso durante un conflitto a fuoco, per mano di un ventenne, Mohamed Al-Bibi, che lo ha colpito alla testa con un colpo di pistola, dopo averlo scovato nel suo nascondiglio.

Il colonnello si nascondeva in una buca a Sirte, il suo paese natale e quando si è trovato dinnanzi i combattenti del Cnt ha urlato: “Non sparate, non sparate!”.  Questo è quanto  riferiscono gli insorti.

La morte del rais,  ha chiuso una pagina nera della storia libica ed ha aperto la strada alla “liberazione”, dopo  8 lunghi mesi di guerra.

Non appena il ministro libico Mahmoud Jibril ha comunicato la conferma della morte di Gheddafi, la nuova bandiera nazionale veniva sventolata nelle strade, mentre una folla esaltata,  sparava colpi di pistola in aria, in segno di festa. Gli insorti hanno festeggiato l’evento ballando per le strade, brandendo la dorata pistola che apparteneva all’ormai “ex dittatore”. Evento storico che segna la fine di una dittatura e che apre le porte alla speranza di un futuro migliore per il popolo libico.

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