Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Seguici:

Rossella Brescia: mai diventata mamma, confessa il suo dolore

Rossella Brescia confessa il suo dramma per la mancata maternità, voleva essere mamma ma sin ora non c'è riuscita. La sua confessione al settimanale Grazia.

Redazione VitaDaMamma

di Redazione VitaDaMamma

15 Giugno 2018

L’istinto materno, rare eccezioni a parte, è proprio delle donne, appartiene all’animo femminile come risultato naturale del corpo che segue il ciclo della vita e che è nato per generarla.

 

Quando una donna non riesce ad avere bambini, l’infertilità diventa per la coppia e l’aspirante mamma un vero e proprio dramma. Lo sa Rossella Brescia che non è riuscita, almeno sin ora a coronare il suo sogno di maternità:

 

Ho sofferto tanto per quel figlio mai arrivato.

 

E’ tornata a parlarne e ha rivelato il suo dolore in un’intervista al settimanale Grazia.

 

Rossella Brescia

Rossella Brescia confessa il suo dramma per la mancata maternità, voleva essere mamma ma sin ora non c’è riuscita.

 

44 anni, da 10 legata al compagno Luciano Cannito, coreografo; alle spalle un precedente matrimonio col regista Roberto Cenci quando correva l’anno 2004. Ma mai il sogno di diventare mamma non si è avverato mai.

 

Io ci ho provato – spiega Rossella Brescia – ma non è venuto. All’interno ho sofferto tanto, ma una donna può essere felice anche senza figli, in compenso riverso il mio sentimento materno nei confronti dei miei nipoti e sui cuccioli della mia scuola di danza. Li amo tutti.

 

Rossella Brescia ammette una sofferenza intima e profondissima, nonostante il dolore dimostra come una donna possa e debba veicolare il suo bisogno di affetto materno, è diventa così l’emblema di una diversa possibilità di essere felici non rinunciando ad amare i bambini.

 

Non troppo tempo fa, intervistata da Spy, Rossella Brescia aveva ammesso anche di continuare a sperare:

 

Non mi sono ancora arresa. Forse dovrei darmi un limite d’età, ma per ora, non mi sono posta il problema: non ci penso. Anche perché la strada dell’adozione, che rimane tra quelle possibili, ancora mi spaventa un po’, per via delle assurde trafile burocratiche.

 

Esperienze e confessioni come questa dimostrano che probabilmente meriterebbe considerazione e attenzione sociale e politica anche un alleggerimento delle paretiche burocratiche relative all’adozione.

Leggi anche

Seguici