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Camion in bilico sul ponte Morandi: autista miracolato

Intervistato, per la prima volta parla l’autista del camion in bilico sul ponte Morandi a Genova, papà di 37 anni miracolosamente salvato dal tragico crollo

Redazione VitaDaMamma

di Redazione VitaDaMamma

20 Agosto 2018

La vita è un attimo, spesso la diamo per scontata senza renderci conto che tutto può finire in un solo istante.

Questo il messaggio che da giorni accompagna la foto che ritrae il camion in bilico sul ponte Morandi, fermo a soli 10 metri dalla voragine nella quale, in seguito al crollo del viadotto, hanno perso la vita 43 persone.

 

Quel mezzo è così divenuto il simbolo di una tragedia che ha lacerato il cuore degli italiani, una ferita che nessuno potrà mai dimenticare, in particolar modo l’autista del veicolo, salvo per miracolo.

 

Camion in bilico sul ponte Morandi: autista miracolato.

 
Camion in bilico sul ponte Morandi: autista miracolato
 

Luigi Fiorillo, questo il nome dell’autista del camion in bilico sul ponte Morandi, si definisce un vero e proprio miracolato, salvo grazie a quei 10 metri che lo separavano da quel salto di 80 metri che purtroppo ha inghiottito auto e mezzi pesanti uccidendo i loro passeggeri.

Originario della Campania – la sua famiglia vive tra Salerno, Cava de’ Tirreni e Nocera – il 37enne da diversi anni risiede nel capoluogo ligure insieme alla moglie ed i loro 2 figli.

 

Come lui stesso ha raccontato ai microfoni di NewsMediaset, lo scorso martedì 14 Agosto stava effettuando il solito giro di consegne presso i supermercati Basko, viaggiando da Savona in direzione di Genova.

“Mi sono recato alla riviera di ponente per fare il mio giro di consegne, quella mattina mi è stata assegnata quella zona. C’era pioggia, più mi avvicinavo a Genova più aumentava l’intensità. Come è giusto fare, seguivo le macchine davanti ad una velocità adeguata alle condizioni meteo con relativa distanza di sicurezza. Penso che abbia influito molto”.

L’autista del camion in bilico sul ponte Morandi è infatti convinto che la moderata velocità, scelta obbligata data l’insistente pioggia di quel giorno, sia stato uno dei fattori che abbia contribuito alla sua salvezza. Se avesse avuto un passo leggermente più veloce sarebbe infatti precipitato anche lui dal viadotto.

“Io ho avuto sempre un certo timore a passare sul quel ponte, non lo nego. Perché vibrava. Sarà che è giusto, deve essere flessibile, il camion è ammortizzato e quindi amplifica gli scossoni, però, non so, perché avevo paura di passarci sopra”.

 

Le immagini del camion in bilico sul ponte Morandi hanno fatto il giro del mondo.

 
Camion in bilico sul ponte Morandi: autista miracolato
 

Scioccato ed impaurito per quanto accaduto davanti ai suoi occhi, a pochi metri di distanza dal mezzo che stava guidando, Fiorillo ha preferito lasciarlo fermo lì, con il motore ancora acceso ed i tergicristalli ancora funzionanti.

Ecco come l’uomo ha descritto gli attimi immediatamente successivi al crollo:

“Spavento, tanto spavento. Stupore perché non credi sia una cosa che ti possa mai accadere nella vita, di assistere ad un disastro del genere. Sono corso via, non ricordo bene i dettagli, credo di essermi fermato un secondo per controllare se dietro fosse tutto a posto, con la paura che continuasse il crollo. Il pensiero al camion che avevo lasciato in moto però ho valutato che era meglio proseguire e non rischiare, scappare via con tutti gli altri”.

E a chi gli chiede cosa pensa del suo salvataggio risponde:

“Penso sia stata pura casualità, non lo so. Chiamatelo miracolo, angelo custode, visto che io sono credente, era lì e mi ha salvato”.

 
 

Per rivedere la video intervista all’autista del camion in bilico sul ponte Morandi cliccare qui.

 
 

Fonte: Tgcom24LacittàdiSalerno

 

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