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Truffe agli anziani, come difendersi: 11 regole da seguire

Come difendersi dalle truffe agli anziani? Ecco 11 importanti regole da seguire, un vero e proprio vademecum antitruffa stilato dall’Arma dei Carabinieri – Video

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

18 Ottobre 2018

Le truffe agli anziani rappresentano un fenomeno in costante e preoccupante crescita. Secondo i dati forniti dal Ministero dell’Interno, negli anni precedenti il numero delle vittime over 65 è aumentato in modo considerevole passando da un totale di 14.461 vittime registrate nel 2014, da un totale di 15.909 nel 2015 fino ad arrivare ad un totale di 20.064 nel 2016.

È quindi importante imparare a riconoscere questo genere di truffe agli anziani e seguire i consigli dati dalle forze dell’ordine al fine di scongiurare un possibile raggiro.

 

Truffe agli anziani, come difendersi.

Truffe agli anziani, come difendersi: 11 regole da seguire

“Fanno leva sui sentimenti più profondi e viscerali, i truffatori del nostro tempo, come l’amore di una madre per i propri figli, ma anche sulla fragilità fisica e non solo di chi, come gli anziani, si sente ormai relegato ai margini di una società che non riesce più a capire.”.

È quanto riportato nell’opuscolo dedicato proprio all’argomento “truffe agli anziani” distribuito nel dicembre del 2017 come supplemento alla Rivista Istituzionale dell’Arma dei Carabinieri.

Da tempo ormai le forze dell’ordine cercano di mettere in guardia donne, uomini e soprattutto anziani dai raggiri dei truffatori esperti.

Le tecniche di questi ultimi, definite “subdole e fantasiose” dagli stessi Carabinieri, sembrano variare di anno in anno anche se le modalità restano pressoché identiche.

 

Ma quali sono le truffe agli anziani più note? Vediamole insieme.

 

Falso incidente al figlio/nipote: in tal caso i truffatori telefonano a casa della vittima fingendosi un avvocato o un maresciallo e la informano che un parente (figlio o nipote) ha avuto un incidente stradale. Viene poi fatta richiesta alla vittima di pagare una cospicua somma di danaro per risolvere un’eventuale problema (assicurazione, cauzione, ecc.), a cui seguono le indicazioni su come consegnare i soldi. Il più delle volte un incaricato (rappresentante dello studio legale o delle forze dell’ordine) ritirerà il danaro direttamente a casa della vittima.

Truffe agli anziani, come difendersi: 11 regole da seguire

Finto tecnico di azienda di servizi (luce, gas, telefono, ecc.): è la più comune e diffusa tra le truffe agli anziani, in questo caso il truffatore si presenta alla porta della vittima e cerca di entrare in casa fingendo un falso guasto o un finto controllo. Approfittando della distrazione del padrone di casa, ruba gioielli o denaro che questi ha lasciato incustoditi e ben visibili.

 

Falso funzionario pubblico (INPS, controllo dichiarazione reddito, poste, assistenti sociali, ecc.): truffatrici o truffatori che cercano di entrare in casa agendo in modo molto simile al finto tecnico.

 

Controllo delle banconote: in tal caso il truffatore avvicina la sua vittima quanto questa è da poco uscita dall’ufficio postale o dalla banca dove si era recata per ritirare del denaro, ad esempio la pensione. Il malfattore si presenta come dipendente dell’agenzia che si occupa di controllare il numero di serie delle banconote appena prelevate. Con la scusa di dover verificare i soldi, approfitta di una distrazione della vittima per scambiare le banconote vere con quelle false.

 

Il pacco da ritirare: i truffatori si presentano a casa della vittima affermando di dover recapitare un pacco contenente merce ordinata da un parente e che effettueranno la consegna solo previo pagamento di una data cifra.

 

Donazioni o eredità: i malfattori, che in questo caso specifico lavorano spesso in coppia, chiedono alla vittima una somma di danaro utile a pagare un fantomatico notaio incaricato di risolvere una pratica di donazione o atto ereditario a favore del truffato. Una volta avuto il denaro richiesto, i malviventi scappano.

 

Truffe agli anziani, come difendersi: 11 regole da seguire.

 

Prima di parlare del decalogo per difendersi dalle truffe agli anziani, stilato dalle forze dell’ordine, è importante ricordare che:

 

  • Il personale operativo degli enti socio-assistenziali (INPS, INAIL o ASL) non effettuano telefonate o visite a domicilio a scopo preventivo, per accertamenti o per questioni amministrative. Unica eccezione sono le visite specialistiche domiciliari dell’ASL che tuttavia vengono effettuate previa richiesta del medico di base;
  • Nessuna azienda di fornitura di servizi (energia elettrice, gas, telefono, ecc.) invia i propri tecnici o funzionari a casa degli utenti per riscuotere le bollette, per controlli o effettuare rimborsi. L’intervento di un tecnico viene sempre concordato con largo anticipo, in tal caso la ditta si premura di avvisare l’utente comunicando giorno ed orario della visita;
  • Nessun cassiere o impiegato di banca o delle poste può effettuare controlli in strada;
  • Le Forze dell’Ordine (Polizia, carabinieri, guardia di finanza, ecc.) lavorano in coppia e indossando la divisa di ordinanza. Non bisogna quindi aprire la porta ad eventuali agenti in borghese ma controllare il loro tesserino e assicurarsi che in strada vi sia l’auto di servizio.

 

 

 

Ecco quali sono le regole più importanti per difendersi dalle truffe agli anziani:

 

  • MAI aprire agli sconosciuti o farli entrare in casa, specialmente quando si presentano alla vostra porta in orari inusuali o se siete soli in casa;
  • Non mandate i bambini ad aprire la porta: molto spesso sono i nonni ad occuparsi dei nipotini che, mossi dalla curiosità, potrebbero correre alla porta al suono del campanello e, non riuscendo a distinguere tra i buoni e i cattivi, possono far entrare chiunque abbia bussato;
  • Controllare sempre dallo spioncino prima di aprire la porta;
  • Aprire la porta con la catenella attaccata se la persona che si trova dall’altro lato è uno sconosciuto;
  • In caso di consegna di lettere o pacchi, chiedere che gli stessi vengano lasciati nella cassetta della posta oppure sullo zerbino di casa;
  • Se vi viene richiesta la firma per una ricevuta, ricordate sempre di aprire la porta con la catenella attaccata;
  • Accertatevi dell’identità della persona che avete davanti prima di farle entrare in casa, chiedete sempre il tesserino di riconoscimento;
  • Se sospettate della persona che avete davanti, se pensate che possa essere un finto tecnico o impiegato, telefonate all’Ufficio di zona dell’Ente per accertarvi della veridicità dei controlli da effettuare;
  • Tenere sempre accanto al telefono un’agenda sulla quale avete segnato tutti i numeri dei servizi di pubblica utilità (gas, telefono, luce elettrica, INPS, ecc.), mai utilizzare i numeri forniti dal presunto truffatore;
  • Non dare soldi agli sconosciuti: nel caso vi venga proposto di effettuare un pagamento a enti pubblici o privati (anche in caso di acquisto da un venditore porta a porta) chiedete di poterlo effettuare tramite bollettino postale;
  • Se avete fatto entrare uno sconosciuto in casa, e questi vi mette a disagio, cercate di non agitarvi e invitatelo ad uscire con voce ferma e decisa. Se vi sentite in pericolo chiamate il 112 o un vicino di casa.

 

 

 

Fonte: ArmaCarabinieriFNP  – Carabinieri 

 


 

Fonte immagini 123rf.com con licenza d’uso – ID Immagine: 52773222 – 63938455 – 66962818 – 21692142

 

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