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Assorbenti sporchi usati dai bambini come droga

Nelle ultime settimane alcuni giornali e siti web hanno battuto la notizia di una nuova e scioccante tendenza: assorbenti sporchi usati dai bambini come droga.

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

22 Novembre 2018

La notizia, ripresa su vari siti e giornali di lingua inglese, ha iniziato a circolare attraverso il web durante la seconda settimana di novembre. Coloro che l’hanno riportata hanno allarmisticamente definito tale fenomeno come “nuova moda shock” descrivendo in modo quasi minuzioso come gli adolescenti utilizzino assorbenti sporchi per sballarsi o ubriacarsi.

Un fenomeno che purtroppo sembra trovare conferma nelle parole delle autorità locali ma che, come spesso accade nella condivisione in rete, deve essere opportunamente ridimensionato e ben valutato.

 

Assorbenti sporchi usati dai bambini come droga: nuova moda?

Assorbenti sporchi usati dai bambini come droga: nuova moda?

Il primo a dare notizia sul web dell’uso di assorbenti sporchi come droga è stato il portale Vice News che il 9 novembre scorso titolava così il proprio editoriale: Ragazzi indonesiani si stanno ubriacando con gli assorbenti sanguinolenti bolliti.

La news è stata successivamente ripresa da diversi giornali inglesi e altri siti web, alcuni dei quali hanno deciso di presentarla come una “nuova tendenza”, facendola diventare virale in pochissimo tempo, grazie anche alla condivisione sui social network.

 

Come detto in precedenza, vi è un fondo di verità in tutto questo ma non è possibile parlare né di novità (i primi episodi risalirebbero al 2016), né di tendenza (il fenomeno sarebbe infatti circoscritto a delle zone povere dell’Indonesia, in particolar modo baraccopoli e aree minerarie).

“La difficoltà di ottenere la metanfetamina per l’eccessivo costo non è vista come un impedimento allo sballo. Alcune sostanze contenute in vari farmaci e anche in oggetti insoliti vengono consumate come alternative in grado di provocare effetti simili a quelli della metanfetamina. A partire dal consumo di sterco di mucca, ai funghi fino al bere l’acqua degli assorbenti sporchi”.

È quanto si legge sul portale web legato al giornale locale JawaPos che, in data 6 novembre, riportava le parole del commissario di polizia Suprinarto, responsabile della Badan Narkotika Nasional (BNN, ossia l’Agenzia nazionale antidroga dell’Indonesia) della provincia di Giava Centrale (Jawa Tengah).

Secondo Suprinarto, coloro che non possono permettersi la metanfetamina potente stimolante conosciuto anche col nome di Shabu, Ice, Crystal Meth, ecc. – sono sempre alla ricerca di alternative “economiche” per potersi sballare o ubriacare.

 

La nuova e scioccante “tendenza” descritta dai siti inglesi e da quelli indonesiani quindi altro non è che la testimonianza di qualcosa di ben più “oscuro”: la sempre più disperata ricerca di momenti di felicità da parte dei giovanissimi che vivono in situazioni difficili.

 

Assorbenti sporchi usati dai bambini come droga

Giornale locale che riporta la notizia degli assorbenti sporchi

“Questi consumatori sono nella maggior parte dei casi dei bambini di strada o provenienti da famiglie povere che desiderano essere felici e, a causa del loro capitale limitato, sperimentano lo sballo”.

È quanto sostiene Indra Dwi Purnomo, docente presso la Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica di Soegijapranata, a proposito del fenomeno dell’uso di assorbenti sporchi come droga.

 

Ma come fanno i ragazzi a trasformare gli assorbenti sporchi in sostanze stupefacenti?

 

Secondo i funzionari indonesiani che attraverso i giornali locali hanno reso noto tutto ciò, gli adolescenti – ragazzi di strada di età compresa tra i 13 e i 16 anni – fanno bollire in acqua gli assorbenti sporchi per poi berne il ricavato. Le sostanze chimiche presenti nei tamponi renderebbero tale miscela una sostanza in grado di provocare allucinazioni o comunque donare a chi la consuma una sensazione simile a quella data dalla metanfetamina.

 

Leggendo i racconti e le testimonianze di coloro che avrebbero avuto a che fare con i ragazzi che utilizzavano gli assorbenti sporchi per sballarsi, non è tuttavia possibile affermare con assoluta certezza che i tamponi adoperati per tale scopo fossero effettivamente usati.

Risale infatti all’agosto del 2016 l’intervista di un 14enne indonesiano che affermava di aver acquistato e poi utilizzato l’assorbente, ciò lascerebbe intendere che quest’ultimo non fosse assolutamente sporco.

Tale dato ci spinge a presumere due cose:

 

  • I tamponi utilizzati dai ragazzi possono essere acquistati nuovi e non precedentemente usati;
  • I ragazzi più poveri sarebbero costretti all’utilizzo degli assorbenti sporchi in quanto facilmente reperibili gratuitamente.

 

 

Leggendo tutto questo qualcuno quasi sicuramente si starà chiedendo: perché parlare di tale fenomeno sui siti italiani se l’uso degli assorbenti sporchi come droga sembra sia circoscritto ad alcune zone povere dell’Indonesia?

Sono del parere che prevenire sia molto meglio che curare, che informarsi, apprendere e conoscere questo genere di cose ci permetta di istruire i nostri figli sui pericoli che, pur correndo attraverso la rete, riescono sempre a trovare un modo per essere trasferiti nella realtà.

Anche per questo è importante non travisarle ma riportarle fedelmente e minuziosamente, affinché tutti ne siano consapevoli ed imparino a difendersi piuttosto che diventarne succubi per divertimento o altro.

 

Assorbenti sporchi usati dai bambini come droga

Assorbenti e droghe ritrovati in una casa abbandonata nella zona di Lemahabang, utilizzata spesso come ritrovo per coloro che vogliono sballarsi. (Radar Karawang / JawaPos.com)

 

Sui siti locali si parla infatti sia dello sballo causato dagli assorbenti sporchi che della loro possibile tossicità se utilizzati in modo non conforme.

 

Seppur non si conoscono con assoluta certezza le sostanze chimiche utilizzate nella produzione degli assorbenti, vi è un rapporto di alcuni test effettuati dalla Women’s Voices for the Earth, organizzazione no profit che si occupa della salute delle donne, e pubblicati nel 2015 dalla CNN che avevano rilevato in alcune marche di assorbenti delle basse concentrazioni di sostanze chimiche tossiche.

“Quando il gruppo ha testato i tamponi ha scoperto che gli assorbenti emettevano sostanze chimiche come stirene, cloroetano e cloroformio. L’OMS classifica lo stirene come cancerogeno. L’EPA dice che l’esposizione a breve termine ad alte concentrazioni di clorometano può avere effetti collaterali neurologici”.

Inoltre in quello stesso anno la Fondazione dei consumatori indonesiani (YLKI), attraverso alcuni test effettuati sugli assorbenti, aveva riscontrato la presenza di cloro, sostanza chimica che, secondo un regolamento del ministero della salute, può essere velenosa e causare irritazioni.

“Il pericolo che corre chi consuma assorbenti sporchi è quello di danneggiare il sistema nervoso del cervello” ha dichiarato Agus Sutanto, capo della sottodirezione dell’istruzione della BNN.

Pur conoscendo il fenomeno, le autorità locali non possono al momento intervenire legalmente in quanto l’uso di assorbenti sporchi e non, seppur in modo improprio, non può essere considerato un illecito.

“Abbiamo bisogno di prendere provvedimenti per educare le persone alla consapevolezza dell’esistenza di materiali che agli occhi della legge non sono classificati come droghe o psicotropi ma che possono essere usati impropriamente”.

Ci vuole consapevolezza ed informazione.

 

Fonte: Snopes – JawaPosSinarlampung

 


 

Fonte immagine di copertina 123rf.com con licenza d’uso – ID Immagine: 22713069

 

 

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