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Sola e incinta si lancia sotto un treno, muore a 18 anni

Sola e incinta si lancia sotto un treno dopo essere scappata dalla casa famiglia che la ospitava. Accade tutto in pochi istanti e nessuno riesce a fermarla

Marcella Aliberti

di Marcella Aliberti

28 Novembre 2018

Fatima, sola e incinta si lancia sotto un treno: una vita spinta al massimo e il sogno di un amore normale.

 

Alla stazione di Pontedera domenica era un pomeriggio come tanti altri, ognuno attendeva il suo treno assorto nei propri pensieri, quando una ragazza, che è poco più di una bambina, al fischio del treno sempre più vicino, comincia a correre veloce.

 

Fatima, questo è il suo nome, gli va incontro con lo stesso slancio, lo stesso piglio accelerato con cui aveva affrontato fino a quel momento la sua giovane esistenza. È così che va incontro alla morte.

sola e incinta si lancia sotto un treno

Fatima, sola e incinta si lancia sotto un treno: muore a 18 anni.

 

E con sè porta il bambino che ha nel suo grembo. Nessuno alla stazione ha capito fino all’ultimo cosa sarebbe successo, nessuno ha potuto fermarla. L’incredulità, lo sgomento delle prime ore aprono la strada a tante ipotesi sul perché una ragazza di soli diciotto anni abbia voluto compiere un gesto tanto estremo. Gli  inquirenti indagano  sulle sue ultime ore, sulla possibilità che facesse uso di droghe, sulla sua vita  lontano da casa.

 

sola e incinta si lancia sotto un treno

Sola e incinta si lancia sotto un treno, immagine di repertorio

Sola e incinta si lancia sotto un treno e muore sul colpo insieme al suo bambino, ma chi era Fatima? Prima che compiesse quel gesto, poteva essere fermata?

 

Non sappiamo molto di lei, non ci sono tante notizie che circolano della sua vita di prima, ma certamente Fatima è quella che si può definire la classica adolescente difficile. Un amore sbagliato, una vita in casa famiglia, un figlio arrivato troppo presto e non previsto.

 

Ma Fatima è molto più di questo, a cominciare dal fatto che è una ragazza che si è trovata sola per le sue scelte sbagliate. 

 

Forse i genitori avevano visto giusto su quell’uomo al quale lei aveva scelto di accompagnarsi, quell’uomo che potrebbe averla iniziata all’uso di sostanze stupefacenti, che l’ha lasciata appena ha saputo che aspettava un bambino. Ciononostante Fatima era la loro figlia, la loro bambina, ma nessuno è riuscito a  proteggerla! Doveva avere una vita davanti, invece, a soli diciotto anni, i genitori l’hanno perduta. 

 

Sola e incinta si lancia sotto un treno

Sola e incinta si lancia sotto un treno, immagine di repertorio – fonte 123RF con licenza d’uso

 

Nell’opposizione tra la famiglia e l’uomo che amava, Fatima ha iniziato un suo percorso di invisibilità.

 

Insegue lui, il suo amore, e va a vivere in una casa famiglia. Non è semplice adattarsi e la sua esistenza diventa sempre più grigia, ma resiste aggrappata a quel sogno di un amore, che invece sta diventando un giogo ogni giorno più stretto. Poi un giorno arrivano le due lineette blu e quella voglia di normalità, di essere amata, di famiglia diventa un progetto concreto. E si sbaglia ancora una volta perché il suo lui l’abbandona, di lei e di quel figlio non sa che farsene?

 

Fatima sola e incinta si lancia sotto un treno, probabilmente non riusciva a vedere un’alternativa, forse non aveva più un porto sicuro.

 

Lontana dalla famiglia, scappata dalla struttura che la ospitava,  senza avere accanto il padre dal suo bambino, Fatima realizza che tutte le persone di cui si è fidata l’hanno tradita, l’hanno rifiutata? Sta di fatto che è diventata per tutti invisibile, quantomeno sono diventati invisibili i suoi sentimenti. Potrebbe aver temuto per il futuro, forse voleva evitare a suo figlio la stessa sorte. Forse ha pensato questo Fatima nelle sue ultime ore, noi non lo sappiamo.

 

Quello che è certo è che in un pomeriggio di una domenica qualsiasi Fatima compie il suo gesto estremo, quello più sbagliato di tutti: si nega un’altra possibilità. La nega  a se stessa, la nega al suo bambino. Perché come spesso accade nella realtà non c’è lieto fine, e in questa storia, che è tutta una girandola di rifiuti e meschinità,  troviamo la massima espressione del dolore immenso che è la vita di una ragazza, che come tutte le adolescenti voleva essere solo compresa.

 

Perché in fondo Fatima voleva solo essere amata.

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