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Frasi di Maria Montessori per le mamme

Frasi di Maria Montessori per le mamme: messaggi educativi e pillole di saggezza per una crescita equilibrata, serena e sana de figlio anche nella psiche.

Marcella Aliberti

di Marcella Aliberti

30 Novembre 2018

Se v’è per l’umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino, perché in lui si costruisce l’uomo.

 

Quando pensiamo a Maria Montessori e al suo pensiero rivoluzionario non possiamo non citare questa frase, che racchiude in sè tutti gli elementi della visione del bambino, fulcro vitale della sua prolifica attività di scienziata e pedagoga. Uno sviluppo sereno e armonioso nel bambino è per la Montessori il presupposto fondamentale per l’evoluzione corretta della società.

frasi di Maria Montessori

Chi è questa celebre pedagoga e quali frasi di Maria Montessori ci aiutano ad essere mamme migliori?

 

Maria Montessori (Chiaravalle, 31 agosto 1870 – Noordwijk, 6 maggio 1952) è stata una scienziata italiana, che ha avuto la forza e il grande merito di contribuire a cambiare le regole della pedagogia contemporanea.

 

La figura del bambino si presenta possente e misteriosa, e noi dobbiamo meditare su di essa perché il bambino, che chiude in sé il segreto della nostra natura, divenga il nostro maestro.

 

Un’esistenza straordinaria quella della Montessori, che ricordiamo è stata una delle prime donne a laurearsi in Medicina in Italia e che è stata dedicata interamente alle giovani menti, al loro sviluppo intellettivo e soprattutto a quello emotivo.

 

Cos’è il Metodo Montessori e in che modo le frasi di Maria Montessori ci aiutano ad evocarne i principi?

 

Il suo metodo d’insegnamento, il Metodo Montessori appunto, fu considerato avveniristico per l’epoca, perché metteva strettamente in connessione l’apprendimento con il grado di benessere psico emotivo del bambino.

 

Il bambino è un corpo che cresce e un’anima che si svolge.

 

Nella visione della Montessori il bambino è libero di esprimersi nel suo processo evolutivo ed i genitori hanno il prezioso compito di doverlo favorire. Come lei stessa ci dice: “Chi non comprende che insegnare a un bambino a mangiare, a lavarsi, a vestirsi, è lavoro ben più lungo, difficile, e paziente che imboccarlo, lavarlo, vestirlo. Tutto quanto è aiuto inutile, è impedimento allo sviluppo delle forze naturali.” Attraverso esempi pratici e concreti, la Montessori quindi cerca di rendere i genitori del’900 consapevoli sull’importanza del loro ruolo nel nuovo modo di vedere il bambino e il rapporto con lui.

 

Oggi, a distanza di più di un secolo, possono sembrare cose scontate, eppure fermiamoci un attimo a pensare: in una giornata quante volte ci sostituiamo ai nostri figli perché magari andiamo di fretta o perché invece abbiamo l’impressione che non riescano?

 

I nostri bambini hanno bisogno di tempo, di serenità per potersi mettere alla prova e sperimentare da soli che ce la possono fare. L’adulto ha certamente il compito di proteggerli, di aiutarli nelle difficoltà, ma deve anche imparare lui stesso a favorire le loro occasioni di crescita. Tutto questo viene spesso ricordato dalle frasi di Maria Montessori.

 

Ed ecco che ritorna prepotente la contemporaneità e l’efficacia del pensiero Montessoriano:

 

Aiutiamoli a fare da soli.

 

Perché il bambino che impara da solo a lavarsi (anche se versa tanta acqua a terra le prime volte), per fare un piccolo esempio, è un bambino che matura in sè la capacità di credere in se stesso, ed è anche un bambino che ha un genitore che crede in lui e nelle sue possibilità.

 

E per un’evoluzione naturale delle cose, se il bambino ha fiducia nelle sue capacità farà sempre meglio e sarà più felice. Sdoganando il concetto che l’ apprendimento è un’attività seriosa e rigida, la scienziata Montessori introduce nelle tecniche di apprendimento il gioco.

 

Il gioco è il lavoro del bambino

 

Anche questa è tra le frasi di Maria Montessori una delle più significative e da ricordare. Attraverso il gioco, in particolare modo il gioco libero, il bambino apprende, cresce e si forma, maturando nel tempo la consapevolezza della sua evoluzione.

 

Non solo i compiti a scuola ma qualsiasi attività quotidiana dal prendersi cura di sè al rimettere a posto i giocattoli può diventare momento di crescita per il bambino e può essere fatta con divertimento.

Il giocattolo per eccellenza del metodo montessoriano non è quello più sofisticato, ma un qualsiasi oggetto, che troviamo nelle nostre case e che possa essere usato con la supervisione dell’adulto.  I bambini imparando con serenità l’utilizzo corretto troveranno giovamento nelle loro azioni e tenderanno a ripeterle. Allo stesso modo vale  per l’igiene.

 

Il lavoro manuale con un fine pratico aiuta ad acquisire una disciplina interiore.

 

Ai bambini piace giocare con l’acqua per questo troveranno divertente lavarsi  le mani e se gli  favoriamo l’accesso al rubinetto attraverso l’utilizzo di uno sgabello nel tempo e con pazienza sarà un piccolo passo per renderli autonomi.

 

È difficilissimo sintetizzare in poche righe  il pensiero della grande pedagogista, lo si può evocare con alcune frasi di Maria Montessori (esattamente come abbiamo voluto fare qui).  Come tutti i metodi scientifici applicarlo  alla realtà non sempre ci riesce facile, ma una sua frase racchiude l’essenza della validità delle sue teorie e per ogni genitore una dimostrazione inconfutabile del suo agire:

 

Una prova della correttezza del nostro agire educativo è la felicità del bambino.

 

Per saperne di più sul METODO MONTESSORI.

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