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Simona Rocca, la mamma aggredita dall’ex fidanzato

Simona Rocca ha riportato ustioni sul 45% del corpo, il 10% delle quali di terzo grado. Ha ricevuto le prime cure all'ospedale Sant'Andrea di Vercelli per poi essere trasferita al centro grandi ustionati del Cto di Torino. La prognosi resta riservata.

Federica Federico

di Federica Federico

05 Febbraio 2019

Aggiornamento al 6 febbraio 2019, ore 7: 20  – Su istanza di alcune utenti della Fanpage portiamo all’attenzione di tutti il fatto che lo stalker di Simona Rocca potrebbe non essere affatto un ex. Vi invitiamo a leggere quanto appena pubblicato —>


“Ero in preda a un raptus”, con queste parole che Mario D’Uonno ha confessato ai magistrati il suo agire criminale e disumano contro Simona Rocca.

 

Lui si chiama Mario D’Uonno e lei Simona Rocca, si sono conosciuti sul posto di lavoro, l’uomo faceva la guardia giurata presso l’Oviesse dove lavora la donna, e avevano avuto una relazione sentimentale. Lei, sposata e mamma di due figli di 10 e 15 anni, è tornata sui suoi passi tentando di ricostruire una relazione serena col marito. Mario non accettava tutto questo.

 

Simona Rocca

Simona Rocca – fonte immagine TGcom24

 

Mario e Simona Rocca si erano lasciti da tempo, ma la donna denunciava anni di persecuzione, due per l’esattezza, nel corso dei quali il suo stalker non l’aveva mai lasciata libera.

 

Malgrado fosse appena stata promulgata una misura restrittiva che imponeva all’uomo il divieto di avvicinarsi a Simona, ieri Mario l’ha messa in trappola:

 

ha prima speronato la sua auto, poi l’ha minacciata a con parole violente e intimidatorie, si è accanito contro di lei e infine ha cosparso la vettura di benzina appiccando il fuoco. E’ stato un vero e proprio agguato.

 

Simona Rocca, il suo aggressore - Fonte immagine Vercelli Oggi

Simona Rocca, il suo aggressore – Fonte immagine Vercelli Oggi

 

Simona Rocca cade vittima del suo stalker, il provvedimento cautelativo che avrebbe dovuto evitare tutto ciò era stato emesso dal gip del tribunale di Vercelli sabato scorso e doveva ancora essere notificato a Mario D’Uonno.

 

L’uomo era atteso in aula solo tra poche settimane, infatti, avrebbe dovuto comparire davanti ai giudici per rispondere della denuncia di stalking presentata da Simona Rocca.

 

Era stato appena promulgato il provvedimento cautelativo che avrebbe dovuto impedirgli di avvicinassi alla sua vittima, ma i carabinieri non hanno fatto nemmeno in tempo a notificarglielo che Simona Rocca è stata raggiunta e aggredita da Mario D’Uonno.

 

L’agguato ha avuto luogo ieri poco dopo le 8:00, è avvenuto nel parcheggio del Carrefour e dell’Oviesse di Vercelli. Simona Rocca adesso ha ustioni gravi sul 45% del corpo ed è ricoverata in condizioni di criticità e in prognosi riservata al Cto.

 

Sperona l’euro; picchia la sua vittima; l’aggredisce verbalmente e alla fine le dà fuoco intrappolandola dentro la vettura in fiamme.

 

Mario per Simona come il marito di Filomena Lamberti, come Luigi per Antonietta nella strage di Latina, come la violenza che inquina il cure e diventa sangue, come se le donne fossero un possedimento, un oggetto, nulla di importante né di prezioso.

 

 

Dentro le fiamme della sua vettura, che soltanto a vederla è raccapricciante, Simona Rocca ha sentito la pelle bruciare: il 45% del suo corpo è rimasto arso, sanguinate ferito, compromesso. Nessun essere umano merita tutto questo.

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