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Placche tonsille e tonsillite: sintomi, cure o operazione

Simona

di Mamma Simona

02 Novembre 2011

Placche tonsille e tonsillite: sintomi, cure o operazioneTONSILLE, TONSILLITI e TONSILLECTOMIA

Ce le abbiamo tutti, si trovano in fondo alla gola e sembrano due guardiani al passaggio nel condotto digestivo e respiratorio, sono le tonsille.
La loro funzione, un tempo un po’ sottovalutata con conseguenti tonsillectomia a go-go, viene oggi rivalutata. Viene a loro riconosciuta la principale difesa da attacchi di virus e batteri, contribuendo a prevenire la maggior parte di infezioni della zona “rino e oro-faringe” ovvero gola-naso-bocca.
Quando le tonsille si “infiammano” può subentrare la fastidiosa tonsillite, malattia comune nei bambini dai 3 fino ai 10 anni Placche tonsille e tonsillite: sintomi, cure o operazione(ovvero l’età in cui cominciano a frequentare le comunità infantili e la scuola) e che può essere di origine virale o batterica.
Tonsillite sintomi:
La tonsillite si manifesta dapprima con fastidio durante la deglutizione, a breve subentra la febbre, a volte con temperature molto alte, accompagnata da mal di testa e debolezza.
Le tonsille si gonfiano e si arrossano, può capitare che siano presenti delle “placche bianche”.
Tonsillite rimedi e cura:
La tonsillite si cura con l’assunzione di antibiotico dietro prescrizione medica, a seguito di una visita pediatrica.
In caso di tonsilliti recidive, ovvero che si presentano con una certa frequenza, 5-6 volte durante l’anno, conviene approfondire e sottoporre il bambino ad una vista specialista, presso un otorinolaringoiatra, che potrà valutare l’eventualità di un intervento chirurgico per la rimozione delle tonsille.
Placche tonsille e tonsillite: sintomi, cure o operazioneLe tonsilliti ricorrenti, nel corso della crescita del bambino, tendono a presentarsi meno frequentemente e con manifestazioni più sopportabili, per questo motivo si reputa che, nella maggior parte dei casi, sia soddisfacente la sola cura antibiotica.
Quando la vita del bambino risenta, qualitativamente parlando, delle numerose tonsilliti, impedendo le normali attività proprie dell’età del piccolo, si presenta un caso serio per cui è giusto preventivare l’asportazione chirurgica, che non dovrebbe avvenire mai prima dei 3 anni di vita del bimbo.
dormire a bocca aperta per apnea ostruttivaUn altro disturbo per risolvere il quale è utile una valutazione circa l’eventualità di rimozione chirurgica delle tonsille, è lapnea ostruttiva.

Si tratta di un disturbo che colpisce circa il 2% dei bambini che durante la notte dormono respirando con la bocca e russando a causa di una parziale chiusura delle vie respiratorie, e di giorno lamentano stanchezza e manifestano irritabilità.
In questi casi meglio sottoporre il bambino ad una pulsometria ovvero al test che misura l’ossigenazione deladenoidi, Placche tonsille e tonsillite le cura sangue tramite l’applicazione al dito o all’orecchio di una sorta di mollettina munita di sensore e la polisonnografia, test che valuta il respiro mentre si dorme. Non si tratta di un disagio da sottovalutare poiché può avere ripercussioni sull’affaticamento del cuore e conseguenze sulla concentrazione con penalizzazione dei risultati scolastici, causando perfino ritardi nello sviluppo.
Tonsille operazione:
Un tempo gli interventi per la rimozione delle tonsille erano veramente tanti, oggi sono in Italia 80 su 10 mila bambini, un numero sempre alto che ha portato a stabilire direttive e linee guida internazionali volte a limitare solo nei casi in cui effettivamente non si possa provvedere diversamente, gli interventi chirurgici.
La tonsillectomia, è l’operazione prevista per l’asportazione delle tonsille.
Solitamente viene utilizzata la tecnica della dissezione a freddo, che viene attuata tramite incisione dello spazio peritonsillare. Viene definita “tecnica a freddo” poiché l’emostasi, ovvero la chiusura dei vasi in seguito all’operazione per impedire perdite di sangue, viene effettuata legando i vasi stessi con tamponi o punti di sutura. csintomi e cura apnea ostruttivaAttualmente esistono anche tecniche “a caldo” per l’asportazione delle tonsille con uso di laser, radiofrequenze, bisturi armonico e microdebrider (il bisturi munito di lama che ruotando distrugge i tessuti); si preferisce l’uso della tecnica a freddo perché comporta un minor sanguinamento della parte.
L’operazione di tonsillectomia, è relativamente semplice.
Dopo i dovuti esami e controlli in vista dell’operazione, avviene il ricovero, si procede con l’anestesia e di seguito con l’operazione che dura in media 30-40 minuti tra la fase di preparazione all’anestesia e il primo risveglio.
I punti non verranno rimossi poiché è prassi usare quelli che si sciolgono da soli, e dunque le dimissioni sono previste per il giorno successivo all’operazione.
Le conseguenze dell’operazione sono dolore alla parte, orecchio compreso, fatica nella deglutizione, malessere e nausea, indolenzimento al collo, febbre.
convalescenza tonsille operazioneSe il bambino dovesse sanguinare da naso o bocca nei giorni successivi all’operazione è bene non perdere tempo e portarlo in ospedale.
Nei giorni successivi all’intervento sono da evitare ciucci, biberon, cannuccia, i cibi dovrebbero essere principalmente su base liquida ( passati, purè, creme, formaggi molli non saporiti) e dovrebbero essere evitati cibi dai gusti forti ( piccanti e salati).
Un primo controllo sarà effettuato a una settimana dall’operazione, il secondo dopo 6 mesi.
A scuola si tornerà dopo 15 giorni e per riprendere la pratica sportiva si consiglia di aspettare 3 settimane.

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