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Doodle di Google celebra Marie Curie

Daniela

di Mamma Daniela

07 Novembre 2011

Doodle di Google celebra Marie CurieUn nuovo Doodle di Google, per Marie Curie, celebre scienziata polacca, premio Nobel per fisica e chimica.

Per ricordarla Francia e Polonia hanno dichiarato il  2011 l’ “Anno di Marie Curie”, e oggi 7 Novembre 2011, Google si unisce alle celebrazioni , omaggiandola in occasione del suo 144esimo compleanno, con un doodle in colori pastello, che la ritrae mentre, seduta ad una scrivania, compie i suoi esperimenti chimici.

Doodle di Google celebra Marie CurieMarie Curie, all’anagrafe Maria Skłodowska, nacque nel 1867 a Varsavia, in Polonia. Decise di lasciare il suo paese perché  ritenuta troppo povera per sposare un futuro, e stimato  matematico del posto.

Così, si trasferì in Francia, frequentando l’Università della Sorbona, dove poi incontrò Pierre Curie,suo marito. Li univa la stessa passione per le scienze, insieme fecero le prime ricerche pionieristiche sulla “radioattività”, scoprendo così  gli elementi “radio” e “polonio”, quest’ultimo chiamato così  in onore della sua terra natale.

Doodle di Google celebra Marie Curie Nel  1903, fu insignita, insieme al marito Pierre Curie, e ad Antoine Henri Becquerel, del premio Nobel per la fisica, per gli studi sui fenomeni radioattivi; E nel 1911, premio Nobel per la chimica, dovuto alla scoperta e l’isolamento degli elementi “radio” e  “polonio”.Doodle di Google celebra Marie Curie

Dopo la morte prematura del marito, causata da un incidente (venne investito da un carro), Marie si buttò a capofitto sul lavoro.

Durante la prima Guerra mondiale, la Curie mise la sua scienza a disposizione, contribuendo alla creazione di ospedali da campo mobili, provvisti di  primitive apparecchiature a raggi X, per rilevare eventuali schegge presenti  nel corpo dei soldati.

 E’ stata l’unica donna ad avere vinto il nobel più volte, e oltre a Linus Pauling, ad averlo vinto  in due settori differenti come fisica e chimica. Le sue scoperte non sono mai state brevettate, un modo per lasciare spazio ai colleghi, e permettere loro di portare avanti le sue ricerche.

Un genio tutto al femminile, ma che ha pagato caro il suo impegno, e la sua dedizione al lavoro, infatti, a causa delle lunghe esposizioni alle radiazioni, Marie Curie morì di anemia aplastica, il 4 luglio 1934.

Addirittura, gli stessi suoi quaderni, sono considerati troppo pericolosi per essere maneggiati senza precauzioni, basta pensare che persino il suo ricettario di cucina, è risultato radioattivo.

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