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Berlusconi si dimette: ultime novità sulle dimissioni annunciate dal Premier

di Mamma Filo

09 Novembre 2011

Berluscono si dimette sorti dell'italiaBerlusconi, dimissioni, sorti del Governo, crisi economica e destino politico dell’Italia.
La notizia non fa altro che rimbalzare da un tg all’ altro: Berlusconi non ha più la maggioranza alla Camera. I numeri parlano chiaro, il rendiconto dello Stato approvato  dall’Aula di Montecitorio, solamente grazie all’ astensione al voto dell’ opposizione, ha ricevuto 308 voti contro 321.
Berlusconi si dimette: ultime novità sulle dimissioni annunciate dal PremierOvviamente il risultato, al di sotto delle aspettative di Silvio Berlusconi, lascia poche possibilità d’ azione e questo ha portato il Premier  all’ annuncio delle prossime dimissioni.
Questa notizia è stata resa nota dal Premier stesso dopo un vertice a Palazzo Chigi e un faccia a faccia col Presidente ella Repubblica Giorgio Napolitano, al Quirinale, al quale ha passato la mano.
Berlusconi ha annunciato che subito dopo aver varato la legge di stabilità, presenterà le dimissioni e la scelta sarà poi nelle mani del Capo di Stato.
Tale annuncio è stato però ritenuto da mo lti solamente un’ escamotage per bloccare la strada ad eventuali governativi e per prendereBerlusconi si dimette: ultime novità sulle dimissioni annunciate dal Premier tempo di fronte all’ Europa e alle sue richieste di risanamento del debito.
Una volta rassegnate le dimissioni del Premier, il Capo dello Stato, seguendo l’ iter previsto dalla Carta in questo tipo di situazioni, provvederà alle consultazioni di rito, dando ascolto a tutte le idee e proposte presentategli da opposizione e maggioranza eletta nel 2008, valutando anche l’ eventuale ipotesi di un altro governo nel caso in cui ci fosse una nuova maggioranza.
Berlusconi intanto dice la sua e afferma che l’ unica via possibile dopo di lui sia quella delle elezioni.
Ecco le reazioni degli altri rappresentanti politici del nostro Paese:
L’ idea delle elezioni anticipate non è solo del Premier, molti altri esponenti politici pensano cheBerlusconi si dimette: ultime novità sulle dimissioni annunciate dal Premier sia la cosa migliore da fare, dopo lo scioglimento delle Camere da parte del Capo dello Stato. Altri invece come Pier Luigi Bersani, leader del Pd, o il Terzo Polo, preferirebbero un’ accelerazione nelle dimissioni del Premier e l’ insediamento di un esecutivo tecnico, bocciando le nomine più gettonate del momento come Letta e Alfano, che rappresenterebbero una continuazione del governo Berlusconi piuttosto che una transizione.
Antonio di Pietro, leader dell’ Idv, ancora non se la sente di cantar vittoria pur invocando le elezioni, mentre Pier Ferdinando Casini invece, leader dell’ Udc, attacca il Cavaliere affermando che sia ben consapevole del fatto che al momento l’ Italia non avrebbe le condizioni adatte a sostenere una nuova campagna elettorale. Contro l’ idea di elezioni anticipate si schierano però non soltanto le opposizioni ma anche alcuni alleati del Premier, nella Lega pare che le proposte di Bossi e Maroni non combacino, Claudio Scajola non ha intenzione di andare alle elezioni e tra le fila stesse del Pdl in molti, per paura di una nuova ricandidatura del Cavaliere o per evitare che sia l’ opposizione a presentare la manovra correttiva richiestaci dall’ Europa, preferirebbero fare un momentaneo passaggio di governo all’ opposizione in modo da avere il tempo di riorganizzarsi per poter poi ripresentarsi con Angelino Alfano come leader Pdl alle prossime elezioni.
Intanto il Pd si è riunito nella serata di ieri per valutare le varie mosse da effettuare per velocizzare le dimissioni del Premier, nel caso in cui non approvasse il disegno di legge di stabilità entro una settimana; usandolo dunque come scusa?
Franceschini spiega come, risultando vincenti nei sondaggi in caso di nuove votazioni, dovrebbero volere le elezioni mentre invece rendendosi conto dell’ emergenza in cui si trova il nostro Paese, ci sia la necessità di un governo di transizione che provveda ad affrontare la crisi economica e a formulare una nuova legge elettorale. O
Ora la crisi degli italianibisogna solamente aspettare la prossima mossa di Berlusconi e vedere se una volta varata la legge di stabilità manterrà la volontà di presentare le sue dimissioni per rimandare tutto nelle mani del Capo dello Stato.
Quel che è certo è che tutti a prescindere dalla propria appartenenza politica, ci auguriamo presto di riemergere da questa profonda cri si economica troppo spesso messa in secondo piano rispetto ai litigi tra partiti e di riappropriarci della fiducia dell’ Unione Europea e del resto del mondo che sappiamo di poter e dover meritare.

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