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San Martino, 11 novembre: oggi l’estate di San Martino

di Mamma Annamaria

11 Novembre 2011

san martino disegnoOggi è San Martino, tradizionalmente commemorato l’11 novembre; il Santo porta con sé una festa dai sapori autunnali … si dice <<San Martino castagne e vino>> e di fatto si stappano i novelli e si arrostiscono castagne, sapori e profumi dell’autunno, così, colorano ed arricchiscono la festa.

E le ricorrenze, i festeggiamenti e le occasioni di divertimento di questi giorni sono tante.

San Martino, 11 novembre: oggi l'estate di San Martino San Martino intreccia la sua celebrazione con la “vita” del vino. Nei contesti in cui il vino è cultura, fonte di sostentamento e tradizione San Martino rappresenta una delle  festività che vede riunita l’intera famiglia: si festeggia il vino novello, l’ultimo vino, cioè, prodotto nelle cantine. E questo giorno rappresenta la prima buona occasione per aprire le bottiglie di vino novello.

Prima però di insegnare ai bambini cosa è il mosto e tutte le tipiche  pratiche vinicole che dall’uva conducono al vino, è bene ricordare brevemente la storia di San Martino.

 

La conoscenza di San Martino può solo giovare ai più piccoli e trasmettergli molti sani valori:

San Martino, 11 novembre: oggi l'estate di San MartinoNato in Pannonia, l’attuale Ungheria, tra il 316 e il 317, si trasferì con la sua famiglia a Pavia dove intraprese, per volere del padre, la carriera militare.

Tale vita lo portò in molte città ma l’evento che lo rese celebre accadde in Gallia.

Si racconta, infatti, che mentre era in giro per le vie della città Amies notò a terra un povero anziano senza vestiti. Alla vista di questa persona tremolante il gentil cuore di Martino non resistette e allora sguainando la sua spada e  togliendosi il mantello decise di dividerlo in due parti e cedergliene una affinché potesse  riscaldare e dare un po’ di sollievo all’anziano.

Ed ecco  allora che il sole apparve riscaldando  la città, il sole fu il premio di Dio per la generosità di Martino e per il suo altruismo e da qui “L’estate di san Martino”.

San Martino, 11 novembre: oggi l'estate di San Martino Oggi con L’estate di San Martino classifichiamo quella particolare condizione meteorologica che sovente si verifica in queste giornata ed indica appunto uno stato climatico di tepore in periodi comunemente freddi.  “L’estate di san Martino dura due giorni e un pochino”.

La notte successiva Martino sognò Gesù, che gli rivelò di essere lui stesso il viandante.  

Dopo l’incontro con il mendicante infreddolito e nudo e dopo il sogno, la conversione di Martino avvenne in fretta e quindi anche la decisione di ricevere il sacramento del battesimo arrivò presto, seguita da quella  di recarsi dal vescovo Ilario che l’ordinò sacerdote.

La sua carità e il suo desiderio di diffondere atti di benevolenza era tanta al punto di riuscire a convertire al cristianesimo anche la mamma.

Diventato poi santo è ora patrono dei mendicanti, ma non solo. È anche patrono dei sarti per il gesto del mantello e dei conciatori San Martino, 11 novembre: oggi l'estate di San Martinodi pelli e dei lavoratori del cuoio per la cinghia sulla quale era sospesa la sua  spada. Patrono  anche degli osti, dei fabbricanti delle brocche e dei bevitori  perché ha trasformato l’acqua in vino.

Ma San Martino simboleggia, nella tradizione, anche il cambiare casa in questo senso è pure considerato il patrono dei viaggiatori. Cosa lega San Martino al cambiar casa? Una volta l’11 novembre era per i contadini una data molto importante perché era la data del “rinnovo del contratto”. Nel senso che  in quel giorno i loro padroni decidevano se tenere ancora per un altro anno i propri contadini o mandarli via. Da questa storia è nata così la dicitura “fare San Martino” che significa appunto trasferirsi, traslocare.

In questa data i contadini bevevano il vino novello, stillandolo direttamente dalle botti.

San Martino, 11 novembre: oggi l'estate di San MartinoSan Martino, tra una bottiglia di vino novello e un trasferimento di contadini, è finito per diventare anche patrono dei cornuti e addirittura in suo onore a Ruviano, in provincia di Caserta l’11 novembre è tradizione ormai vedere sfilare uomini con il testa corna di ogni genere e di ogni lunghezza.

Si pensa che questa tradizione abbia avuto origine dal fatto che in questo giorno si svolgevano feste e fiere aventi come oggetto proprio bestiami con corna oppure perché alcuni i festeggiamenti pagani tipici del mese di novembre duravano talmente tanto ( 12 giorni) che molte persone  commettevano atti adulteri.

Un’altra ipotesi presa in considerazione per spiegare il motivo della festa dei cornuti proprio l’11 novembre  è quella che  accostando i numero 11 del giorno e 11 del mese  che corrisponde a novembre potrebbe far pensare al gesto delle dita di fare le corna.

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