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Mario Monti al Senato: i grandi del mondo commentano la crisi

di Mamma Filo

11 Novembre 2011

Mario Monti al Senato: i grandi del mondo commentano la crisiMentre Mario Monti viene accolto al Senato con un applauso unanime che unisce tutti gli scieramenti, come si pongono, invece, gli altri Stati rispetto alla crisi italiana che,  ovviamente, di conseguenza colpisce anche loro?
”Ci serve un piano credibile, un piano che sia visto come un accordo che l’Italia dovra’ rispettare”, queste le parole della portavoce francese Lagarde che aggiunge: ” Penso sia urgente, e allo stesso tempo penso che cio’ significhi un nuovo governo”.
I politici d’ oltralpe si preoccupano di come la mancanza di sicurezze governative da parte della grecia e dell’ Italia alimenti l’ incertezza sui mercati; Lagarde in quanto consulente e potenziale fornitore di prestiti, a nome anche degli altri investitori, pretende il prima possibile una maggiore chiarezza che aiuterà a raggiungere una più certa e affidabile stabilità politica.
La Bce ( Banca Centrale Europea ) nel bollettino mensile di Novembre dichiara che il punto cruciale di un assestamento economico è rappresentato dal riuscire ad assicurare la solidità nei bilanci bancari che riuscirebbero ad eliminare l’ ascendente negativo che tutto ciò potrebbe avere sui mercati finanziari mondiali; questo deve però avvenire di pari passo con riforme strutturali che i Paesi creditori devono attuare il prima possibile.
Rehn, il commissario Ue, presentando le previsioni economiche 2011 – 2013 annuncia il rischio di una nuova recessione a causa del blocco dell’ economia. A suo avviso il deterioramento della fiducia, danneggia inevitabilmente i consumi e gli investimenti, bloccando di conseguenza anche le esportazioni.
La Fitch Ratings, agenzia globale impegnata a fornire ai mercati del debito nel mondo, opinioni tempestive e prospettiche sul rischio di credito, afferma in un rapporto alle assicurazioni italiane, che il pericolo di default dul debito è a basso rischio.
La Cancelliera Merkel rispetta la decisione di Berlusconi di non ricandidarsi alle prossime elezioni e chiede alle autorità politiche italiane l’ impegno concreto per riconquistare la fiducia dei mercati; altrimenti, secondo alcune indiscrezioni trapelate dal Ministero delle Finanze tedesco, l’ Italia farebbe prima a chiedere l’ aiuto del fondo di salvataggio Efsf. Nel frattempo la Merkel approfitta della situazione per pressare sulle modifiche del trattato Ue che permettono un controllo maggiore sulle finanze dei Paesi membri dell’ Unione, non potendo più fare affidamento solamente sulle buone intenzioni.
Per Cameron, Primo Ministro inglese, l’ Italia inquesto momento in quanto terza potenza economica dell’ Euro zona, rappresenta un serio pericolo per gli altri paesi; questo deve servire da lezione a tutti gli Stati che non hanno un piano credibile per gestire adeguatamente deficit e debiti eccessivi. Il Primo Ministro aggiunge anche che: ” Si deve avere un piano e bisogna rispettarlo. Se i leader dell’eurozona vogliono salvare vogliono salvare la loro moneta, i governi e le istituzioni dell’euro devono agire adesso. Più aspettano e più aumenta il pericolo “.
E’ arrivata al Quirinale anche la telefonata di Barack Obama che ha voluto essere messo al corrente da Napolitano sugli sviluppi sulla situazione. Lui a differenza di altri suoi colleghi è stato molto più ottimista, definendo la situazione Italiana molto diversa e meno grave di quella della Grecia, dichiarando all’ Ansa:  “Io farei una distinzione tra un paese come la Grecia e l’Italia. Il primo ha realmente un problema di solvenza, ha un grosso debito, e deve intraprendere decisioni molto dure, e a lunga scadenza, se vuole rimanere in Europa. E ciò vale anche se esce dall’Euro pa, se intende veramente riuscire a risolvere questo problema. L’Italia, invece – chiarisce Obama – ha più un problema di liquidità, è un Paese grande e ricco, è la terza economia europea, l’ottava al mondo, dove ci sono molte persone ricche. Un paese che può far fronte al proprio debito, a patto che i mercati non abbiano una crisi di fiducia sulla volontà politica e la capacità di non perdere il controllo del sistema”. Con una leggera vena polemica poi richiama le cancellerie europee, in particolar modo quelle francesi e tedesche, a fare di più nonostante ci stiano già provando, e a mettere in atto tutte le soluzioni che possano permettere ai mercati di recuperare fiducia.
Insomma sembra che ognuno di loro abbia ben chiara la propria opinione sulla situazione, sono tutti consapevoli degli errori commessi dall’ Italia e sanno come si potrebbe rimediare…
Insomma, a quanto pare gli unici a non averlo ancora capito, siamo noi!
Che dire… stiamo facendo parlare proprio tutti, peccato che questa volta non sia per il nostro eccellente made in italy, per la cucina, la bellezza delle donne, i monumenti o un fantastico mondiale vinto ai rigori…

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