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Programma Governo Monti: come farà Monti a salvare l’italia dalla crisi

di Mamma Filo

18 Novembre 2011

Programma Governo Monti: come farà Monti a salvare l'italia dalla crisiGoverno Monti Programma: fiducia del Senato con 281 si
Monti ha esposto il proprio programma ai colleghi del Parlamento, quali sono state le loro prime reazioni?
Monti ha parlato alla Camera e al Senato, ringraziando pubblicamente i loro Presidenti, per la collaborazione, aiuto e fiducia che gli presteranno nell’ affrontare in una veste inusuale, un compito nuovo e difficile; e non perde l’ occasione per ringraziare nuovamente il Capo dello Stato per la fiducia dimostratagli finora.
Col suo discorso, come sempre semplice e pragmatico,  ha incassato 281 voti su 315 nella prima fiducia al Senato, niente male!
Monti dichiara di voler assumere la guida di un Governo di impegno internazionale, prendendo su di sé il compito di ” rinsaldare le relazioni civili e istituzionali fondandole sul senso dello Stato “.
C’è l’ urgente necessità di scrollare di dosso all’ Italia l’ etichetta di anello debole e riprendere, mettendosi in prima linea, la rielaborazzione del progetto europeo, altrimenti il nostro paese correrebbe il rischio di fare il gioco di chi preferirebbe un’ Italia debole.
La situazione è complessa ma Monti afferma che in caso di fallimento del raggiungimento delle riforme prefissate, ci troveremmo a subire condizioni ancora più dure.
” Ci sono disparità nel Paese, esiste una questione meridionale, le infrastrutture, la disoccupazione e il rispetto della legalità. Ma esiste anche una questione settentrionale con la delocalizzazione, la bassa natalità e il costo della vita “, così il Premier ha introdotto alcune questioni da prendere in esame il prima possibile, dobbiamo prepararci a sacrifici equi perchè come lui stesso dichiara: ” tanto maggiore sarà l’equità della loro distribuzione tanto maggiore sarà la loro condivisione “.
Programma Governo Monti: come farà Monti a salvare l'italia dalla crisi Insomma come più volte anticipato, quello che spetterà a Monti non sarà un compito facile, questi alcuni punti cruciali del suo futuro operato:
– necessità di attuare una profiqua lotta all’ evasione fiscale in modo da poter anche abbattere le aliquote (dando importanza non al solo reddito ma la ricchezza complessiva);
– esigenza di riformare il settore del lavoro, ripartendo delle eque tutele tra le parti, che però riguarderà esclusivamente i nuovi rapporti di lavoro e non quelli già in essere;
– possibilità e bisogno di investire nei giovani, nei talenti nostrani puntando ad un sistema di istruzione che non sia più profondamente inferiore alla media europea e diminuendo la percentuale di giovani che si vergognano di essere italiani;
– rivalutare l’ esenzione dall’ ici delle abitazioni principali, che Monti ritiene un anomalia dell’ ordinamento tutta nostra in confronto agli altri paesi. Intanto lui stesso ricorda come dal 2014 secondo il decreto sul federalismo municipale, ci sarà l’ ingresso dell’ Imu che: ” assorbirà l’ attuale Ici, escludendo la prima casa e l’Irpef sui redditi fondiari da immobili non locati, comprese le relative addizionali “;
– esigenza di mettere mani al sistema pensionistico che racchiude troppe disparità di trattamenti, con settori ingiustificatamente privilegiati e differenze eccessive tra categorie e fasce d’ età. A parer suo e non solo, è giunto il momento di avere cura ed attenzioni per gli anziani e le famiglie.
– C’è la necessità di rimodernare le strutture economiche e sociali per migliorare le opportunità per cittadini, imprese e donne.
– In favore delle donne e delle imprese al femminile si studierà una tassazione preferenziale, dovendo concilare le esigenze familiari e lavorative e riuscire a favorire l’ aumento della natalità.
Programma Governo Monti: come farà Monti a salvare l'italia dalla crisi Dopo gli interventi dei colleghi di Camera e Senato, Monti riprende la parola per tranquillizzare chiunque denunci complotti di poteri forti delle multinazionali e delle potenze europee e sottolinea fortemente come dal suo curriculum si capisca che non è il servitore di nessuno. Come sempre dichiarato in questi giorni, nonostante la quantità di consensi ricevuti, la Lega come precisa Castelli, continua a ribadire il suo dissenso ancora più radicato anche dopo aver consultato la lista dei Ministri e il programma mentre il Pdl e il Pd, seppur con delle divergenze, appoggia il Governo.
I punti sui quali c’è maggior disaccordo sono su eventuali riforme radicali delle pensioni e del mercato del lavoro per il Pd e la reintroduzione dell’ Ici e la probabile tassa patrimoniale per il Pdl. 
Per Gasparri il Premier merita il voto favorevole dopo aver riscontrato: ” coerenza con le azioni intraprese dal nostro governo così come i riferimenti alla lettera europea “ e se ci saranno provvedimenti differenti verranno valutati di volta in volta.
Anche Sacconi dopo aver appreso il programma si dice favorevole perchè come Gasparri riscontra una continuazione del lavoro del precedente esecutivo; aggiunge anche come sia condivisibile: ” la sottolineatura del maggiore impiego di giovani e donne, obiettivo per il quale sono state varate la riforma dell’apprendistato, che deve essere ora attuata, e l’introduzione dei contratti agevolati di inserimento per donne disoccupate da oltre sei mesi. Il Pdl saprà essere parte attiva per la definizione delle misure utili a raggiungere gli obiettivi indicati “.
Programma Governo Monti: come farà Monti a salvare l'italia dalla crisi Le imprese con un comunicato unificato di Confindustria, Abi, Rete Imprese, Ania, Alleanza Coop, accolgono positivamente le proposte di Monti, rimarcando l’ importanza dei temi relativi al riequilibrio della pressione fiscale.
Non abbiamo assistito dunque a colpi di scena durante i primi voti di fiducia di Camera e Senato, il Governo ha raccolto un’ ampia maggioranza, pensate addirittura che nell’ intera storia della Repubblica nessuno aveva mai raggiunto un risultato così alto al Senato.
Speriamo solo che quest’ onda di ottimismo e positività continui e non si affievolisca presto, lasciando spazio alle solite guerre di potere tra destra, sinistra e dintorni! Chissà se si riuscirà ad evitarle, almeno questa volta vista la criticità della situazione; … anche perchè sappiate cari politici, che purtroppo da rubare ormai è rimasto ben poco!

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