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Governo Monti: professori e professionisti, nessun politico

di Mamma Filo

18 Novembre 2011

Governo Monti: professionisti e professori ma nessun politicoQuello di piacere a tutti si sa, è un obiettivo difficile da raggiungere ma Mario Monti sembra pronto a correre il rischio, pur di risollevare in fretta le sorti dello Stato. 
C’è già chi si lamenta dei dati anagrafici dei Mininistri, definendolo non il Governo della Terza Repubblica ma piuttosto quello della terza età!
La media del Governo è di 63 anni d’ età, solo 6 Ministri sono al di sotto dei 60 anni; in 8 potrebbero già richiedere la pensione di vecchiaia e altri 4 quella d’ anzianità.
Anche gli studenti si aggiungono alle lamentele, ritendendo questo Governo una Conferenza dei Rettori e non hanno tutti i torti, anche se questo non può essere necessariamente un deterrente a sfavore dell’ esecutivo Monti.
Governo Monti: professionisti e professori ma nessun politico In effetti questo è il Governo dei Rettori e dei Professori ma lo sapevamo già; Rettori sono lo stesso Monti, Lorenzo Ornaghi ( Beni e Attività Culturali ) e Francesco Profumo ( Istruzione, Università e Ricerca ); gli altri hanno comunque legami stretti con gli atenei essendo docenti di diverse cattedre.
Tra tutti questi Proffessori mancano i politici che si sono astenuti dal voler entrare a far parte del direttivo e a chi chiede a Monti come possa essere sicuro della durata del suo incarico data l’ assenza di personalità politiche di collegamento col Parlamento, risponde:
” La blindatura di un governo dipende dalla sua capacità di agire incisivamente e di spiegare ai cittadini e al Parlamento la portata della sua azione. Le forze politiche, che spero stiano uscendo da una fase di dialettica molto, molto vivace, hanno manifestato una chiara preferenza a sostenere questo governo senza farne parte. D’altra parte la stessa nascita di un governo innovativo riflette la grande convinzione delle forze politiche che si tratti di momento straordinario “.
Con la stessa decisione rende noto in conferenza stampa che non accetterà cambiamenti d’ opinione e passaggi in corsa da parte dei politici perchè ormai l’ esecutivo è formato.
Le polemiche non finiscono e c’è anche chi lo accusa di aver spacciato per nuovi ed innovativi, personaggi che invece hanno già avuto incarichi nell’ ambito politico e quindi per nulla nuovi o bipartisan.
Nel frattempo non curanti delle manifestazioni contrarie, con il tradizionale suono della campanella che apre le sedute dei Consigli dei Ministri, c’è stato il passaggio ufficiale di consegne con Berlusconi.
Quali sono i punti di vista dei neo eletti?
Queste le prime dichiarazioni:
  • Il Ministro Clini si dichiara: ” servitore dello Stato “ e si impegna ad onorare nel migliore dei modi il suo giuramento. Inizierà il suo operato adempiendo agli impegni prefissati dal vecchio Governo, non punta sulla discontinuità ma su un aumento del lavoro, seguendo le direttive di celerità invocate da Monti.
  • Il Ministro Passera condivide l’ urgenza di mettersi al lavoro e dichiara che: ” l’ impegno più immediato è capire. Ovviamente cambierà tutto ciò che serve per creare sviluppo sostenibile e creare posti di lavoro nel nostro Paese “.
  • Elsa Fornero, Ministro del Lavoro e Politiche Sociali con delega per le Pari Opportunità, mette al centro del suo operato i termini risanamento, crescita e coesione sociale, sottolineati più volte dal Premier come uniche soluzioni possibili per la ripresa economica e sociale.
La Sindacalista Susanna Camusso si dice abbastanza soddisfatta sulla presenza delle donne nel nuovo Governo, ai quali sono stati affidati dicasteri importanti, ma ritiene che in riferimento ai numeri si sarebbe potuto fare di più.
  • LaGuardia Sigilli Paola Severino, è la prima donna nella storia della Repubblica Italiana a ricoprire quest’ incarico; non nasconde l’ emozione ed è consapevole della grande responsabilità e dell’ enorme mole di lavoro che l’ attende.
Tra circa 9 milioni di cause civili e penali arretrate e le condizioni critiche dei carceri, avrà il suo bel da fare! Certo siamo ancora ben lontani dalle famose quote rosa ma per la serie: ” poche ma buone ” meglio essere scelte per le profonde e radicate doti tecniche, piuttosto che essere nominate solo per raggiungere un numero imposto! 
I neo Ministri condividono e seguono quindi le linee guida dettate da Monti che punta al raggiungi

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mento del pareggio di bilancio entro il 2013 e allarealizzazione di grandi riforme basate sulle pensioni, privatizzazioni, liberalizzazioni e mercato del lavoro.

Il nuovo governo si appresta ad affrontare mesi duri durante i quali dovrà mettere finalmente le mani anche ai costi della politica ( verso la quale ha già iniziato nominando 6 Ministri in meno rispetto al Governo precedente ) e richiederà alla popolazione dei sacrifici, per poter attuare i provvedimenti richiesti dall’ Ue.
Pian piano inizieremo a conoscere bene i nostri nuovi Ministri e potremo, senza basarci solamente sui loro trascorsi, farci delle idee più chiare senza attaccarli da subito o definire questo, come ha fatto qualcuno nelle ultime ore, il peggior Governo di sempre.
Intanto il nuovo Governo è stato accolto positivamente anche da gran parte dell’ opinione pubblica con un applauso da parte di persone recatesi fuori Montecitorio prima del giuramento; Monti non nasconde il suo imbarazzo non essendo abituato a situazioni simili e a chi gli dice: ” Presidente, ci pensi lei “ lui risponde con la compostezza che ce lo sta facendo apprezzare in questi giorni con un semplice: ” Certo che devo pensarci, sono qui per questo “.

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