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Melania Rea: Salvatore Parolisi resta in carcere, indagini e processo

Federica Federico

di Federica Federico

30 Novembre 2011

melania morta a Ripe di CivitellaMelania Rea: Salvatore Parolisi resta in carcere, ma cosa determina la sentena della Cassazione?

Proseguono le indagini sulla morte di Melania la giovane mamma violentemente uccisa il 18 aprile scorso a Ripe di Civitella. E la domanda che ricorre è ancora una: il marito, Salvatore Parolisi, è l’assassino?

Salvatore Parolisi resta in carcere, così è stato decretato dalla Suprema Corte di Cassazione che sul dispositivo scrive “rigetto” riferendosi alla richiesta di scarcerazione avanzata dal collegio difensivo del caporal maggiore.

Parolisi è detenuto dal 18 di luglio scorso. Una prima istanza di scarcerazione era già stata avanzata al Tribunale per il Riesame e comunque rigettata.

Salvatore Parolisi, tuttavia, continua a dichiararsi innocente e fa sapere – tramite i suoi legali – di essere pronto al processo.scarcerazione salvatore parolisi

Di fatto l’uomo – marito della vittima e padre di una bambina di poco più di 2anni – al momento resta l’unico soggetto indicato dalla procura come autore materiale dell’omicidio della giovane mamma.

Melania Rea è morta per mano del marito Salvatore Parolisi? A QUESTO PUNTO SI ATTENDE IL PROCESSO.

Oggi la famiglia del caporal maggiore e lui stesso si dimostrano ansiosi di attestare nella fase giudiziaria l’innocenza sin ora sostenuta con decisa convinzione.

Di contro la famiglia Rea chiede giustizia e verità, attende il processo come momento di definizione delle investigazioni in corso e dichiara apertamente la propria fiducia nel lavoro degli inquirenti.

Posto che la sentenza della Corte di  Cassazione, giunta nella serata di ieri dopo ben cinque ore di Camera di Consiglio, lascia Parolisi dietro le sbarre, vanno fatte due precisazioni:

  • occorre comprendere questa sentenza cosa determina per Salvatore Parolisi e per le indagini investigative,
  • ed è necessario intendere che non era, questa della Cassazione, una pronuncia del tutto scontata.

Attenzione: la Cassazione assolutamente non indica la colpevolezza di Parolisi, assolutamente non afferma che Salvatore ha ucciso Melania.

La Cassazione è stata chiamata a valutare gli processo a parolisiindizi e le prove sino ad ora raccolte – sulla base di tali indizi e prove ha dovuto considerare la possibilità che Parolisi sia il colpevole e la opportunità di mantenerlo in uno stato di detenzione.

La Corte di Cassazione ha, dunque, valutato:

  • la gravità degli indizi;
  • la coerenza e la correlazione delle prove;
  • la verosimiglianza della ricostruzione che risulta dal lavoro investigativo;
  • nonché la possibilità ed il pericolo di un inquinamento delle prove stesse.

Probabilmente alla Corte l’impianto accusatorio costruito dalla Procura è parso saldo e affidabile, ciò malgrado il rilevo dato la nuova traccia di sangue portata alla ribalta dalla difesa di Parolisi.

Tale traccia e l’interpretazione delle condizioni dei luoghi del delitto caratterizzavano il ricorso e facevano si che divenisse una istanza delicata e ricca di sfaccettature.

Santa Maria Capua Vetere parolisi salvatore trasferimentoNon è dato sapere come Salvatore abbia accolto la notizia della sentenza di rigetto. Sappiamo che ha già avanzato richiesta per un trasferimento: il caporal maggiore Salvatore Parolisi vorrebbe essere detenuto presso una struttura carceraia militare. Ciò è un suo diritto ed una possibilità riconosciuta ai membri dell’Esercito, probabilmente l’uomo ambisce al carcere di Santa Maria Capua Vetere. Struttura poco affollata, ottimamente gestita ed assai vicina a Somma Vesuviana paese d’origine di Salvatore ed anche di Melania. Non è, tuttavia, detto che il trasferimento gli venga concesso.

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