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Natale storie per bambini: come raccontare il natale ai piccoli

Redazione VitaDaMamma

di Redazione VitaDaMamma

14 Dicembre 2011

Storia di natale per bambiniMamma chi è Babbo Natale? Da dove viene, cosa fa d’estate?” …

La curiosità dei bambini è un indicatore della loro crescita, è normale che già intorno ai 3036 mesi i piccoli incomincino a fare moltissime domande. La figura di babbo natale: un vecchietto corpulento che  indossa pantaloni e giacca rossa, che ha la barba lunga lunga e porta doni a chi è stato bravo, rappresenta certamente motivo di curiosità e stimola la fantasia dei piccini. Ed ecco, dunque, che si rincorrono le domande.

A noi genitori spetta il compito di  “sciogliere” i dubbi dei bambini e soddisfare il loro desiderio di conoscenza. Rispondendo alle domande di nostro figlio dobbiamo tenere sempre ben presente un obbiettivo: lo scopo della “educazione al natale” deve essere positivo, dobbiamo farci carico di non far vivere le festività ai bambini in maniera passiva, ma di insegnargli e spiegargli il significato, il valore e la storia di ogni giorno di festa, per apprezzarne ancor di più il suo intrinseco valore.

Il Natale non si riduce solo al 25 Dicembre e non  è solo rappresentato dallo spacchettare regalini e dal mangiare dolciumi e salumi. Esso è, laicamente parlando, un “vento” portatore di pace, serenità, condivisione e solidarietà.

Babbo Natale, in quest’ottica, va visto e presentato ai bambini come il custode della buona novella natalizia, quindi, non solo come l’uomo dei regali!

babbo natale e san nicolaSi narra che il primo  donatore di regali fu San Nicola nato nella seconda metà del 200 d.C in Turchia, a Patara,  da una famiglia abbastanza benestante, la sua fu una vita monastica divenne prete e poi un  grande vescovo.

Ispirato dalla generosità San Nicola donò le sue ricchezze a chi ne aveva più bisogno, avendo cura soprattutto dei bambini poveri. Fu lui, il Santo le cui spoglie giacciono venerate a Bari, il primo Babbo Natele della storia.

Ed a San Nicola si riconduce anche la leggenda del “sacco di Babbo Natale” e dell’ “ingresso in casa dal camino”, infatti si racconta che il Santo  fosse solito gettare alle finestre dei poveretti sacchi con dentro monete di oro. In una occasione avrebbe aiutato un padre  a dare in mogli le sue tre figlie che non potevano  trovare marito perché povere e senza dote.  Dopo aver buttato per due notti si seguito il sacco carico di monete alla finestra della sfortunata famiglia, la terza notte, trovando la finestra chiusa,  il sacco decise di buttarlo giù dal camino!regali natale babbo

Attraverso il racconto “romanzato” della vita di San Nicola comprendiamo chiaramente il senso della solidarietà, il respiro dell’amore e della condivisione che animano il Natale.

Tuttavia il racconto storico si adatta ai bambini più grandicelli dai sette, otto anni in su e – essendo poco fiabesco – è rispondente alle esigenze dei “ragazzini” che già non credono più alla favola di Babbo Natale, i piccoli non capirebbero la coincidenza tra il buon vecchio papà natale ed il Santo Nicola.

 I bimbi più piccini vanno guidati alla scoperta di Babbo Natale attraverso l’uso della favola: a loro va raccontata la neve che cade sugli abeti secolari nella foresta fredda fredda dove papà natale vive con sua moglie e gli elfi … ai cuori dei più piccoli va donata la gioia del sogno di Natale come aspirazione di bene, pace e gioia.

Vita da Mamma vi suggerisce  per raccontare il natale ai bambini più piccoli:

–          Babbo Natale esiste: La vera storia di babbo natale da leggere ai bambini.

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