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Bambino sano nato da genitori malati: diagnosi pre-concepimento su ovocita

Federica Federico

di Federica Federico

07 Luglio 2010

Padova – Una mamma trevigiana affetta da una grave malattia genetica, la sindrome di Smith Lemli OpitzFar, ha partorito un bimbo perfettamente sano.
Il diritto ad un figlio sano dovrebbe essere garantito a tutti. Avere un bimbo in salute non è solo una aspirazione dei genitori o una speranza, rappresenta, piuttosto la prima condizione per assicurare al nascituro una serena e dignitosa esistenza.
Tuttavia, nascere in buone condizioni di salute quando i genitori soffrono di una malattia genetica non possibile senza il sostegno delle moderne tecniche mediche. Ed è noto che tali tecniche, oggi nel nostro paese, a diversi livelli soffrono i limiti imposti della legge 40.
La nascita avvenuta a Padova è una conquista della scienza medica:  ottenuta grazie  alla diagnosi pre-concepimento sull’ovocita, una analisi di laboratorio pre-impianto assolutamente non negata dalla legge.
In pratica vengono selezionati gli ovociti (non gli embrioni) prima della fecondazione;   il prof. Carlo Foresta, responsabile del Centro unico di procreazione assistita dell’Ospedale di Padova, sulla pagina web di ANSA.IT, spiega “Esaminiamo il primo globulo polare, cioé metà dell’ovocita, che contiene il 50% del corredo cromosomico della cellula, se vi troviamo un’alterazione, utilizziamo per l’inseminazione artificiale la metà sana dell’ovocita […] i globuli polari sono materiale extra embrionale, non hanno nessun ruolo nello sviluppo del feto e la loro rimozione non interferisce con la fertilizzazione“.
Con questa tecnica il Centro padovano si propone di assicurare bimbi sani a mamme affette da differenti malattie genetiche, come la B-talassemia, la fibrosi cistica e l’emofilia.
Lo stesso professore precisa che la diagnosi pre-concepimento è efficace per coppie con alterazioni causate da un solo gene o con anomalie cromosomiche materne, ma non è in grado di individuare eventuali patologie trasmesse dal futuro padre.
Diversamente per scoprire queste anomalie è necessaria una indagine pre-impianto sull’embrione. Al fine di garantire anche questa indagine alle coppie che soffrono il dramma della malattia genetica e nutrono il desiderio di un figlio l’Ospedale di Padova si sta attivando per ottenere una autorizzazione dalla Regione che consenta ai medici l’esame dell’embrione prima dell’impianto in questi casi di ineluttabile necessità.
È auspicabile che la legge ritorni a guardare con più attenzione e sensibilità al desiderio di genitorialità.
Avere un figlio realizza la persona che lo desidera, la accresce nel suo intimo e la migliora nel tessuto sociale ove quella persona, divenuta genitore, è artefice di una famiglia. Non bisogna mai trascurare che la famiglia è il nucleo primario ed essenziale della società ed il suo logico, naturale e sereno sviluppo deve sempre essere garantito, sotto ogni aspetto.

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