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Saldi invernali 2012: guida pratica agli acquisti

Federica Federico

di Federica Federico

30 Dicembre 2011

saldi invernali 2012Saldi invernali: quando si parla di Saldi il pensiero va normalmente agli sconti che si traducono nella possibilità di acquistare capi di abbigliamento precedentemente venduti a prezzi più elevati (in saldo i vestiti e gli accessori raggiungono sconti che superano anche del 50% il prezzo di origine).

Di fatto i saldi rappresentano le vendite di fine stagione:i saldi invernali arrivano dopo le festività natalizie e quelli estivi cadono nei primi giorni di luglio.

Lo scopo originario delle vendite in Saldo era quello di liberare i magazzini dalle merci sopravanzate, non vendute, cioè, durante la stagione. Negli ultimi anni la crisi economica ha determinato – in ogni ambito ed anche nel settore dell’abbigliamento – una progressiva diminuzione delle vendite. All’impoverimento generale, all’esigenza di risparmiare ove possibile e di “tagliare” le spese familiari, corrisponde un maggiore ricorso alle vendite in Saldi. Di fatto la famiglia media attende i Saldi per acquistare il bene desiderato (non potendo osare l’acquisto a prezzo pieno). Da parte sua il commerciante oggi soffre di una netta contrazione delle vendite e con i Saldi più che liberare i magazzini dalle rimanenze, recupera o cerca di recuperare un reale deficit di vendita.

Per accordare le esigenze del consumatore a quelle dei negozianti la legge italiana regolamenta le vendite in saldo, la disciplina è disposta e dettagliata nel Codice del consumo.

  • Al commerciante è fatto obbligo di esporre il prezzo prima e dopo lo sconto, nonché di indicare lo sconto in percentuale.
  • I negozi devono esporre le merci in modo da non creare equivoci tra prodotti saldati e articoli non soggetti a sconti; in questo senso i negozianti sono obbligati a presentare la merce in Saldi  dividendola nettamente dai beni non assoggettati a sconti.
  • Al cliente va sempre garantita la possibilità di cambio in caso di merci difettate o non conformi. Se il bene acquistato presenta un difetto o è difforme dal campione presentato al cliente (ad esempio la commessa erroneamente vi mette in busta la taglia 50 anziché la 48) sul commerciante graverà l’obbligo della riparazione o della sostituzione del capo. Attenzione: nel caso in cui riparare il bene o cambiarlo risulti impossibile, il negoziante sarà tenuto alla riduzione o alla restituzione del prezzo pagato.
  • Premettendo che è buona norma controllare accuratamente il capo prima dell’acquisto, va precisato che, per garantirsi la facoltà di cambio, è bene conservare sempre lo scontrino e revisionare minuziosamente il bene una volta giunti a casa.
  • Attenzione: Fuori dalle ipotesi di merce difetta tata e merce non conforme il cambio è a discrezione del negoziante.
  • Al cliente va, altresì, concessa la possibilità di pagare nella forma che preferisce: le carte e gli assegni hanno, come sempre, la stessa valenza dei contanti. Quindi le carte di credito devono essere accettate anche durante i Saldi qualora l’esercizio commerciale esponga sull’uscio l’adesivo che attesta la relativa convenzione.
  • Durante i saldi la prova dei capi è a discrezione degli esercizi commerciali.

saldi 2012Il consumatore attento nei giorni che precedono i saldi considererà le merci che vorrebbe acquistare per poi valutare la convenienza dello sconto operato.

Il consiglio pratico è uno soltanto: l’osservazione. Studiate le vetrine ed i magazzini prima degli sconti, individuate ciò che vi interessa, prendete nota della marca, del modello e del prezzo. Una volta applicato il saldo accertatevi della effettiva corrispondenza del bene a quello che avevate visto e di cui avevate preso nota, considerate la “generosità” dello sconto e decidete per l’acquisto.

Va detto che “i Saldi crescono con il passare dei giorni”, in pratica la percentuale di sconto aumenta progressivamente: alcuni magazzini partono da uno sconto del 15\20 % per, poi, arrivare – verso la fine del periodo dei Saldi – a sconti record che toccano anche il 70%. Chiaro è che più si attende più si rischia di non accaparrarsi il bene desiderato. È tuttavia indubbio che col saldo massimo si facciano veri affari!

Comperare abiti in saldo per i bambini è una opportunità di risparmio?

Acquistare prodotti scontati è sempre una boni saldiopportunità di risparmio.

I bambini dopo i 12\18 mesi generalmente “normalizzano la loro crescita”, così se un bimbo segue comunemente gli ordinari parametri di sviluppo è possibile acquistare per lui i capi di abbigliamento in saldi. L’unica accortezza è tenere ben presente l’età che il piccolo avrà quando dovrà indossare gli abiti (ovvero occorrerà  comperare vestitini più grandi di 1anno – esempio se tuo figlio oggi ha 18 mesi puoi comperare in Saldi acquistando vestitini di 36 mesi). L’acquisto delle scarpe, invece, è più delicato e complesso perché la crescita del piede di un bimbo è assai meno prevedibile.

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