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Paracetamolo in gravidanza ed ai bambini: è sicuro?

Licia

di Mamma Licia

07 Gennaio 2012

è molto tossico per il fegato, i reni ed il midollo spinale È diffusissimo. I medici lo prescrivono alle donne incinte (è uno dei pochissimi farmaci che si possono prendere in gravidanza) ed ai bambini in caso di febbre alta o come antidolorifico in generale. Noi lo usiamo per combattere anche il raffreddore o un mal di testa. Perché il paracetamolo (che è il principio attivo dei diffusissimi Tachipirina ed Efferalgan) funziona davvero ed è un efficace antipiretico, antinfiammatorio e antidolorifico. Però anche il paracetamolo, come d’altronde tutti i farmaci, ha delle controindicazioni: è molto tossico per il fegato, i reni ed il midollo spinale (anche se solo in caso di sovradosaggio).

Già in passato, una ricerca neozelandese, pubblicata su Clinical and Experimental Allergy e condotta su 1.500 bambini, aveva rilevato la dannosità dell’uso di questa sostanza nei bambini al di sotto dei 15 mesi di vita, in quanto triplicherebbe le probabilità per essi di diventare sensibili agli allergeni e raddoppierebbe le possibilità di sviluppare sintomi dell’asma intorno ai sei anni.

Adesso l’allarme si è esteso a tutti i fruitori di paracetamolo.

Però una notizia buona c’è, ed è quella che un gruppo di ricercatori provenienti da Francia, Svezia e Regno Unito è riuscito a identificare la molecola chiave che rende il paracetamolo così efficace ed ha avviato una nuova sperimentazione che permetterebbe di sostituire questa sostanza con una analoga che dovrebbe avere lo stesso effetto benefico ma senza alcuna controindicazione tossica.

Si tratterebbe di una proteina chiamata TRPA1 che si trova sulla superficie delle cellule nervose. Il test, condotto dall’equipe di ricerca, è stato condotto sui topi per osservare la soglia del dolore e si è visto che il paracetamolo, somministrato ai roditori, riduceva il dolore indotto, in quel caso, dal calore (i topini indugiavano nel ritirare le zampette da una superficie riscaldata). Eliminata, però, la proteina TRPA1 dal paracetamolo si è visto che esso non sortiva più nessun effetto benefico.

Adesso non ci resta che attendere la conclusione di questa nuova ricerca e i risultati di questa nuova scoperta e, nel frattempo, comunque, essere molto parchi nell’uso di paracetamolo.

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