Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Seguici:

Melania Rea: lunedì Salvatore Parolisi rivedrà la figlia Vittoria

Federica Federico

di Federica Federico

07 Gennaio 2012

malania rea omicidioMelania Rea ultime novità: Lunedì Salvatore Parolisi rivedrà la figlia Vittoria

Mamma Melania non c’è più: è morta, il 18 aprile del 2011, straziata da una lunga serie di coltellate che l’hanno lasciata cadavere in un bosco isolato e grigio.

Papà Salvatore è in carcere accusato dell’omicidio della moglie.

Mentre gli inquirenti ricostruiscono un delitto familiare, nato per riparare insanabili contraddizioni, lui, Salvatore Parolisi, si difende e continua a dichiarare la propria estraneità al delitto.

L’accusa si muove tra indizi e sospetti ma, ad oggi, manca ancora una prova regina capace di collocare con inequivocabile certezza Salvatore sulla scena del crimine e, soprattutto, valida a fare coincidere con il suo il volto dell’assassino.

Salvatore Parolisi non incontra sua figlia vittoria da ormai 5 mesi, il giorno del suo arresto segnò la separazione tra i due, da allora non si sono mai incontrati, sebbene Parolisi abbia ripetutamente domandato di vedere la sua bambina e sebbene l’abbia sentita telefonicamente.

Lunedì Vittoria dovrà essere condotta dal padre in carcere per il loro primo incontro dopo 5 mesi e dovranno accompagnarla i nonni materni, genitori di Melania; l’incontro sarà seguito dai servizi sociali. Ciò è quanto ha statuito il tribunale per i minorenni di Napoli.

I fatti:
Vittoria ha appena 24 mesi, è orfana di madre e non vede il padre da 5 mesi. Vive circondata dall’affetto dei nonni materni ma, sempre e comunque, si trova costretta ad affrontare un lutto gravissimo: la perdita della figura materna, la primaria figura di riferimento.
Dopo mesi di assenza del padre dovrà incontrarlo in una struttura carceraria, un posto “anomalo e forse poco comprensibile” per una bambina.

A quanto pare i legali della famiglia Rea lamentano una carente preparazione della bambina all’incontro, ecco cosa dichiarano:
«La famiglia si trova sprovvista ed impreparata non avendo avuto nessun tipo di assistenza da parte dei servizi sociali per questa occasione. […] Noi diciamo che questo percorso doveva avvenire prima dell’incontro. Che cosa dovranno dire prima e dopo alla bambina? Come si svolgerà l’incontro? Una sconosciuta prenderà la piccola e la porterà dal padre? Domande per cui non abbiamo avuto risposte. Noi ci auguriamo che prevalga l’interesse della minore».

Va detto che  i giudici del tribunale dei minori di Napoli avevano già disposto, nella stessa sentenza che disciplinava l’affidamento di Vittoria ai nonni materni, che il padre potesse incontrarla ogni tre settimane.

Leggi anche

Seguici