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Vacanze scolastiche: quando i genitori lavorano

di Dott. Giuliano Gaglione

09 Gennaio 2012

 frequentare la scuola quando Babbo Natale è sul viaggio di ritorno.Circondati da regali natalizi che hanno ottenuto anche quest’anno e dalla fragranza dei panettoni che aleggia ancora in casa, ad alcuni bambini milanesi è stata concessa la possibilità di frequentare la scuola quando Babbo Natale è sul viaggio di ritorno.

Questa iniziativa permette al piccolo di essere presente in Istituto dalle 8.30 alle 17.00, periodo in cui può alternare attività prettamente ludiche a quelle scolastiche.

Tale soluzione permetterebbe ai genitori di risolvere la “questione” dell’affidamento dei loro pargoli durante un periodo che per questi ultimi è ancora festivo; dunque, poiché, da come riferito, non ci sono molte babysitter a tempo pieno e dato che i bambini sono felici di ritornare a scuola anche quando tale frequenza è facoltativa, l’ideale è affidarli a persone competenti in una struttura che i bambini li conoscono già bene…..molto bene!

Inoltre si intende promuovere questa iniziativa non solo in altre scuole lombarde ma anche al di là delle frontiere, ovvero in Francia, in modo tale da garantire un progetto finalizzato alla tutela dei bambini in un contesto assolutamente protetto che possa permettere un equilibrato alternarsi di “doveri e piaceri”.

Personalmente ritengo assolutamente favorevole garantire al piccolo uno spazio a lui familiare che possa permettergli di esprimersi in una libertà vigilata da un personale esperto, il quale potrebbe seguirlo non solo da un punto di vista ludico ma anche scolastico; pertanto per ciò che concerne l’argomento, “affidamento in mani esperte” mi ritengo in pieno accordo con l’iniziativa promossa dalla scuola.

Tuttavia potrebbe lasciarmi un po’ perplesso l’idea secondo cui i bambini trascorrono le proprie giornate in un posto che conoscono molto bene, anche quando non è obbligatorio; personalmente credo che per un giovanissimo sia utile sperimentare altre situazioni, differenti da quelle scolastiche, non solo per arricchire il loro bagaglio di conoscenza, sensazioni e vissuti, ma anche per concedersi di “staccare la spina” ed evitare una condizione in cui “il troppo potrebbe storpiare”.

Inoltre, immedesimandomi nel piccolo, se da un lato potrei essere contento di permanere in un luogo familiare anche durante i periodi di festa, dall’altro immagino quali ricordi potrei nutrire delle festività natalizie una volta divenuto adulto; credo sarebbe un pò riduttivo se nella mente fossero fotografate soltanto immagini relative alla scuola e non ad altri luoghi come luna-park, passeggiate, giochi con amici e parenti e perché no, qualche ora in più tra le braccia di Morfeo. frequentare la scuola quando Babbo Natale è sul viaggio di ritorno.

Ricordiamo che per un bambino sperimentare svariati ambienti rappresenta un modo per poter conoscere la realtà circostante e capire quali siano i contesti in cui si sente più a suo agio, più sereno, anche con persone differenti dai propri genitori; la scuola garantisce indiscutibilmente un’agenzia educativa che permette una crescita assolutamente solida nel bambino, tuttavia non consente allo stesso di poter allargare i suoi orizzonti conoscitivi, soprattutto in determinati periodi dell’anno in cui è assolutamente lecito godersi una pausa.

Inoltre se il bambino, divenuto adulto, inizia a rievocare una esperienza della sua realtà non completamente soddisfacente, potrebbe capitare che egli nutra rancore nei confronti dei suoi genitori i quali non gli hanno permesso di riflettere a fondo sugli effetti a lungo termine di una permanenza prolungata a scuola.

Questa iniziativa rappresenta per me un ulteriore invito ai genitori a riflettere sulla crescita dei propri piccoli, in particolare consiglio loro di mettere a fuoco il punto di vista dei bambini, non solo sui loro desideri a breve termine ma anche sulle conseguenze di scelte che temporaneamente potrebbero destare in essi felicità; dunque è necessario dialogare con loro, anche se sono molto piccoli, su tutte le circostanze che ruotano attorno a particolari condotte.

Non dimentichiamo che lo sviluppo è il riflesso di un albero e pertanto radici solide rappresentano la base per eccellenza per frutti prelibati.

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