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Video choc Marines urinano su cadaveri

Federica Federico

di Federica Federico

12 Gennaio 2012

Video choc Marines urinano su cadaveriVideo  YouTube: quattro uomini che indossano la divisa dei Marines urinano su tre cadaveri; i corpi giacciono in terra inermi e sconfitti, probabilmente appartengono a nemici talebani o a civili afgani.
Ecco come evolve il girato: pare che gli uomini con indosso le divise dei Marines si guardino intorno, si ha l’impressione che controllino, osservino e scrutino la scena circostante. Subito dopo si slacciano i  pantaloni e liberano i  loro bisogni sulle salme urinando sui corpi. Infine uno dei presunti soldati pare salutare uno dei cadaveri. La scena è ripresa da una quinta persona che muovendo la telecamera e si sofferma sui volti dei morti.

Anche l’account richiama i Marines, il video è stato postato su YouTube dall’utente “semperfiLoneVoice”  e pare palese il riferimento al motto dei marine che recita “semper fidelis

Il video lascia su Youtube un’impronta feroce: 39 secondi di follia e la dimostrazione che la violenza può crescere su stessa, generare terrore dal dolore, rabbia dalla paura, divenendo abnegazione ed a volte idiozia.

Esistono terre di “dolore, sangue e sofferenza” dove, lontano dai nostri occhi e persino dai nostri pensieri, ogni giorno si consumano battaglie feroci e violente. I conflitti oppositivi con armi, corpi che combattono, anime che seguono ideali antitetici o ordini “indiscutibili”, nascondono sempre un pericolo: l’esasperazione della violenza e la deformazione in negativo dell’animo di chi imbraccia un’arma a rischio della propria vita.
Nella storia dell’uomo questo pericolo latente si è non di rado manifestato, ha segnato alcuni momenti complessi della storia mondiale come il post Vietnam o in maniera, forma e modo assai differenti la tragedia etica della prigione militare di Abu Ghraib.
L’imbrutimento può essere un epilogo della violenza  e ciò  indipendentemente dalle ragioni della “guerra”, al di là del modo in cui essa possa essere intesa – come conflitto armato, opposizione violenta o difesa con milizie.

È per questo che la morale umana, la dignità dell’uomo come persona non dovrebbe mai essere messa in discussione, malgrado la con divisibilità o meno di ogni azione armata, al di là della ragioni scatenanti di missioni, conflitti, interventi o azioni di qualunque genere. Un uomo è un uomo e resta tale anche quando diviene nemico.

Video choc Marines urinano su cadaveriL’auspicio più alto e migliore sarebbe uno soltanto: evitare i conflitti, abbandonare le armi e sostituirle al dialogo assumendo quest’ultimo come solo mezzo possibile per la risoluzione di qualsivoglia conflitto. Ebbene tale auspicio è certamente null’altro che un sogno romantico. La storia e la stessa filosofia ci insegnano che l’uomo è opposizione, conflitto, è tesi ed antitesi che non sempre si risolvono in un pacifico rapporto tra logiche complementari.
Resta il sapore amaro di un mondo che conosce il dolore non solo come risultato di un destino avverso ma persino come esito di un comportamento “pianificato” dall’uomo contro l’uomo.

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