Aborto spontaneo: aborto ritenuto o interno

L’aborto spontaneo è di per sè un evento drammatico per la donna che lo subisce.

Può diventare ancora più doloroso se è completamente inaspettato. In questo senso l’aborto ritenuto o aborto interno è forse la tipologia più subdola di aborto perchè non da nessun tipo di sintomo. La gravidanza sembra procedere regolarmente:  non compaiono dolori, crampi, nemmeno una piccola perditadi sangue, nulla che possa far sospettare qualcosa.

Mentre scrivo ripenso a quegli attimi. L’emozione per l’ecografia, il desiderio di sentire quel cuoricino galoppare, vedere un fagiolino di appena 9 millimetri essersi trasformato in un esserino di 7 centimetri.

Poi la faccia seria della dottoressa e quella frase: “signora mi dispiace ma questa gravidanza si è interrotta, è necessario un raschiamento“. L’immagine dello schermo rimanda un’esserino ancora di 9 millimetri e il cuoricino non batte più.
La gioia si tramuta in incredulità, poi nel dolore più profondo e le lacrime sgorgano senza più alcun freno.
Ed infine arriva la rabbia. La rabbia per essere state prese in giro dal proprio stesso corpo. Nessun sintomo e  nessun segnale.


Che cosa è successo quindi?

I medici definiscono, appunto, questo tipo di evento “aborto ritenuto”. L’embrione – nostro figlio!! – resta ben ancorato alle pareti uterine ma il cuoricino non batte. In pratica la gravidanza si è interrotta.
Nella maggior parte dei casi, specie alla prima gravidanza, si tratta di un’anomalia genetica incompatibile con lo sviluppo della vita.

La cosa, ovviamente, non lenisce il dolore della perdita ma quantomeno ci aiuta a capire che la natura fa il suo corso.

Una nuova gravidanza sembra essere l’unica cosa in grado di arginare la sofferenza della perdita.
Una delle domande che più spesso ci si pone è: “posso riprovarci subito?“.
Teoricamente sarebbe preferibile aspettare il primo ciclo per dar nuovamente il via alla caccia. La spiegazione sta nel fatto che dopo il raschiamento le pareti uterine sono leggermente assottigliate dall’intervento e questo potrebbe rendere difficoltoso l’impianto dell’embrione.
La mia esperienza personale può confermare che è effettivamente buona norma attendere un attimino prima di riprovarci. Infatti, rimasi incinta nuovamente a poche settimane dal raschiamento e la gravidanza ha avuto, in effetti, qualche problema iniziale.
Un solo mese in più può sembrare un tempo infinito quando si soffre ma meglio sarebbe aspettare questo primo ciclo per aprirsi nuovamente e senza inconvenienti all’amore più immenso che il cuore di una donna possa provare: l’amore di una mamma per il suo bambino.

Scritto da Mamma Silvia

Hai dei dubbi a riguardo?

Chiedilo al nostro esperto !

6 Commenti

  • scila
    28/05/2010 | Permalink |

    Comment
    questo articolo è molto toccante….

  • Lucio
    28/05/2010 | Permalink |

    Bellissimo articolo che fa pensare :-) complimenti a chi ha avuto la forza di scriverlo

  • Pimpi
    07/06/2010 | Permalink |

    Un’esperienza che ti segna per sempre…

  • pan
    08/06/2010 | Permalink |

    un aborto è sempre un grande vuoto ke ti resta nel cuore. la mia prima gravidanza si è conclusa a 8 settimane e non nascondo ke conservo ancora le due ecografie. feci il test la vigilia di natale e risultò positivo. il + bel regalo del mondo. il 14 gennaio ero già in ospedale a fare il raschiamento. un dolore ke conservo ancora in un angolo del cuore.

  • Carla
    05/09/2011 | Permalink |

    Il dolore rimarra’ per sempre una parte di te chiede aiuto urlando in silenzio…………io sono quasi morta dentro e sono passati quasi 4 anni ………coraggio

  • rosy
    30/12/2011 | Permalink |

    e vero il dolore rimarra per sempre a me e successoun anno fa circa aborto ritenuto ma saipensoke a segnare di piu la mia anima e stato il fatto ke nn ho avuto il raschiamento ..io lo espulso da sola ed e statopeggio perke lovisto lotenutonelle mie mani e loconservatokn me nn volevolasciarlo …questofattomi ha segnato..eper sempre

Commenta questo articolo

Aggiungi il tuo commento, oppure lascia una trackback dal tuo sito. Puoi anche sottoscriverti via RSS.

La tua mail non sarà visibile e non verrà condivisa. I campi richiesti sono marcati con *